L’astrofica di Libero

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Non mi preme tornare sulla morte di Margherita Hack, perché è una tragedia troppo grande da sopportare per le fragili gambine della cultura italiana, ma su come questo evento abbia dato il via a una serie di ripercussioni a livello di divulgazione della notizia da far veramente temere per l’informazione italiana.

Il quotidiano Libero, nella sua versione on line (e ormai lo sa tutto il web, ma pazienza, non è mia intenzione arrivare primo), ha intitolato “Scienziati: è morta Margherita Hack, icona dell’astrofica mondiale”. “Astrofica” e non “astrofisica”, dunque. Un refuso che ha creato una ilarità involontaria di effetto contrastivo rispetto alla notizia. Pazienza, la frittata era fatta.

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La spiegazione del quotidiano è stata piuttosto lacunosa, in verità. Quell’ultim’ora sarebbe stata ripresa dai Feed RSS dell’agenzia di stampa ADN Kronos, che avrebbe, a dire di Libero, commesso originariamente l’errore. Logico che se A scrive una cosa, anche B che copia da A riproduca integralmente l’errore.
A parte il fatto che qualsiasi documento che provenga da un Feed RSS può essere editato, ossia scritto, corretto, emendato, salvato e modificato, a parte questo, dicevo, la giustificazione di Libero sembra un po’ come quella di Pierino che si si vede affibbiare un 4 perché ha copiato il compito da Gigetto ed è stato Gigetto quello che ha sbagliato, lui ha copiato solo, quindi a Gigetto spetta il 4 mentre Pierino prende 8 perché l’errore non era suo. Già, però ha fatto l’errore di copiare senza guardare quello che copiava. Ancora oggi la pagina è in linea immodificata.
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