Selvaggia Lucarelli e i milanesi che escono per andare al supermercato

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Selvaggia Lucarelli ha scritto solo una riga e mezza su Twitter, lo scorso 16 gennaio. Tanto tuonò, che le sono piovute addosso critiche e perfino insulti da parte dei suoi stessi follower.

Il motivo del contendere era che a Milano, quel giorno, secondo la Lucarelli i supermercati e i pochissimi negozi aperti erano pieni. Ma Dio mio, la gente avrà pur diritto a mangiare anche durante la pandemia o cosa? Soprattutto se si va, come si andava, verso un periodo di zona rossa gliela vuoi dare al popolino la possibilità di rifocillarsi, mettersi qualcosa in casa, fare quello che si dice la spesa?? Anch’io ho visto il fornaio vicino a casa mia pieno di gente e con la fila fuori, la settimana scorsa. Ma, perdìo, la gente faceva la fila per andare a comprare il pane, mica un telefonino nuovo! Insomma, apriti cielo e spalàncati terra, una gragnuola di critiche senza fine che sono durate per i tre giorni e mezzo successivi.

E’ ben nota l’abitutine/tendenza della Lucarelli a estromettere dai suoi possedimenti Facebook e Twitter (come se fossero effettivamente suoi, oltretutto) chiunque la critichi o la pensi in maniera radicalmente diversa da lei. Lo ha fatto anche con me, ma per non fare inutili piagnistei, riporto qui di seguito l’arguto commento dell’utente “Pepi” su Twitter.

E’ inutile, non c’è più lavoro, non c’è più decoro, diceva il Poeta. Questa signora se ne va in giro ad osservare e a stigmatizzare la gente che va in giro per necessità e non sempre per piacere. E le critiche ricevute le stanno meglio di un vestito nuovo. Aspettiamo con ansia che denunci anche le file e gli assembramenti della gente che va alla mensa della Caritas per cercare un pasto caldo e un po’ di dignità.