Roberto Benigni e Papa Benedetto XVI leggeranno la Bibbia in TV (e vedrai che tanto male non ci staranno, vai…)

E ci mancava solo "Il Tirreno", quotidiano livornese, scandalistico ma purtuttavia disinformativo, a ricordarci che Roberto Benigni, tra meno di un "amen", sarà il mattatore, in prima serata, assieme a Sua Papità il Sommo Facitore di Ponti Giovanni Razzo 16, in una maratona di lettura della Bibbia che porterà tanti, ma tanti vaìni (money, schei, $oldi, svànziche) alle casse della Conferenza Episcopale Italiana (che detiene i diritti d’autore della traduzione ad uso liturgico della Bibbia in italiano, fissata nel 1971), della RAI (che si occupa della trasmissione in diretta via satellite dell’evento) e del Vaticano, che probabilmente tanto tanto male non ci sta. Tanto che è stata realizzata Rai Vaticano, dopo Rai Sport, Rai Sat, Rai Educational e Rai Regione.

Lo scopo è quello di creare una lettura continuata e continuativa della Bibbia e trasmettere il tutto in diretta mondovisione.

Roberto Benigni è stato uno storico mangiapreti, l’autore della battuta del "wojtylaccio" a Sanremo, è rincoglionito con "La vita è bella" e ci ha calpestato l’apparato testicolare con quelle letture di Dante, facendo finta che la Divina Commedia sia un’opera da offrire a piazze gremite di gente che si commuove a sentire il Canto del Conte Ugolino (o anche l’ultimo del Paradiso, per l’amor del cielo…) poi torna a casa e vota Berlusconi perché è pur vero che c’è gente che mangia il cranio dei propri figli, ma far ricongiungere le famiglie degli extracomunitari in Italia proprio non se ne parla, che se ne stiano a casa loro e vaffanculo.

Benigni si ritrova a baciare le mani e anche gli anelli, leccapiedi com’è di una religiosità buonista e di maniera che offende chi crede davvero e che pensa che la Bibbia sia un’opera di portata universale, che deve essere disponibile per tutti, e non un’occasione di inciucio per farsi vedere commossi dalle telecamere di mezzo mondo, e salameleccati dalle banche.

Speriamo solo che Cioni Mario di Gaspare fu Giulia, storico personaggio degli esordi teatrali di Benigni non se la prenda troppo a male per lo sputo in faccia che il suo autore gli sta facendo.

(screenshot da: www.iltirreno.it)

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2 pensieri riguardo “Roberto Benigni e Papa Benedetto XVI leggeranno la Bibbia in TV (e vedrai che tanto male non ci staranno, vai…)

  1. Andrea

    anche se il post è vecchio il significato è sempre più vero: Benigni è un rincoglionito ,ma di lusso, considerato quanti soldi si becca a serata. Scrivo queste parole con tristezza, poiché Roberto per me è stato un mito
    l’ho visto decine di volte dal vivo. Ma dopo l’ultimo Sanremo sono inorridito. Fra 100 anni ricorderemo Benigni, ma quello vero non questo indigesto polpettone di banalità. E’ velo, la cultura può fare danni quando si perde il senso critico

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