Salvate il soldato Cartabia!

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Marta Cartabia, l’ho detto già più volte qui e altrove, è una ottima personalità giuridica. Doveva fare il Presidente del Consiglio, non il Guardasigilli. Forse non ci saremmo ritrovati a questa desolazione che pervade noi tutti animi sensibili. Chi ha l’anima di pietra o, peggio, le mutande di ghisa non sa quale valore aggiunto possa dare una donna del calibro della Cartabia, già Presidente della Corte Costituzionale, a un governicchio-fotocopia di persone riciclate della vecchia o più recente (questo non importa) politica.

Ed è l’unica che si salvi e che deve essere legittimamente salvata. Non ce ne sono altri. Io non so cosa potrà pensare dentro di sé questa donna quando siederà al Consiglio dei Ministri. E se la mia stima è ben riposta (e non ho alcun dubbio che lo sia), mi viene da pensare che la Professoressa Cartabia sia l’unica ad aver accettato per puro spirito di servizio al paese. Farà cose molto buone ed importanti per la giustizia. Ammesso che gliele lascino fare.

Egli è che abbiamo completamente perduto la memoria storica. Non ci ricordiamo che Brunetta (a proposito di profilo “altissimo”) fu l’artefice di una crociata (legittima) contro l’abuso dell’istituto della malattia nella Pubblica Amministrazione, tassando TUTTI i dipendenti pubblici di 7 euro al giorno per i primi 10 giorni di malattia, colpendo qua e là e includendo nel calderone anche coloro per i quali (e ce ne sono!) 70 euro possono fare la differenza in fondo al mese e che non hanno mai fatto un giorno di sciopero perché magari a casa avevano moglie e figli da sfamare con un solo stipendio.
Non ci ricordiamo della riforma della scuola della Gelmini, che decurtò le ore di lezione, giustificandosi col fatto che una scuola in cui si studia per meno tempo è senz’altro una scuola più efficace (sì, ma dove??). Ne fecero da cavie di laboratorio, tra l’altro, le lingue straniere e il loro insegnamento, che avevano 5 ore alla settimana in tutte le scuole superiori del Regno. Le ridussero a tre, e voglio vedere come fanno gli insegnanti di inglese, francese, tedesco, spagnolo, a insegnare grammatica, lessico e cività in tre ore alla settimana, quando gli accordi della convenzione di Lisbona prevedono che ogni cittadino italiano debba conoscere almeno DUE lingue straniere, oltre alla sua propria nativa.
Non ci ricordiamo dei trascorsi soubrettistici di Mara Carfagna, passata dallo spettacolo velinistico in prima serata di “Striscia la Notizia”, prima al Ministero delle Pari Opportunità, dove si rese conto che i gay esistevano e potevano anche dare un buon contributo alla vita politica e sociale del Paese (ma va’?) e oggi al Ministero per il Meridione.
Ma non ci ricordiamo nemmeno di Di Maio, che tutti davano per inesperto eppure è a capo di un Ministero come quello della Farnesina e lo era ancora fino all’altroieri. Idem dicasi per la Lamorgese, che riveste il ruolo di continuatrice di se stessa al Ministero dell’Interno.
E Bianchi alla Pubblica Istruzione? Fu nominato dal Ministro Azzolina (sì, quella che c’era sempre fino all’altroieri, e che attualmente ricopre -ancora per poco- il ruolo di facente-funzioni nel “disbrigo degli affari correnti”) capo di una task force per studiare il rientro in presenza a tutti i costi nelle scuole italiane, in piena pandemia Covid.

Il M5S che diceva “mai col PD!”. La Gelmini che tuonava dai banchi dell’opposizione contro il Governo Conte e ora si ritrova a sedere a fianco di alcuni esponenti di quello stesso governo, scampati dal diluvio universale di Renzi, con cui dovrà votare INSIEME, nello stesso parlamento che fino all’altro giorno li vedeva divisi e opposti.

Ma ora anche basta! E’ appena nato il peggior governo della storia della Repubblica. Ma salvate il soldato Cartabia!