Butac.it è di nuovo tornato on line

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E’ di nuovo raggiungibile il sito butac.it (“Bufale Un Tanto Al Chilo”), sequestrato preventivamente la mattina di venerdì scorso. Resta sequestrato soltanto l’articolo oggetto del contendere, salvaguardando le esigenze del procedimento in corso e quelle del diritto a fare informazione.

La notizia, di per sé, è già più che datata e non sono certo arrivato primo. Ma questo è un blog di opinione, non di informazione, quindi possiamo permetterci qualche valutazione supplementare a bocce ferme.

In primo luogo sgomberiamo il campo da ogni fratintendimento: si tratta di una notizia positiva che riequilibra i diritti che ha qualunque cittadino di fare informazione e di far circolare il proprio pensiero nelle forme che ritiene più opportune e quelle di una misura che si era rivelata troppo drastica e radicale (dunqie inefficace) come quella del sequestro preventivo di TUTTO il sito, quando ad essere coinvolto nella querela per diffamazione era soltanto un articolo.

Ma la gioia finisce qui e non va oltre. Infatti, il procedimento per diffamazione prosegue, e il dissequestro della risorsa web e la sua conseguente ritrovata raggiungibilità in rete non significano affatto che sia venuto meno il processo penale a carico dei responsabili. Anzi, quello persiste, purtroppo, e ha già visto, come è evidente, il “vantaggio” del querelante che si è visto non solo accogliere le doglianze, che non sono state archiviate, ma che continua a vincere contro Butac.it per 1-0 perché, si veda il caso, il sequestro si è “ristretto”, sì, al solo articolo presuntamente diffamatorio, ma non è stato minimamente annullato, c’è chi dovrà rispondere di quello che ha scritto, a meno che non offra un adeguato risarcimento prima dell’apertura del dibattimento e prima che si dichiari il non luogo a procedere.
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Sotto sequestro il sito “Bufale Un Tanto Al Chilo”

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Mi è appena arrivata la notizia che questa mattina, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna è stato sequestrato il sito www.butac.it (“Bufale Un Tanto Al Chilo”), a seguito della querela di un privato per un articolo risalente a due anni e mezzo fa.

L’elemento che colpisce è che, per la prima volta nella sua storia (e dire che il sito di interventi giudiziari ne aveva avuti altri in passato) il sito è stato sequestrato per intero. Non si è agito, cioè, sul singolo articolo che aveva determinato la querela e, quindi, l’azione giudiziaria, ma si è oscurato TUTTO il sito, con più di 3000 articoli, tutti probabilmente con nessuna o scarsissima attinenza alla materia del contendere.

Viene quindi a mancare un elemento fondamentale per l’informazione, giacché la risorsa si occupava di fake news e lo faceva anche collaborando con la stessa polizia postale che ha operato il sequestro. Non si conoscono per il momento gli estremi di reato contestati all’owner del sito (probabilmente si tratta di diffamazione), né quali comportamenti sarebbero oggetto di specifica indagine. Si tratta decisamente di un atto radicale che fa in modo che questo sito web che non sia più in grado di pubblicare le proprie inchieste, i propri articoli e le proprie deduzioni. Per curare un brufolo si è tagliata la testa intera. E questo è, semplicemente, abnorme.
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