Simona del liceo classico “Garibaldi” di Napoli: il primo fiore di maggio sbocciato

“Non è una festa qualsiasi; l’alternanza [l’alternanza scuola-lavoro ndt] nel giorno della festa del lavoro sarebbe stata inopportuna. Non vogliamo far passare il messaggio che ce l’abbiamo con l’ente o con la scuola ma con l’istituzione dell’alternanza. Per noi queste ore sono una grandissima perdita di tempo: io ho scelto un liceo perché voglio studiare greco e latino, voglio studiare non lavorare. Vogliamo mettere in primo piano il nostro sapere perché sia utile domani al nostro lavoro”.

“Avremmo preferito fare vacanza o andare con i nostri genitori e invece verremo sfruttati e verremo mandati a fare le guide senza essere pagati”

“Andremo a fare la guida. I nostri professori hanno dovuto trovare degli escamotage per farci fare la pausa pranzo e farci uscire ad un orario decente. Le condizioni dei mezzi di trasporto sono devastanti e le persone che devono recarsi dalla provincia al centro della città sono molto svantaggiate”.

Brava Simona! 9 ore di applausi.

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