Si’ alla responsabilita’ civile dei magistrati!

Alla Camera dei Deputati, su proposta della Lega Nord, è passato un emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati.

Prevede che “chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento” (di un magistrato, s’intende) “in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia”possa rivalersi sullo Stato e sulla persona del magistrato.

E’ subito da dire che la Lega Nord non si è inventata nulla di nuovo. Il principio della responsabilità civile del magistrato era già stato sancito illo tempore con un referendum popolare che aveva raggiunto il quorum dei votanti.

Stupisce, per la verità, la contrarietà del Ministro per la Giustizia Severino che, sia pure con parole stemperate, auspica che “ci siano gli spazi per un’ulteriore riflessione sul tema, per riaprire il dialogo e verificare se vi siano soluzioni diverse” (della serie: ci si ripensi al Senato).

Bersani parla di “gesto di totale irresponsabilità perché una questione importante non può essere affrontata così: è una risposta sbagliata nel metodo e nel merito” ma si dimentica che alcuni franchi tiratori sul provvedimento, e, quindi, dei 261 favorevoli, fanno parte proprio del gruppo del Partito Democratico.
I soliti autogol della politica.

Di Pietro, dal canto suo, afferma: “Ho paura che questa volta, dopo vent’anni, non ci sarà solo una Mani Pulite giudiziaria, ma una nuova Mani Pulite del popolo che alzerà i forconi”. Evviva!

Nessuno che dica che la responsabilità civile dei giudici è un principio irrinunciabile perché stabilito dal popolo italiano con una regolare consultazione referendaria, e che i magistrati sono l’unica casta che in Italia non paga per i propri errori.

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Comments

  • Adduso  On 15 Febbraio 2012 at 01:54

    L’Italia: Se è il comune cittadino a denunciare con le proprie opinioni, legittime e soggettivamente documentate, allora si parla di alienato che vede complotti. Viceversa è ‘’… l’ennesimo delitto, una vendetta e un ammonimento …’’
    Il Magistrato e il comune cittadino (Il ‘’Medioevo del Diritto’’)
    http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&id=6697

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