Sant’Antonie, Sant’Antonie lu nemiche de lu demonie…

La pizzonta è una pasta di pane salata e fritta, unta e bisunta, che si mangia nelle feste paesane abruzzesi che si tengono su un cocuzzolo raggiungibile da una strada stretta e piena di buche in una domenica sera con una nebbia che non ci si vede di qui a lì, con le donne in costume tradizionale che ballano tra di loro, gli uomini che suonano lu dubbòtte e narrano le storie di Sant’Antonio Abate tentato dal diavolo nel deserto che, probabilmente, se ne abbottava consumandone in quantitativi industriali.
E’ buonissima, proprio perché è grassa.
Buttata giù con un bicchiere di vino locale ti si pianta sullo stomaco alle sette per ripresentarsi, maledetta, all’una di notte e continuare a manifestarsi per tutta la giornata successiva, e te giù di Maalox e bestemmie come se piovesse! (burp…ohimé…)
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