La mail di phishing che sembra arrivare da Aruba (e invece no)

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Ieri ho ricevuto due mail con mittente apparente comunicazioni@staff.aruba.it, l’indirizzo dal quale Aruba invia la maggior parte delle sue comunicazioni ai responsabili dei siti web ospitati.

Mi si dice che classicistranieri.com starebbe per scadere e che se non pago loro interromperanno il servizio. Lì per lì mi è preso un colpo, poi con un po’ di analisi della mail e, soprattutto, con la certezza che classicistranieri.com scade nel 2019 e che ho impostato il rinnovo immediato, mi sono tranquillizzato.

Intanto c’è da dire che la mail è scritta in un italiano approssimativo (“ti informiamo che il dominio classicistranieri.com scadrà” – sì, va beh, scadrà, come tutto nella vita anche lui avrà la sua fine, ma QUANDO?? e “si procederà a sospendere Sicuramente i vostri servizi”), poi giunge dall’indirizzo noreply@classicistranieri.com (che non esiste, perché le e-mail che fanno capo a quel dominio le gestisco io), e infine, a cliccare sul link indicato, si accede a una schermata che richiede il pagamento di 8 euro e rotti (classicistranieri.com costa molto di più, tra hosting, dominio, statistiche, backup etc…) ma, soprattutto, invita a inserire i dati della carta di credito (niente PayPal!). E così siete fregati.

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Google Chrome segnala questo collegamento come “Sito ingannevole in vista” e rimanda, nella barra degli indirizzi, a un dominio che si chiama bathline.it che sembra non avere nulla a che fare con questa catena e che si occupa soltanto di arredamenti e sanitari per bagno. Misteri. Intanto eccovi il testo della mail e, se avete un sito con Aruba, state attenti:

Gentile cliente,

ti informiamo che il dominio classicistranieri.com scadrà.

COME RINNOVARE?
L’operazione di rinnovo è semplice e veloce: è sufficiente effettuare l’ordine online e relativo pagamento.

RINNOVA ORA CON UN CLICK : http://pagamenti.aruba.it.classicistranieri.com.if3p.it/a2?valeriodistefano@classicistranieri.com

Per visualizzare il riepilogo dell’ordine e l’importo da pagare, puoi procedere al rinnovo da questa pagina.

COSA ACCADE SE NON RINNOVI?
In assenza di regolarizzazione da parte vostra entro 48 ore, si procederà a sospendere Sicuramente i vostri servizi.

Cordiali saluti
_____________________________________________
Customer Care Aruba S.p.A.

www.aruba.it
assistenza.aruba.it

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SPID

spid

SPID… SPID… cazzo, ho bisogno di uno SPID. Fino a ieri non sapevo nemmeno che esistesse e oggi mi ritrovo a fare le pratiche per la concessione di un cavolo di SPID perché mi serve (già, perché mi serve?? Ma saranno un po’ anche cazzi miei) e non so come fare. Ho scoperto che esistono vari enti che rilasciano lo SPID. Posso chiederlo alle Poste Italiane, ad Aruba e a un bel po’ di altri soggetti. Ma è un Calvario. Per identificarmi una volta bastava il mio documento di identità, io sono io, eccomi qui, viviamo in uno stato di diritto e questa è la mia identità. Punto. Ora devi avere con te, come minimo, la carta di identità, il codice fiscale, la tessera sanitaria (se diversa dal precedente), una casella di posta elettronica, il tuo numero di cellulare, una telecamera per farti riconoscere da un addetto, uno scanner per scansionare i documenti e mandarli in formato elettronico, un accrocchio per mettere la firma digitale sui PDF he scarichi e che compili, il PIN che ti dà la ASL assieme alla tessera sanitaria e che cazzo!! Sono tecniche e mezzucci per scoraggiare l’utente finale e per risparmiare tempo e mezzi. Dopo aver deciso di contattare telefonicamente il servizio informazioni di un gestore di SPID (il cui nome mi trafigge il costato, come nel martirio di San Sebastiano) ho optato per farlo con le poste. Ho riempito i moduli e dopo una serie di errori (non riconosceva la città in cui sono nato) eccomi arrivare sul telefono un SMS che mi invita a recarmi all’ufficio postale per farmi riconoscere (eh, quello che ho descritto non basta!) e dove, spero, si concluda l’avventura di un cittadino in cerca di SPID. Sarebbe già troppo comodo.

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Scusate il ritardo! (2)

Sono alcuni giorni che non metto mano al blog. E se non ve ne siete accorti voi me ne sono accorto io. Purtroppo sono stato dietro a dei malfunzionamenti del server di classicistranieri.com, malfunzionamenti che, detto sia tra parentesi, non sono ancora cessati. E’ un peccato. Un vero peccato. Ma seddiovòle non è pane, per cui una soluzione si può sempre trovare. A sapere quale sarebbe bello.

Nel frattempo avrete visto che il blog si apre con un popup tra il serio e il faceto. Però pensate a come sarebbe ganzifero se fossimo davvero più indipendenti, magari with a little help from my friends. Sicché vi pupperete il popup almeno finche non vi deciderete a mettere mano alla tasca sinistra dei pantaloni.

Ovvia, giù, ora si continua.

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Aruba: “E’ scaduto il 25 aprile”!

Ci sono quelli di Aruba che mi ricordano che il servizio di backup che ho pagato per questo blog (in pratica, una sorta di salvataggio-dati che mi permette di risolvere alcune rognette assortite) è scaduto il 25 aprile 2014.

Solo che siamo all’8 aprile. Come sarebbe a dire che “è scaduto”??

Quanto mi rompe i coglioni questo clima ansiogeno di ritorno!

Voglio dire, non potrebbero scrivermi “sta per scadere” o “la data limite per rinnovarlo è”? Al limite andrebbe bene anche “da consumarsi preferibilmente entro il…”

Sono contraddizioni involontarie del sistema computerizzato che ci sta annegando. L’importante è starsene ben bene con la testa fuori dall’acqua.

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Aruba ancora down: siti inaccessibili per due ore

Oggi, dalle 12 alle 14 circa (minuto più, minuto meno), Aruba ha subito il secondo down nel giro di tre mesi.

Dopo l’incendio nella server farm che si è verificato alla fine dello scorso mese di aprile, molti siti, compreso il blog che state leggendo, hanno avuto difficoltà di visualizzazione on line. Per quello che mi riguarda, inoltre, è stato impossibile accedere anche alla posta elettronica tradizionale che a quella certificata.

L’allarme, che nel frattempo si è diffuso nella rete, prima via Twitter e successivamente anche sui siti dei principali quotidiani nazionali, è rientrato e adesso tutto sembra a posto (compreso il servizio di assistenza, che ci ha messo qualche minuto in più per tornare attivo).

Nessuna dichiarazione, per ora.

Non ci sono dubbi, le soluzioni offerte sono economiche, ma i danni causati dall’indisponibilità dei singoli domini possono essere di gran lunga maggiori rispetto al costo del servizio e degli accessori.

Oltre all’impossibilità di comunicare tramite posta elettronica, per l’utente finale si possono verificare disagi come mancate vendite in caso di siti che ospitano commercio on line, mancati introiti pubblicitari, mancata indicizzazione da parte dei motori di ricerca e quant’altro.

Aruba gestisce la maggior parte dei siti italiani, basta un interruttore che si spegne e mezza Italia va a farsi benedire.

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Caro Babbo Natale, quest’anno non mandero’ nessun SMS per fare gli auguri

A Natale non invierò nessun SMS di auguri.

Non sopporto la gente che va a comprarsi la Carta Auguri del proprio strozzin… gestore telefonico per avere qualche centinaio di SMS a prezzo stracciato e poi pensa anche di aver fatto la figura del fighetto che guarda lì, poverino, ha speso 15 centesimi per inviarci un SMS, si è ricordato, ora bisogna contraccambiare.

Non sopporto quelli che scrivono un testo unico per tutti, assolutamente generico ed impersonale e lo mandano a una rubrica intera cercando di farti credere che sono efficientissimi invece hanno solo fatto clic.

Non sopporto chi controlla lo scoccare della mezzanotte di Natale e con il telefonino nell’altra mano spedisce gli SMS alla suddetta zoccolissima rubrica intera intasando le linee e facendo in modo che il messaggio venga lavorato svariate ore dopo, magari verso le quattro, quando uno dorme con il torrone sullo stomaco.

Soprattutto non sopporto chi si ricorda di me solo perché è Natale.

E a Capodanno si replica.
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Notizie dal server di valeriodistefano.com

Il server arranca, si blocca, poi riparte, poi si riblocca, in breve "Nun gn’a ‘a fà!"

Non posso farci nulla, sono spiacente, mi cospargerei il capo di cenere e correrei ramingo a Canossa se effettivamente fosse necessario, ma vivaddio non lo è ("vivaddio" è una mia espressione che piace tanto al pio Baluganti Ampelio, immancabile lettore di questo blog, per questo la uso), per cui se trovate dei rallentamenti o dei disservizi d’ora in poi vi ciucciate tutto così com’è perché io non ho nessuna intenzione di stare a scrivere a quelli di Aruba a ogni pie’ sospinto. Ma guarda te!

In genere ho notato che il disservizio (fermo restando quello che deve essere successo ad Aruba un paio di giorni fa e di cui nessuno ha parlato, se non alcuni blog isolati) tende a verificarsi in presenza dell’inserimento di commenti.

Darò un po’ un’occhiata a tutto, ma temo di non poter fare gran che, a parte togliere i commenti che lascio solo pr impulso e afflato democratico (tanto, per le schifezze che ci scrivete possono anche non starci).

Che dirvi? Vediamo un po’ come va. Alle brutte, quello che possiamo concludere è che, con ogni probabilità, è venuta, sia pure gioco forza, l’occasione di dare addio al blog che, come tutte le cose di questo mondo, non è eterno. E’ ancora prematuro per poterlo dire o stabilire però è anche vero che cominciate ad essere tanti, accidenti a voi…
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Down per tre ore il server di valeriodistefano.com

Dunque, cari topèsi, ieri sono successe un bel po’ di cose strane, e la prima notizia che mi sento di riferire (a parte il fatto che la dovrei smettere di mangiare come un bottino) è che il blog, assieme a tutto il dominio valeriodistefano.com è stato down per alcune ore. Indicativamente dalle 12.00 alle 15.30, settimanetta più settimanetta meno.

Come sapete il dominio, assieme allo spazio web e all’hosting sono gestiti da Aruba. Quindi, al di là di poche funzioni, non mi è possibile agire direttamente sul server che ospita il sito. Per cui, ad esempio, se si tratta di mettere a disposizione un nuovo file posso farlo io tramite l’FTP o altri accrocchi, se si tratta di riparare un cavo all’interno del computer ospite perché, vedete voi, si è deteriorato, lo devono fare quelli di Aruba.

E finché quelli di Aruba non ci mettono le mani il vostro sito non è visibile.

Il primo segnale è stato quello di "Server Up". Quando il server è down o ci sono cdelle manutenzioni che non consentono di mantenere visibile il sito e i suoi contenuti, allora c’è questo "cartello" di poche righe che dice che, in pratica, ve lo prendete del Diocenescàmpi.

Fin qui tutto normale. Generalmente sono delle interruzioni che durano pochi minuti.

Ma una lettrice (perché, come dice Beppe Gillo, siete fantastici!), Francesca Lenzi, che mi pregio di ringraziare pubblicamente, mi ha mandato uno screenshot relativa a uno dei momenti del down, in cui all’indirizzo della homepage di www.valeriodistefano.com appariva questo segnale:



Gameeternity.com? E cosa cazzo è Gameeternity.com? E, soprattutto, che c’entra con me? Sarà un dominio ospitato sulla stessa macchina che ospita il vostro adoratissimo blog, ma questo spiega e NON risolve l’arcano.

Poco dopo tento almeno di copiare in locale (per il compare, i pisani e gli stólti che non sanno un cavolo delle informatiche cose = "sul mio computer di casa") i file più recenti per il backup, mi collego tramite l’FTP ma le cartelle risultavano tutte vuote e, successivamente, non c’era più nulla di visibile.

Ovviamente provo a chiamare Aruba al telefono. Macché, nulla da fare, nessuno risponde. Invio una richiesta di assistenza tramite il form dedicato ai clienti ed ecco la risposta, giunta alle 17,06:

la informo che da controlli effettuati non si riscontrano problemi di visibilità e navigazione per il dominio valeriodistefano.com da lei indicato.
La invito a verificare ora tale visibiità, se il problema dovesse persistere, mi ricontatti tramite questo stesso ticket di assistenza, fornendomi maggiori indicazioni in merito al problema evidenziato.

Distinti saluti.
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Mirco Pompili
Help Desk

Insomma, ora il suo dominio funziona bene e di tutto quello che è accaduto prima non si sa e non si deve sapere nulla di nulla.

Soprattutto se si tiene conto del fatto che, senza averne fatto minimamente richiesta, mi è stato attivato, come per magia, il servizio backup del sito (grazie, mi faceva proprio comodo!)

Ma cos’è successo? Io un sospettino ce l’avrei, e riguarda quel signore con le radici della fotografia…
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