Anniversario della nascita di Franz Kafka

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Oggi è l’anniversario della nascita di Franz Kafka, tanto per fare il nome di un morto.

Questo omino che faceva l’assicuratore, vegetariano per vocazione più che per scelta (mangiava solo "castagne, datteri, fichi, uva, mandorle, uva passa, zucche, banane, mele, pere, arance") è stato l’artefice di una messa a testo formidabile delle problematiche dell’uomo contemporaneo.

Ci siamo tutti nei suoi scritti. Quindi leggetelo, peccatori!

Anna Politkovskaja tre anni dopo

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E c’è solo da ricordare Anna Politkovskaja, oggi che sono tre anni che non ce l’abbiamo più.

Dovremmo, tutti quanti, nessuno escluso, investire 10 dei nostri sporchi euro di crisi, nell’acquisto di un volumetto pubblicato nella "Piccola Biblioteca Oscar Mondadori", che si intitola "Proibito Parlare".

C’è la prefazione di Adriano Sofri, ma non è detto che la si debba leggere per forza, con quella verve piagnistèa che gli è ormai cucita addosso come una casacca nuova.

Anna Politkovskaja, lei, aveva la voce secca e precisa di chi paga con la vita per quello che scrive, per chi dimostra con la vita che parlare è tutto men che proibito.

L’anniversario della strage di Piazza Tien An Men

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E ricordiamoci che oggi è l’anniversario della strage di Piazza Tien An Men a Pechino.

E ricordiamoci delle menzogne del regime cinese, certo, ma soprattutto ricordiamoci della retorica occidentale che ha visto in questa fotografia l’eroismo dello studente che da solo ferma una fila di carri armati e che non si sa che fine abbia fatto dopo questo atto "eroico".

Siamo talmente retorici che preferiamo vedere un giovane che arresta un convoglio di cingolati, che una strage di sangue in cui sono morte centinaia di studenti che non sono riusciti a fermare un bel nulla, perché c’è sempre un regime che è più forte di loro.