Su Radio Radicale la conoscenza e’ libera: ma solo per tre settimane!

Radio Radicale è spocchiosa e noiosetta.

Ma ha un pregio, dispone forse del più grande archivio sonoro della storia del Paese.

Migliaia di registrazioni di eventi politici, culturali, processi, interviste e quant’altro.

Radio Radicale mette a disposizione di tutti il materiale che produce attraverso il suo sito web, con tanto di licenza Creative Commons. In pratica tutti possono scaricare gli MP3 e i video messi in linea e redistribuirli come vogliono purché non a scopo di lucro. E questo è un bene.

Solo che ultimamente lo fa solo per tre settimane. E questo è un male.

E’ un male perché è una clausola che va contro quel concetto di conoscenza libera che Radio Radicale aveva sventagliato come una banderuola dei diritti civili.

Non si sa perché abbiano posto questa limitazione, forse per non appesantire il server.

Comunque sia, su http://www.classicistranieri.net ho deciso di rendere comunque scaricabili e per sempre -o, almeno, finché il sito (r)esisterà- le registrazioni che vi saranno inserite, perché se il deliberare passa dal conoscere (come recita lo slogan di Radio Radicale) è anche vero che la conoscenza non si dà a singhiozzo, e comunque Radio radicale ci ha fatto proprio una figura cacina.

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