Vietato lavarsi i piedi

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Era pur d’uopo, ancorché afferente alle vane cose di cui l’uom ama circondarsi e vezzeggiarsi da se stesso, che il sesquipedale [1] lettore Baluganti Ampelio, ultimamente detto "Fernanda" da’ compagni di dissertazioni filosofiche e da’ colleghi dell’insegnamento di metrica dei ponci, disciplina in cui il Baluganti è ottimo e fiero maestro, dunque dicevo, dov’ero rimasto accidentammé, ah, ecco sì, ci vorrebbe la penna del Foscolo per scriver le Grazie al succitato Caciagli Edo (era Baluganti Ampelio? Non ricordo…) per l’imàgo immortale ch’ei m’invia da un posto in cui è stato e vorrei sapere anche perché che però si chiama San Terenzo, in provincia d’Ispezia (come dicono i colti) o anche della Spezia (come dicono i filologi) e insomma, su questa fontana c’è scritto che è vietato lavarsi i piedi.

Il Baluganti ha profittato dell’invitazione e difatti di lavarsi i piedi lui se ne guarda bene, che l’ultima volta fu a’ tempi di Papa Pio IX, buonanima, e l’acqua diaccia gli fa male.

[1] sesquipedale?

Il senso di Baluganti Ampelio per un libro delle edizioni E/O

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Oggi me n’andai in escursione a Castiglioncello, ove m’incontrai col caro e immancabile Baluganti Ampelio, che viense (passato remoto!) a rendermi pariglia di visita (sì, perché ci vado sempre io a trovarlo nel mentre che sta in ciabatte a movimentare i poponi, e sarebbe anche l’ora ch’egli mòva un gocciolino il culo e s’approssimi vieppiù) insieme colla Regina Consorte Ofelia (o Argene, ora non rammento) che però sta sempre zitta, e l’Infanta Marusca, la quale porta ormai il quarantemmèzzo di piede. Durante l’incontro al vertice (o visitina) ebbi modo di recargli in dono d’ambasciata codesto volume pretioso et casto che il Baluganti va mostrando colla consapevole contentezza d’un bimbo che si balocca

mentre qui sopra lo si sbircia mentre isfoglia il pregiato incunabolo col suo consueto interesse per le cose belle.

Le mani sporche con l’accento e l’apostrofo

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L’incommensurabile Baluganti Ampelio si è prodigato nella donazione di codesta maravigliosa imago senz’eguali di cui gli devo, commosso, le gratie imperiture.

Vi si ravvisa un manifesto della USL 6 di Livorno (Settore Controllo Infezioni Ospedaliere) dedicato all’importanza di lavarsi le mani. Una campagna dedicata all’istruzione e all’educazione de’ baNbyni che dimanda agl’infanti se le mani sono

a) Molto sporche
b) Sporche
c) Un p’ò sporche
d) Pulite

e a parte l’approccio da questionario a risposta multipla dell’Invalsi si noti, come ce la fa notare il Pio Baluganti, l’ortografia di "un po’".

Probabilmente, non rammentando se si scrive con l’apostrofo (‘) o con l’accento (ò) qualcuno ha ben pensato di lasciarli tutti e due, ad ulteriore edificazione culturale de’ pargoli.

Châpeau!!

Ritratto di Baluganti Ampelio da seminarista

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In codesta disiata et pretiosa imago, si contempla il meditabondo Baluganti Ampelio (sì, è Egli!) quando volle farsi prete, colla divisa e il collettino, dagherrotipato mentre andava a far una gita (o gitarella) alla Festa de l’Unità del quartiere "Colline", tempestandola di rutti e di benedizioni apostoliche.

Qui sotto un’istantanea dello stesso zio Efisio Don Baluganti, quando si spretò tornando biecamente allo stato laicale:



PS: Non è vero niente, quello raffigurato nella foto in bianco e nero è Don Antonio Vellutini, parroco di Vada, quando era giovane. Ma la somiglianza con il caro Baluganti Ampelio (il figliuol dello stiacciamoccoli) è davvero impressionante.

L’acquavite “Gratte-Cul”

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Mi dichiaro formalmente e reverenzialmente debitore al nostro sempiternamente affezionatissimo (e laido) lettore Caciagli Edo (o Baluganti Ampelio), che, di vacanza in Alsazia (circostanza di cui mena vanto, sussiego ed alterigia imperituri), nelle sue oziose giornate di diporto, trova anche il tempo di mandarmi delle stronzat… pregevolissime icone che tosto ripubblico.

L’acquavite "Gratte Cul" deve avere effetti assolutamente taumaturgici sul sistema venoso e capillare periferico, sostituendosi, nei problemi di maggiore irritazione, all’efficacia dei flavonoidi, categoria di farmaci di cui il Baluganti (Caciagli?) fa massiccio uso ne’ frequenti casi di prolasso emorroidale da cui è infelicemente affetto.

Sono ancora qui a ringraziarlo per averci reso edotto della sua rigeneratrice scoperta.