“Questo lo dice lei”

“Questo lo dice lei” è diventata la parola d’ordine degli arrivisti incompetenti o degli incompetenti tout-court, il grimaldello per le neo prepotenze di un neofascismo che si sta insinuando nella coscienza degli italiani.

Lo ha detto il vice ministro del MEF Laura Castelli a Padoan durante una puntata di “Porta a porta” ed è diventato subito virale. Adesso tutti sapranno che se vai dal medico che ti fa una diagnosi che non accetti ti basterà dirgli “Lo dice lei che ho questa malattia!” per scardinarne l’autorità o l’autorevolezza.

In fondo è semplice. Lui, Carlo Padoan, economista di fama mondiale, docente in varie università in Italia e all’Estero, ex direttore per l’Italia del Fondo monetario internazionale, capo economista dell’OCSE, due volte ministro dell’Economia ha detto:  «Ora le spiego una cosa, che forse non le è chiara. Se aumenta lo spread, diminuisce il valore capitale degli attivi delle banche e, quindi, le banche si devono rifare alzando il costo del finanziamento»

La Castelli (M5S, mi ero dimenticato), sottosegretaria del ministero dell’Economia, diploma di ragioneria, laurea triennale in Economia aziendale, titolare di un Caf, ex addetta alla sicurezza dello stadio di Torino, ha risposto “Questo lo dice lei”.

E lì il tuo interlocutore può essere un luminare dell’economia, o di qualunque altra materia dello scibile umano, ma lo smonti, lo mandi in tilt, lo delegittimi e, con lui, tutto quello che dice. E’ ovvio che, contestualmente, ti sputtani (perché per contraddire Padoan ci vuole ben più di un vice ministra dell’Economia e Finanze con la laurea triennale in economia aziendale) e anche di brutto, però intanto hai fatto un gesto di dissacrazione. Chi è questa persona che solo per aver studiato e per insegnare economia nelle università più prestigiose d’Italia e del mondo pretende anche di aver ragione?? Ma come si permette??? E così si dà il via alla delegittimazione.

Essere sprezzanti ed irridenti nei confronti di chi ne sa più di noi non è forse il sogno di tutti noi fin dai banchi delle scuole elementari? La Castelli non ha fatto altro che dare corpo a questo sogno collettivo e fornire l’opinione pubblica di quel piede di porco necessario per scardinare l’autorità. Rimettendoci, in primo luogo, la sua credibilità personale.

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