Spamming 2: “Non abbiamo nessun Suo dato e comunque si è trattato sicuramente di un errore”

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Sullo spamming che proviene dall’estero non si può fare molto. Anzi, direi che non si può fare proprio niente. Te lo ciucci e basta. Tutt’al più ti ci inalberi un pochino, come è successo a me.

Ma su quello che viene dall’Italia, come in questo caso, si può fare e molto. Prendete per esempio questo messaggio: non ho capito bene cosa vendano e che cosa offrano, ma viene dal nostro paese (ho sbianchettato i dati che possano farvi risalire al mittente, ma fidatevi), e appare assai molesto. Me lo sono ritrovato in una delle mie caselle di posta elettronica e ho quasi subito inviato al mittente una richiesta di informazioni ai sensi della normativa vigente in tema di Privacy, per sapere da dove diavolo avessero recuperato il mio indirizzo e se, per caso, lo avessero ceduto a terzi. Mi hanno risposto che non hanno i miei dati e che si è trattato di un mero errore. Ma, dico, vogliono prendermi in giro? Cioè, io ricevo un messaggio di spamming PRECISO a un indirizzo di posta elettronica PRECISO e questi mi dicono che si è trattato di un errore e che non detengono nessun mio dato? Intanto mi rivolgo al Garante per la Protezione dei Dati Personali e gli mando un bel reclamo circostanziato, il resto si vedrà (ma guardate un po’ voi se si può tollerare!)

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