Roseto degli Abruzzi: contagiati cinque studenti dell’Istituto Comprensivo I di Cologna Spiaggia

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Ed eccoci qui, ancora come tanti imbecilli, in questo piccolo mondo d’un mondo piccolo che è Roseto degli Abruzzi.

In appena una settimana si sono già registrati i primi casi di contagio: cinque casi all’Istituto Comprensivo I di Cologna Spiaggia, frazione di questa ridente cittadina che ha tutto meno che da ridere.

Ed è la dimostrazione, locale ma secca ed inequivocabile, che il sistema di prevenzione del Covid nella scuola italiana, semplicemente non funziona.

Il green-pass non serve a una venerata cicca. Se i docenti non hanno il potere di chiederlo agli alunni (dai quali, peraltro, non è minimamente esatto) e se i tamponi salivari, ammessi solo per le scuole pilota, vengono effettuati sulla fiducia, dalla famiglia, prima di mandare i propri infanti in classe, è finita per tutti.

Abbiamo poco da minacciare i genitori sprovvisti di certificato verde che non gli restituiamo i figli quando vengono a prenderli. La bomba a orologeria sta DENTRO la scuola, e NON fuori. Ci sono Dirigenti e collaboratori scolastici che se la rifanno, magari, con un bambino della scuola dell’infanzia che vuole solo tornare a casa (son bambini, e che si pretende che facciano, che vogliano restare lì?) e non si vede, sempre magari, che ce n’è un altro che sta infettando tutti.

E allora si ritorna in DaD, come da protocollo. La DaD vista come l’origine di tutti i mali, quella da evitare perché l’obiettivo è comunque la scuola “in presenza”, quella che causava traumi psicologici ai discenti, quella che negava loro la socialità, lo stare insieme, l’iterazione, il senso della comunità. E che ci ha salvato la vita. Per ben due anni scolastici consecutivi. Varranno di più la vita di una persona e il suo diritto alla salute della libertà di mandare i nostri pargoli in presenza a tirarsi palline di carta e prendersi a parolacce? Macché.

Sono andato a vedere la pagina Facebook del Sindaco uscente Sabatino Di Girolamo. Non c’è scritto NIENTE di quello che sta succedendo. Ci sono solo i calendari dei suoi impegni nella campagna elettorale, un incontro con una onorevole del PD sul turismo (no, dico, la gente muore per strada, gli alunni delle nostre scuole si infettano a una settimana di distanza dalla loro riapertura, la stagione balneare è ormai finita, sul lungomare non c’è più nessuno e si pensa al TURISMO?) e un aggiornamento di ieri in cui si legge che “I nostri concittadini positivi sono 44, i ricoverati 4.
La situazione non è preoccupante, tuttavia manteniamoci prudenti adottando le cautele ormai ben note.” La situazione non è preoccupante? E cosa dobbiamo fare, aspettare il lockdown prossimo venturo per metterci in allarme?

Non è per essere ungarettiani a tutti i costi, ma qui si sta DAVVERO come d’autunno sugli alberi le foglie. E non ne parla nessuno. Nessuno. Del resto come potrebbero, povere anime candide? Il 3 ottobre è dietro l’angolo e una poltroncina, anche se solo dell’opposizione, in consiglio comunale, non fa certo schifo a nessuno. Ma gli conviene?