Grida “Pace subito!” ma lo allontanano

Un signore sulla sessantina, durante i funerali dei nostri soldati morti a Kabul è riuscito a prendere il microfono sistemato sull’altare e ha pronunciato diverse volte la frase “Pace subito!”

L’hanno quasi immediatamente fermato.

Probabilmente se avesse gridato “Guerra immediatamente!” gli ufficiali dell’esercito, i politici e i parlamentari presenti gli avrebbero fatto un applauso lungo tre minuti, di quelli che gli italiani sanno fare tanto bene ai funerali.

92 Views

Morti sei italiani nella missione di guerra in Afghanistan

Non provo più nessuna pietà umana per chi sceglie deliberatamente di partecipare a una missione di guerra come quella che coinvolge l’esercito italiano in Afghanistan.

Ho pietà per i bambini, gli uomini, le donne afghani costretti a vivere senza la possibilità di avere mezzi di sussistenza che, certamente, nessun blindato o nessun battaglione armato potrà mai portare loro.

Non mi interessa che questi militari vadano in una missione cosiddetta “di pace” perché altrimenti non saprei come definire la Croce Rossa, Emergency, Medecins sans Frontières che non vanno in giro con le armi ma portano ospedali, cibo, aiuto e assistenza.

Non ho voglia di vedere sfuilare in prima serata il dolore dei familiari delle vittime. Tra poco i telegiornali si appelleranno al pietismo e andranno a scavare nell’intimità di queste persone, di chi lascia una moglie, dei bambini (già, e chi lascia una madre? Un padre? Un fratello? E chi non lascia nessuno? Quelli non fanno notizia…) di chi magari doveva aspettare ancora pochissimi giorni prima di tornare in Italia.

Ci diranno che è stato un disegno del destino, e invece no, sono i disegni della guerra, la pace è un’altra cosa.

Non provo nessun senso di patriottica compartecipazione con La Russa che parla di “vigliacchi!” riferendosi agli attentatori, perché la vigliaccheria è quella dello stato italiano che manda i suoi soldati allo sbaraglio e con il miraggio di uno stipendio con migliaia di euro, perché finché arrivano i soldi la guerra non fa schifo a nessuno.

Non me ne importa dei minuti di raccoglimento alla Camera, perché a nessuno importa della popolazione civile afghana che muore o viene ferita quotidianamente.

Non me ne importa niente dei “Solenni funerali di Stato”, preferisco una ordinaria vita comune.

Chi se ne frega dei mezzi blindati distrutti, fossero state ambulanze sarebbe stato molto peggio.

Sono indifferente al senso di “sbigottimento” dei nostri parlamentari, per quale motivo sono sbigottiti? Non lo sanno che in guerra si muore? O forse sono sbigottiti perché lo sanno fin troppo bene…

La conferenza stampa del Ministro La Russa dopo l’attentato ai nostri soldati a Kabul from Valerio Di Stefano on Vimeo.

97 Views

La guerra e’ uno sporco lavoro ma qualcuno dovra’ pure farla

Si definiva "troppo di destra", nel suo account Facebook, Alessandro Di Lisio, e non vedo perché, adesso che non c’è più, non dovremmo credergli.

Ma il guaio è che è morto per nome e per conto di chi era, molto probabilmente, troppo più a destra di lui.



E’ morto perché chi va in Afghanistan viene pagato oltre 10.000 euro al mese dalle tasse dei cittadini italiani per andare in giro in scatolette della morte che continuano a definire "blindati".

Qualcuno dirà che è morto perché amava la pace e voleva la pace per i popoli dell’Afghanistan, e probabilmente dice il vero.

Personalmente penso che sia morto perché, semplicemente, non aveva ancora capito che la guerra, semplicemente, uccide. E che la cultura della morte non ha nulla a che vedere con quella della pace.

116 Views

Bertinotti: un sospiro di sollievo

“E’ bene quel che finisce bene. Tiriamo tutti un sospiro di sollievo. E’ bene che tutto il Paese sia unito in questa soddisfazione perchè è finito il rischio per la vita di due persone”.

Io quest’uomo proprio non lo capisco. Bertinotti è il Presidente della Camera e quando parla fa come Proust. O come i Jalisse. Fiumi di parole.

La Nato ha effettuato un bliz nella provincia di Farah, in Afghanistan, per liberare i nostri due sottufficiali rapiti.

Sono rimasti uccisi 9 rapitori ma, soprattutto, i nostri militari sono stati feriti gravemente. Uno di loro è stato raggiunto alla testa e al torace.

Stavano per ammazzarli, questo poveraccio chissà se ce la farà e Bertinotti tira un sospiro di sollievo.

Bertinotti è così, non sa mai cosa dire, e quando dire qualcosa improvvisa tre o quattro discorsi di circostanza. Ma soprattutto non si rende conto delle cose che accadono intorno a lui. Le nega. “E’ bene quel che finisce bene.”

E farebbe solo bene a cominciare a ritirarli dall’Afghanistan i nostri soldati. Così, almeno, l’Italia la smetterà di giocarci al tiro a segno per i suoi sospiri di sollievo.

149 Views
© 2019 Il blog di Valerio Di Stefano - Tema: Patus di FameThemes.

How to whitelist website on AdBlocker?

  • 1 Click on the AdBlock Plus icon on the top right corner of your browser
  • 2 Click on "Enabled on this site" from the AdBlock Plus option
  • 3 Refresh the page and start browsing the site