Ruby Tuesday: Berlusconi, il Bunga Bunga e altri incidenti

Francamente non me ne frega niente delle circostanze personali del Premier.

E, per la prima volta, trovo che la maggiore testata della stampa di opposizione (“Famiglia Cristiana”) abbia fatto un buco nell’acqua dicendo che il Premier è malato.
Per prima cosa perché lo disse già la signora Veronica Lario ormai non più Berlusconi in una lettera a “Repubblica” quando denunciava le scappatelle minorili del marito, ed è linguaggio vecchio, trito e ritrito.
In secundis, perché non sono minimamente interessato alle condizioni generali di salute del Presidente del Consiglio, men che meno alle evntuali patologie psichiatriche o psicologiche di cui secondo Lorsignori e Monsignori il Nostro soffrirebbe.

E me ne stracatafotto assai se il Presidente del Consiglio ogni tanto si concede una scappatina con chi vuole lui, maggiorenne o minorenne che sia mi basta solo che la signora o signorina di turno sia consenziente e abbia più di 14 anni.

Non mi cale neanche una briciola il fatto che a seguito della “trombatio” presidenziale alla signorina siano arrivate regalìe sotto forma di denaro, automobili o altro.

Arrivo anche a dire di più: ho sempre pensato che quando un politico, un pubblico ufficiale, un giudice, un professore universitario ma anche no, un carabiniere, un poliziotto, un impiegato comunale o un assessore ai lavori pubblici agiscono nel loro privato va a letto con chi vuole, dice cosa vuole a chi vuole e vota chi vuole.
E’ sempre stato utile separare la condotta privata e personale di una persona addetta a un pubblico ufficio dall’ufficio stesso.
Niki Vendola, ad esempio, per quello che mi riguarda può benissimo (e deve, se lo vuole) avere un compagno canadese, andare a Messa e portarsi dietro un rosario. Sono affari suoi.
Il Governatore della Puglia, però, se dà soldi alle scuole private di ordine religioso solo perché cattolico, commetterebbe una scorrettezza gravissima.

Per cui, a me quello che importa è se ci sia stata o non ci sia stata la famosa telefonata in favore di Ruby alla Questura per sollecitarne il rilascio.

E se la telefonata c’è stata, voglio anche sapere perché Ruby avrebbe goduto di un trattamento di favore, mentre chiunque commetta un qualsivoglia altro reato non possa contare nemmeno su un bigliettino di buona fortuna con firma autografa del Premier, ammesso e non concesso che sia un viatico indispensabile per affrontare una causa giudiziaria.

Vorrei sapere questo. E non che Berlusconi è uno che sa essere molto buono con chi soffre, con o senza apostrofo che sia.

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