Il blog di Beppe Grillo è irraggiungibile e sotto l’attacco degli hacker di Anonymous

Il blog di Beppe Grillo è sotto attacco dagli “Anonymous” e, al momento, irraggiungibile.

Dal blog ufficiale degli hacker di Anonymous (comodamente ospitato su blogspot.it, la piattaforma di Google) si legge:

“Il semplice fatto che l’accesso alle tue liste sia proibito agli stranieri, che tu sia un populista che cerca di raccogliere consensi senza arte né parte e che per più volte (come da foto) ha magistralmente eseguito il saluto romano al tuo seguito e ai media, sostenendo la politica di repressione fascista, basterebbe per giustificare il perché di tanto accanimento.”

Gli Anonymous che buttano giù beppegrillo.it sono il segnale che la guerra tra poveri ha raggiunto dimensioni ciclopiche. Parole come “populista”, “senza arte né parte”, “politica di repressione fascista” hanno lo stesso greve e lagnoso sapore della critica cosiddetta “maggiore” che viene dai palazzi della paura dei partiti che si sentono tremare la terra sotto i piedi. Un linguaggio più omologato di un cheeseburger, che non stupisce più nessuno.

Ritagliano una fotografia e fanno apparire Grillo come uno che fa il saluto romano. E’ roba da collage di bambini di prima elementare, si taglia un po’ qua e un po’ là mettendo in evidenza quello che si vuole. Solo che in prima elementare ha un senso davvero.

L’hanno cannata di brutto, sia che si tratti di una boutade sia che ci credano davvero.

Mi dichiaro leggermente disturbato di stomaco. E se il mio blog dovesse diventare a sua volta invisibile ora sapete perché.

Il sito di Maurizio Paniz hackerato dagli Anonymous, con qualche errore di ortografia

Da due giorni, a seguito della vicenda della querela per diffamazione nei confronti dei responsabili del dominio vajont.info, che ha portato all’oscuramento di un intero dominio per un contenuto ritenuto lesivo della sua dignità, il sito di Maurizio Paniz (www.mauriziopaniz.it) si presenta così:

La “manutenzione” di cui si parla è dovuta a un fatto molto semplice: il sito di Paniz è stato messo KO dagli “anonymous”, in quella che doveva essere una evidente azione di protesta, peraltro rivendicata in un comunicato reperibile (almeno nel momento in cui sto scrivendo) all’indirizzo http://pastebin.com/S0FCaLmV.

Orbene, cosa si legge in questo comunicato? Tra le altre cose la frase: “Se l’italiano non è un opinione, l’uso del plurale in detta frase non si rifà alle persone ma a ciò che rappresentano, quindi come prima osservazione viene da chiedersi se non sia giusto che chi giudica lo scritto non sia tenuto alla conoscienza della lingua dello scrivente”

Ora, se l’italiano effettivamente non è un’opinione (e non lo è) “un’opinione” si scrive con l’apostrofo e “conoscenza” si scrive senza la “i”.

Non è possibile andare a contrastare Paniz con gli errori di ortografia. L’indignazione e la protesta non passano da questi atti di pressappochismo ortografico. La gente ci sguazza in queste piccolezze e sono solo punti a favore di chi dice (e sono in molti a dirlo e a pensarlo) che vajont.info, lungi dall’essere un sito di informazione è solo un ricettacolo di volgarità assortite.

Si sta spostando l’attenzione mediatica dall’esagerata e inspiegabile decisione del Giudice per le Indagini Preliminari di Belluno, che impedisce l’accesso a un sito intero, solo perché su una delle sue pagine sono riportate delle frasi ritenute diffamatorie al fatto che, ad esempio, il sito era già stato oscurato nel 2009 dietro un’altra segnalazione dello stesso Paniz, che, peraltro, ha dichiarato di non essere stato lui a chiedere l’oscuramento di vajont.info, che ha riferito che «La persona in questione è stato condannato e querelato più volte per diffamazione, eppure si fa beffe delle sentenze e dei provvedimenti giudiziari. E continua nella sua azione diffamatoria aprendo siti anche all’estero. Quest’ultimo sito oscurato è stato ad esempio aperto in Arizona. E a quanto ha già dichiarato continuerà ad aprirne ovunque nel mondo. Altri suoi siti sono stati chiusi, ma continuava ad aprirne di nuovi. La chiusura del provider è la conseguenza di questa inconcepibile ostinazione».

Bisogna difendere con dignità e idee questo primo e tremendo tentativo di imbrigliare la rete.

E, magari, attendere che si svolga il processo ed entrare nel merito di quello che verrà dimostrato in quella sede.

PS: Se gli anonymous mi oscurano ora sapete che è perché ho detto che hanno fatto degli errori di ortografia.

Retata in rete: Indivuduato il gruppo dei cr-hacker di “Anonymous”

Giro di vite sugli "Anonymous".

Recentemente hanno avuto la sfrontatezza di attaccare il sito dell’AGCOM e questo, assieme a tutto il pregresso proprio non è andato giù.

Come sempre dei reati, veri o presunti, si occuperà la magistratura, non qualche organismo di tipo amministrativo. Quello che qui colpisce è la centralità della notizia sul sito del "Corriere della Sera". Nemmeno avessero arrestato Matteo Messina Denaro!

Hanno messo le mani su tre o quattro smanettoni di cui uno minorenne e un altro che abita nel Canton Ticino (e Paolo Attivissimo subito a dire che no, non è lui, e va beh, ne prenderemo atto) e via, il trionfo della giustizia, guarda caso, si verifica a pochissime ore dall’approvazione della delibera.

A volte si dice il caso, eh?

I nuovi CD-ROM e DVD-ROM di classicistranieri.com

E ora, pel vólgo stolto e incólto, vi vo’ teste annunziare che sono disponibili tre nuovi ciddirròmmi o divviddirròmmi, vedete un po’ voi dove volete masterizzarli, nei domini ormai immensi di classicistranieri.com.

Trattasi rispettivamente (o in ordine sparso) di una risorsa dedicata alla tradizione anonima, un’altra che riguarda la biblioteca PDF del Gutenberg Project e l’ultima, di cui vo’ particolarmente fiero, tronfio e sussiegoso, "Women Writers" un’approfondita antologia delle scrittrici presenti sul catalogo dello stesso Gutenberg Project. Volete anche un po’ di pastina in brodo per stasera? Ovvìa…

Come sempre le risorse possono esser consultate ollàin, scaricate tutte in una bòtta, o a volumini piccini piccini, che stanno su un floppy disk (tanto fra poìno smettano di fa’ anche velli…).