La Nazionale di calcio visita i campi di Auschwitz e Birkenau

Nel luglio di due anni fa visitai i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau (circa un chilometro e mezzo di distanza l’uno dall’altro).

Fu una delle esperienze più devastanti e arricchenti insieme della mia vita. Non si può capire niente di quello che è successo se non si calpesta l’erba che è nata dove sono morti milioni di uomini e donne.

La foto di allora che vi propongo l’ho scattata proprio mentre la mia visita si stava concludendo. Stavamo tornando verso l’autobus che ci avrebbe riportati ai rispettivi alberghi di Cracovia. E anche a una certa sicurezza e tranquillità personali, quelle di essere ancora vivi. Fu allora che pensai che io stavo tornando indietro, mentre tanta gente quel gesto non l’aveva mai fatto.

Oggi la Nazionale di calcio è andata su quei luoghi. Speriamo davvero che sia servito a qualcosa.

97 Views

Auschwitz: Arbeit macht frei!

C’è anche Auschwitz, vicino a Cracovia.

E a due chilometri e mezzo, c’è Birkenau. Auschwitz 2. La "soluzione finale".

Si entra e si passa sotto questo cartello, che è stato recentemente rubato e poi ritrovato, e quello che ho fotografato è solo ed esclusivamente una copia, ma tanto, se la gente deve andare a vandalizzare i monumenti nazionali, tanto vale tenercela.

Quando ho visitato Auschwitz era una bella giornata di sole nordico di luglio, di quelle che ti abbronzi ma non sudi.

Sembra strano che su Auschwitz possano esserci state giornate di sole e di caldo anche allora. Siamo così abituati a vedere i filmati in bianco e nero delle SS o degli alleati, che ci siamo dimenticati che anche un campo di sterminio ha dei colori.

Eccoli.

114 Views