Saluto l’autunno

Sia benedetto nei secoli l’autunno, che arriva d’improvviso e ti fa sentire il fresco vento che butta giù le foglie che poi tua figlia ci gioca calpestandole e facendo cric crac, cric crac e ti sorride tutta contenta. Sia benedetto l’autunno per i funghi, per la polenta, per le castagne, per i sapori veri della terra, per i colori giallognoli, per il cielo limpido e sgombro da nubi, per i golfini e i maglioncini che ti proporzionano quel teporino piacevole che ti senti addosso. Sia benedetto l’autunno perché ci porta via lontani gli effetti di quella baldracca, puttana, meretrice, battona, donna di malaffare, poco di buono, prostituta, zoccola e maiala dell’estate, chè il caldo fa male, malissimo, all’umore, alla testa, al corpo, allo spirito, e la pressione d’autunno si rialza e con lei si affaccia di nuovo la vita, quella che vuole il freddo, quella che aborrisce il caldo amaro e che fa sì che io vada in giro ancora con la maglietta a maniche corte perché voglio sentire il fresco freddo che ti vibra nelle ossa e che ti entra nella pelle. E’ l’autunno ribelle, e per questo lo amo.

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