Si discuteva dei problemi dello stato…

Reading Time: 3 minutes

 826 total views,  1 views today

Tra una mela e l’altra, siamo andati a finire a parlare di Calvino. Italo Calvino, per la precisione, lo scrittore. La prima domanda era se la sua opera fosse già in pubblico dominio, fuori copyright, insomma. La risposta è evidente: assolutamente no, essendo Calvino morto nel 1985, occorre che passino 70 anni da quella data. Il 1° gennaio successivo le sue opere potranno essere ripubblicate e redistribuite da chiunque. Prima no. Insomma, faccio in tempo a morire di vecchiaia nel frattempo.

Altra domanda: ma esistono gli audiolibri di Calvino? Per esistere esistono. Naturalmente la maggior parte delle edizioni disponibili è perfettamente legale (Audible, Storytel, il Narratore, tanto per citarne alcuni). Ma è saltata fuori una questione irrisolta relativa a “Il Visconte dimezzato”. Se andate a cercare sul sito di “Ad Alta Voce”, la trasmissione di Rai Radio Tre che si occupa della lettura pressoché integrale di opere letterarie, troverete che “Per motivi legati ai diritti d’autore questo audiolibro non è più disponibile”.

Vuoi vedere che sono stati costretti a rimuovere tutto Calvino? Macché, “Il sentiero dei nidi di ragno” è lì, ancora perfettamente disponibile per il download (legale!). Vai a sapere che cosa è successo!

Ma c’è di più. Sfrucuglia tu che sfrucuglio io mi sono imbattuto in una pagina web ospitata da Altervista in cui sono distribuite decine e decine di audiolibri. Veramente non è esatto dire che vengono distribuite, perché in realtà ogni link rimanda a una pagina di un server situato in Nuova Zelanda (o, almeno, vi rimandano le risorse che ho provato io).

E c’è di tutto. Itali Calvini a piovere, Leonardi Sciascia in quantitativi industriali, Graham Greene a carrettate, Marie Montessori, Natalie Ginzburg a betoniere, Elias Canetti come se fosse niente, Luciani Bianciardi quanto basta, Aldi Palazzeschi, Mari Soldati, Primi Levi, Gianni Rodari (pluralia tantum!) Curzi Malaparte a granella e perfino un Lupo Alberto (hanno fatto un audiolibro su Lupo Alberto? Pare proprio di sì.) Con traduzioni moderne di Jack London, Stevenson, Nabokov, Conrad, Thackeray, Twain, Vargas Llosa e chi più ne ha più ne metta.

Quasi tutto materiale coperto da copyright. Ora, io non voglio denunciare nessuno, ma è chiaro che anche chi afferma che un dato contenuto protetto da copyright è ospitato presso un server straniero (dubito che questo materiale sia legale anche in nuova Zelanda, ma ammettiamolo pure) e ne fornisca il link commette reato (e si potrebbe ipotizzare perfino il favoreggiamento). Però una sputtanatina a questo signore va data, suvvia. Perché non è possibile che io, per due schèi che ci guadagno su Audible, debba ammazzarmi per trovare del materiale libero da copyright, e poi c’è gente che fa cosa gli pare, tanto lo fa gratuitamente, e poi poverino, diffonde la cultura, e allora così siamo bravi tutti.

A qualcuno piace vincere facile. Voi però non scaricate niente dalla Nuova Zelanda, mi raccomando.