La Dirigente Scolastica Anna Gangarossa annulla la celebrazione della Messa di Natale in orario curriculare scatenando la reazione di Matteo Salvini

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La dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Agrigento Centro, Anna Gangarossa, annulla legittimamente la celebrazione delle Messa di Natale in orario curricolare scatenando la (…) reazione di Salvini. La dirigente scolastica ha così spiegato la decisione :

“ Sono rispettosa del pluralismo e soprattutto sono una donna di legge, per questo devo attenermi alle norme che mi impongono di non impegnare ore curriculari nel culto religioso visto che la scuola deve essere laica e ci sono precise regole imposte dal ministero dell’Istruzione. Ho solo applicato la legge è mi dispiace essere attaccata da chi vuole strumentalizzare la vicenda per scopi politici”.

Matteo Salvini, venuto a conoscenza del caso, ha così commentato:

“Vergogna, incredibile vergogna! Esprimo solidarietà a tutti i bimbi, agli insegnanti e ai genitori a cui viene negato il bello del Natale, nel nome di una inaccettabile sottomissione culturale e valoriale. Invierò personalmente un presepe a questa preside, che evidentemente ha fallito nella sua missione educativa”.

Ecco la giustificazione della dirigente:

“Cari amici, E’ con grande rammarico che apprendo che la decisione sofferta di annullare la Messa natalizia sia diventata un fatto di cronaca nazionale e, soprattutto, sia stata strumentalizzata per ideologie politiche.

E quello che mi avvilisce ancora di più è toccare con mano quante false verità in questo momento ruotino attorno alla vicenda.
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Il dipinto della Madonna che piange di Licata

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Uno dei canti più conosciuti delle sonnacchiose messe mattutine della domenica recita: "Vogliamo vivere come Maria/l’irraggiungibile la madre amata".

Ecco, io non ho mai capito cosa voglia dire "irraggiungibile". E neanche il senso di quella canzone osannata da file di fedeli ordinatamente dirette verso l’Eucarestia, e suonata da ragazzi con la chitarra seduti al lato dell’altare.
Da ateo felice quale sono, credo di poter supporre che significhi che il suo esempio non ha nulla a che vedere con la condizione umana. Che nessuno potra’ mai essere come lei. E allora perché vorremmo vivere esattamente come la ragazzina visitata dall’Onnipotente? Non possiamo. Non potremmo neanche se lo volessimo.

Se la punizione divina per la donna nei confronti peccato originale è quella di partorire con dolore, l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele secondo cui Maria avrebbe partorito un figlio non doveva avere poi molto a che fare con la "buona nuova" di cui si parla. Insomma, la donna deve soffrire.

Del resto, se non dovesse soffrire, che senso avrebbe andare alla ricerca di madonne che piangono a cui offrire sempiterna e incondizionata devozione?
Massimo Troisi nel ruolo del giovane Vincenzo in "Scusate il ritardo" durante una crisi amorosa viene invitato dalla madre a distrarsi e ad accompagnarla a vedere la Madonna che piange. Vincenzo si sente depresso e dice di voler vedere gente un po’ più allegra: "Se rideva ci venivo…".

Ecco, abbiamo sempre bisogno di madonne che piangono. Dobbiamo per forza essere tristi. E siccome la pena femminile per il peccato di Eva è la sofferenza con dolore, almeno che le madonne piangano, perdinci! Almeno che questi dipinti ci diano la soddisfazione di trasudare e di darci la possibilità di gridare "al miracolo!", invece di starsene lì inerti a costituire il patrimonio artistico del paese. E che ci facciano sprofondare nell’autunno accaldato di un nuovo, esaltante, indispensabile medioevo.