La Carmen di Bizet di Barenboim alla Scala va tanto di moda…

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Va molto di moda la "Carmen" di Georges Bizet. Come al solito, ogni anno, in occasione della prima rappresentazione della nuova stagione operistica al teatro alla Scala di Milano la gente non parla di altro, i melomani aspettano solo Barenboim sul podio per applaudire l’Ouverture di un’opera di cui non conoscono il resto (per molte opere è sempre così, per il "Guglielmo Tell" di Rossini, ad esempio…).

E quest’anno va bene che è la "Carmen", quando si trattò dell’"Armida" di Gluck, opera tutt’altro che semplice da eseguire, ma soprattutto da ascoltare e che per giunta dura quattro ore stecchite, la gente era pronta a scommettere su quel si bemolle e sfoggiava la partitura dal loggione come se di musica ci capisse qualcosa davvero.
Quest’anno la Scala ha fatto una scelta più nazional-popolare, roba semplice per gente semplice, e lo zerbino Fabio fazio domani sera ci introdurrà al mondo della musica classica attraverso la solita passerella di nomi noti. Per fortuna che Abbado, Pollini e lo stesso Barenboim, per contro, sono persone serie.
Quindi tutti a cercare di scaricare la "Carmen" in qualche modo.

Ve ne offro io una versione che, veramente, è già in circolazione, è legale ed è un’interpretazione storica, la distribuisce LiberMusica ma tanto io non sono razzista. E poi non conviene rischiare il penale per catubare la Carmen, per cui prendetela pure:

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