Selvaggia Lucarelli non è laureata

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Ho scoperto oggi, buon ultimo nella sconfinata galassia internettica, che Selvaggia Lucarelli non è laureata.

Nel suo account Facebook si apprende solo ed esclusivamente che il suo titolo di studi si fermerebbe al ciclo di istruzione superiore di secondo grado, con un diploma conseguito presso il Liceo Classico Padre Alberto Guglielmotti.

Non c’è nulla di male ad avere un diploma. Con un diploma in mano puoi essere un bravissimo assicuratore, muratore, meccanico, banchiere, barbiere, impresario di pompe funebri, imprenditore, falegname, pizzicagnolo, grafico pubblicitario, ragioniere, geometra e perfino alzatore di palette negli show televisivi.

Ma da un giornalista, un giornalista, perdìo, io una laurea non dico che la pretendo, ma quanto meno me la aspetto. Certo, non è il “titolo” che fa di una persona un buon giornalista. Questo non lo penserei mai. Però è il percorso di vita e di studi che ti forma in maniera indelebile, il doversi confrontare quotidianamente con nuovi contenuti, con il contraddittorio accademico, il dover compilare una tesi di laurea da zero, saper decidere quali fonti ti sono utili per dimostrare quello che vuoi dire e quali no, imparare cosa vuol dire pubblicare un testo scientifico, distinguere chi ha detto cosa da chi ha detto cos’altro, sentire tutte le opinioni possibili e formarsene una propria. Sono cose che non si improvvisano, ci vogliono anni di studi.

Tuttavia, il sito biografieonline.it, riporta l’informazione secondo cui la Lucarelli sarebbe “laureata in giornalismo”.

E’ falso. Selvaggia Lucarelli non è laureata e il corso di laurea in giornalismo non è previsto dal piano di studi di nessuna Facoltà universitaria italiana. Fine della discussione.

La sua vicenda mi ricorda da vicino quella di Paolo Attivissimo, titolare, secondo Wikipedia, di un “diploma in lingue” (che non esiste nell’ordinamento scolastico italiano), e che può fregiarsi del titolo di “giornalista” perché iscritto a un sindacato di categoria svizzero.

Dice: ma Selvaggia Lucarelli sarà pure iscritta all’Ordine dei giornalisti italiano, mica vive in Svizzera! Certo che sì, è iscritta e come. Ma come pubblicista, non come giornalista professionista. E anche questo fa la differenza. Mi è bastato andare sul database dell’Ordine dei giornalisti, inserire il suo nome e mi è uscita fuori la sua posizione.

Come ci sono riuscito io ci può riuscire chiunque, non è che sono un privilegiato. Basta avere gli strumenti e lo spirito critico necessario per leggere i risultati. Spirito critico che deriva anche dall’aver frequentato un corso di laurea universitario, che ti permette il lusso di non fartelo mettere in saccoccia dalla prima persona che ti banna su Twitter.