Regno Unito: i vaccinati non si proteggono e il contagio raddoppia nei primi 8 giorni

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Sul British Medical Journal (BMJ), autorevolissima testata scientifica britannica, è stato pubblicato uno studio in cui si evidenzia come a distanza di 7-8 giorni dalla vaccinazione, la curva dei contagi sale.

E’ risultato che, una volta ricevuta la somministrazione della prima dose, gli interessati si sono sentiti più sicuri e protetti e hanno allentato le proprie difese, magari adottando comportamenti imprudenti e a rischio. L’immunità (parziale, trattandosi solo della prima dose) con Astrazeneca si raggiunge solo dopo molti giorni dalla prima iniezione.

E’ risultato così che fra il primo e l’ottavo giorno dalla somministrazione, l’incidenza delle infezioni nelle rispettive fasce di età sia addirittura raddoppiata.

Sul BMJ è scritto, tra l’altro:

“Un sondaggio dell’Ufficio per le statistiche nazionali del Regno Unito, che esamina gli atteggiamenti e i comportamenti del coronavirus e dei vaccini in Inghilterra a febbraio, mostra perché questi picchi potrebbero verificarsi. Tra gli ultraottantenni che avevano ricevuto la prima dose di un vaccino nelle tre settimane precedenti, il 41% ha riferito di aver incontrato qualcuno diverso da un membro della famiglia, un operatore sanitario o un membro della loro bolla di sostegno in casa dopo la vaccinazione, infrangendo così le norme di blocco”.

Il Ministero della Salute britannico riferisce altresì che d’ora innanzi la popolazione verrà invitata, con massiccia campagna di informazione anche via SMS, dell’obbligatorietà di mantenere le distanze di sicurezza, di tenere la mascherina, e di porre in atto tutti quegli atteggiamenti prudenziali del caso.

Insomma, in questo caso non è il vaccino che fa male, è la gente che è proprio imprudente.