L’indignazione per l’acqua di Chiara Ferragni

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Immagine tratta da www.lastampa.it
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Sì, invece io per Chiara Ferragni che griffa la bottiglietta (non ho ancora capito se da un litro o addirittura da mezzo) di acqua Evian e che poi viene rivenduta a 8 euro al pezzo mi indigno e come. Ma mi indigno anche per quelli che comprano la bottiglietta di plastica fatta a forma di madonnina a 15 euro quando vanno a fare il pellegrinaggio a Lourdes. E mi fanno schifo quelli che la vendono. L’acqua è un bene troppo prezioso per lucrarci sopra o per metterci un marchio che sia in una qualche maniera adatto a far riconoscere un’immagine, una persona, un concetto. L’acqua deve essere il massimo dell’open source e la traduzione “sorgente aperta” si adatta vieppiù a tutto il ragionamento.

A me non me ne frega nulla di chi sia Chiara Ferragni, neanche la conosco, non so che cosa faccia. Certo, ha un faccino incantevole, ma per il momento so solo quello, e sinceramente mi pare un po’ pochino. Battage pubblicitario enorme per il prodotto esageratamente caro, che suona come uno schiaffo in faccia a quelli che l’acqua non ce l’hanno e patiscono malattie dovute alla disidratazione, quando non infezioni batteriche di grave importanza per aver bevuto da fonti inquinate. 8 euro per una bottiglia d’acqua sono un’offesa all’intelligenza.
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A Roseto degli Abruzzi piove, l’acqua ha cattivo odore e le scuole restano aperte

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A Roseto degli Abruzzi piove. Tanto. Da sempre. E quando piove si allagano le strade e gli scantinati. Lo sanno tutti, ma alla prima asciugatina di un raggio di sole la gente se ne dimentica. Siamo fatti così, ci piace inzupparci le ossa e buttare via un po’ di roba ammontonata nei garages, ogni tanto.

L’ufficio stampa comunale, l’11 novembre scorso, alle 23:24 (perché, si sa, a quell’ora tutta la popolazione guarda il sito web del Comune!) informava che erano previsti “forti venti, una forte attivita’ elettrica , forti rovesci e mareggiate.” E che
“L’ intensa fase di maltempo è prevista anche per domani sera (12 novembre) con elevato rischio alluvionale.”

Ora, c’è stato un “elevato rischio alluvionale”, segnalato dalla Protezione Civile, e il sindaco NON ha chiuso le scuole. Anzi, ha invitato a “evitare di mettersi in auto in caso di forte maltempo”.

Ma come si fa, appunto, a evitare di portare i propri figli a scuola (perché le scuole sono aperte) o a recarsi al lavoro se in quel momento piove a ciel rotto? E anche se il maltempo non dovesse essere “forte”, ma appena appena accentuato, sarebbe forse meno rischioso mettersi in giro, considerato il succitato “elevato rischio alluvionale”?

 

In una piccola parte di Roseto l’acqua dei rubinetti puzza. Il comunicato del Comune parla di “cattivo odore”. Cambiando l’ordine dei fattori linguistici il risultato non cambia.
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E’ arrivato il Sodastream!!

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O allora? O cosa ci volete fà’? M’è presa la mania ecologico-autarchica dell’autosufficienza, per cui, come primo investimento, mi sono concesso il Soda Stream.

Veramente avevo anche optato per una compostiera per fare da solo il terriccio con cui dopare le piante sulla terrazza, ma mi hanno detto che una compostiera sul terrazzo ha bisogno di non so quali canali di scolo, insomma, tutta una manfrina naturalistica per poi dirmi che non posso fare un cazzo di nulla su ciò che è mio. Non desisto e oltre alla compostiera voglio mettere i pannelli solari fotovoltaici ma anche lì c’è da chiedere il permesso al condominio e mille cavilli, ma sono determinato a non desistere.

Così, visto che non potevo comprarmi la compostiera, e visto che il fotovoltaico è di là da venire, mi sono comprato un coso che fa l’acqua gassata.

Perché a me l’acqua mi garba dimolto con parecchie bollicine, se potessi vivrei in Francia dove fanno la Perrier e volerei come Fantozzi sopra al tavolo del Casinò per andare a ruttare in disparte e poi pronunciare il fatidico "Pardon".

Non è colpa mia se non digerisco l’acqua naturale delle bottiglie. Se è fresca e naturale posso bere solo quella che viene dal Gran Sasso attraverso una fontanella vicino alla mia casa a L’Aquila.

Allora, il Sodastream l’avevo visto a casa di Baluganti Ampelio l’ultima volta che ci andai per rendere omaggio a lui, alla sua purtuttavia silente Signora e all’Infanta Marusca.
Essendo, come è noto, affetto da INVIDIA© e RANCORE™  ne ho ordinato uno in rete anch’io, salvo scoprire la sera stessa dell’ordinazione che li vendono al supermercato a tre chilometri da qui, ma questo non ve lo dirò mai per non comunicare al pubblico dei miei lettori e delle mie lettrici che ho fatto quel che si suol dire una magra STERCOFIGURA(R).

Ma m’importa assai, l’attrezzo è di pura plastica, mi ci hanno regalato due bottiglie (pensate che abbondanza!) in altrettanta plastica dura asserpentata, ma m’importa assai, dice Beppe Grillo che quella plastica lì è eterna, riutilizzabile e riciclabile, vivo proprio in un bel mondo, davvero.

L’acvqua del rubinetto gassata è buonissima. Forse un tantinello pesante per via della maggiore presenza del calcare, ma chi se ne frega, non produrrò mai più plastica, darò una mano all’ambiente, ammortizzerò la spesa dell’apparecchio semplicemente bevendo acqua e soprattutto l’acqua e le bibite le posso fare da solo.

Non so quanti litri di acqua posso gassare con un cilindro. Ma so che un cilindro addizionale di anidride carbonica costa 29,94. Calcolando che l’acqua del supermercato costava 0,13 centesimi al litro (LIDL), con quella cifra posso comprarmi 230 litri di acqua gassata. Ma l’ambiente vale molto di più, le mie scelte etiche sono imprescindibili, fanculo i 230 litri di acqua nel PVC, trasportata da chissà dove.

Faccio per ordinarlo sul sito della casa madre, ma, ahimè, risulta "temporaneamente non disponibile" .



Cazzo, meno male che abito a 3 chilometri da un supermercato abilitato, dove posso restituire il vuoto e riprendere il pieno di anidride carbonica. Scrivono: "Il cilindro, che è di proprietà Sodastream, può essere ricaricato c/o i punti vendita indicati sul sito.  Il punto vendita vi consegnerà un cilindro pieno e ritirerà quello vuoto.  Il costo del servizio di ricarica è di € 12,50."

E chi vive in cima a una montagna?

Comunque 12,50 mi sembrano un prezzo abbastanza ragionevole, sono 96,15 litri d’acqua. Il sito mi informa che "Mediamente si possono ottenere dai 60 ai 100 l d’acqua. " Quindi il mio risparmio, sulla fascia alta della resa media, è di 3,75 litri d’acqua, cioè meno di 50 centesimi ogni 100 litri.
La macchina costa un’ottantina di euro, il che significa che dovrò bere 16000 litri d’acqua per andarci in pari, e bevendo un litro di acqua del rubinetto al giorno occorrono poco meno di 44 anni, per cui posso stare tranquillo, a 90 anni potrò dire di aver fatto un ottimo investimento.

Sulle bottiglie, comunque, non c’è scritto quello che diceva Beppe Grillo, anzi, c’è scritto di non usarle dopo l’aprile 2013, per cui per quella data ne dovrò comperare altre due.

Alla faccia di Leo Hickman!

Acque del mondo intorno, di pozzanghere e pianto, di me che canto al limite del giorno…

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Ogni tanto mi piace giocare al "Brainstorming" (ma solo ogni tanto) e pensare a una serie di riflessioni successive.

Ho provato con l’acqua, ma mi vengono solo citazioni canzonettare o letterarie.

Chiare, fresche e dolci acque, e va beh, questo era Petrarca.

L’acqua gira e passa e non sa dirmi niente di gente, me, o di quest’aria bassa e qui si va su Guccini.

Acqua azzurra acqua chiara di Battisti non ce la vogliamo mettere?

E "Per correr migliori acque alza le vele", che è il primo verso del Purgatorio di Dante e mi sono chiesto sempre chi se lo legge il Purgatorio? Mah…

H2O, la formula chimica, che mi ricorda che l’ossigeno ha valenza due, l’idrogeno ha valenza uno, per cui occorrono due di idrogeno e uno di ossigeno per formare l’acqua, grande professoressa Luciana Bussotti che è riuscita ad insegnare la chimica a uno come me che, notoriamente, non ci ha mai capito una sega.

L’acqua che è un bene di tutti sta per essere privatizzato per decreto su cui il Governo porrà la consueta fiducia-ricatto.

Cioè, o si privatizza l’acqua o il Governo se ne va. Il male contro il bene per un baratto di palazzo.

E quando da bimbetto venivo in Abruzzo e mi attaccavo alla cannella della fontana che pompava acqua giorno e notte e in quantitativi abbondanti (eh, ce n’era tanta) vicino a casa mia, mi sembrava di vivere veramente una risorsa di tutti, mi ci abbeveravo io, ci portavano le mucche a bere, i cani venivano a dissetarsi a quella fiontana dove le donne portavano il bucato a lavare contenuto in grandi ceste trasportate appoggiandole sulla testa.

Non pagavo nulla. Ed era bellissimo.

Kona Nigari: l’acqua minerale piu’ cara del mondo

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L’acqua minerale più cara del mondo si estrae a 1300 metri di profondità nelle Isole Hawaii e si chiama Kona Nigari, non ricordo esattamente quanto costi una confezione da poche fialette, ma è un botto, un’esagerazione, roba che davanti a una sola confezione la vostra carta di credito chiederò immediatamente il divorzio.

Non ha nulla di eccezionalmente taumaturgico, non fa risvegliare gli ormai da tempo immemorabile sopiti bollori del Cinghiale Mannaro, conterrà esattamente quello che contiene un’acqua minerale, cioè sali minerali in percentuale maggiore o minore, dipende, ma, cazzo, sarà sempre acqua, devi berla, non portartela all’anulare della mano sinistra su una montatura d’oro zecchino sormontata da un diamante.

Acqua, dunque, stanno facendo credere al mondo che un bicchiere di H2O può costare molto, molto di più di una bottiglia di Chateau-Margot.

E’ il primo segnale che l’acqua da qualche parte non è più un bene pubblico, e se per disgrazia ti capita di ordinarla al ristorante senza vedere il prezzo, che ne so, per accompagnare un consommé, vai a delapidare tutta la tua fortuna per un brodino, ma vaffanculo!