Quelli che su Facebook vogliono la pena di morte e non dimenticheranno mai Sarah Scazzi senza averla conosciuta

Eccoli, ancora, dunque, gli sciacalli della cronaca, gli sfruttatori del dolore e della pura rabbia, dell’occhio per occhio dente per dente, del “io mi farei giustizia da solo tanto, cosa vuoi, in Italia di giustizia non ce n’è“.

Aprono un gruppo su Facebook e lo intitolano Pena di morte per Michele Misseri, zio di Sarah Scazzi”.

Sono due clic, per carità, nulla di particolarmente impegnativo, chè le sinapsi di costoro mai arriverebbero a fare qualcosa di informaticamente diverso dal “clicca qui” o “clicca là”.

L’unica cosa veramente difficile da immettere in una operazione simile, oltre alla totale mania di protagonismo al limite del patologico, è un tempismo invidiabile.

In Amici miei” la definizione del “genio” veniva data tramite “fantasia, intuizione, colpo d’occhio e rapidità di esecuzione”.

Essere geni su Facebook è molto semplice. Basta non avere nulla da fare (nulla di particolarmente scocciante o impegnativo, come alzarsi la mattina per andare a lavorare, ad esempio…) ed essere al computer nel momento in cui arriva una notizia che turbi la sensibilità dell’opinione pubblica al punto da causare un maremoto emotivo, sulla cui onda cavalcano questi surfer improvvisati.

Ma sì, la pena di morte per lo zio di Simona Scazzi, Dio che ideona!!

E da lì, più di 20.000 persone si iscrivono, perché è chiaro, chi non vorrebbe avere tra le mani un assassino per essere un po’ assassino a sua volta? “Lasciàtelo a me che l’ammazzo io”, sembra gridare dal fondo di un anonimato che tale non è (aprire un gruppo su Facebook è più o meno come aprire una casella di posta elettronica, si può sempre risalire a chi l’ha fatto).

E tutti gli altri 20.000 e passa che sembrano rispondere: “Lascia un capello a me!” oppure “Le unghie dei piedi gliele strappo io con le pinze arroventate!“, “Io gli brucio gli occhi…“, “Io gli trafiggo il cuore con un paletto di fràssino…” “Sì ma non picchiare troppo forte se no muore subito!

L’odio e la barbarie di uno solo lasciano spazio all’inciviltà di 20.000.

Per uno zio che ammazza la nipote biondina ci sono 20.000 individui disposti a identificarsi nientemeno che col dolore di una famiglia (che è quanto di più personale possa esistere), che si sente in diritto, anzi, in dovere, di sostituirsi allo stato nell’applicazione di una pena.

La pena di morte fu invocata da tantissime persone (ben più delle trascurabili 20.000 raccattate da questi giocherelloni del web) anche per Sacco e Vanzetti. L’applicarono infatti, solo che risultarono innocenti.

Lo zio della giovane vittima, con ogni probabilità, innocente non lo è.

Ed è proprio qui che deve agire lo stato, non i cittadini.

Cittadini buoni solo a fare una pagina web o a cliccare su un “Mi piace” o, peggio ancora, a scrivere “Non ti dimenticheremo mai!”

Ma non ti dimenticheremo mai DE CHE??

La conoscevano Simona Scazzi? L’avevano mai invitata a qualche festa, pranzo o cena a casa loro? Ci hanno parlato?? Hanno mai condiviso un pensiero, uno scambio di opinioni, una risata con lei? O pensano che il solo fatto che ne abbia parlato la televisione attraverso una trasmissione esecrabile dia loro il diritto di dire una cosa simile?

La madre non la dimenticherà mai, un vedovo non dimenticherà mai la moglie morta, un padre non dimenticherà mai il figlio morto per un incidente stradale, o sul lavoro, ci sono persone che vivono privatamente dei lutti indicibili e dei dolori inenarrabili. Privatamente. Mute.

Ci vogliono legami affettivi forti e indissolubili per non dimenticare mai una persona.

Ma questa gente che invoca la forca per gli assassini e si mostra biecamente su internet senza timore del ridicolo, si può sapere chi diàvolo era rispetto alla vittima?

Emeriti sconosciuti che non conoscevano una ragazza sconosciuta. E non la dimenticheranno mai. Complimenti!

E finché saranno su Facebook non li dimenticheremo neanche noi. Ci mettono la faccia, il nome e il cognome. La vergogna e il pudore, non sanno neanche da che parte abitino.

Commenti

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Comments

  • Giuliano  On 9 Ottobre 2010 at 13:01

    Ciao! Sono l’admin del gruppo che tu tanto critichi. Credimi, di solito quando la tv straparla di questi casi di violenza e di uccisioni per giorni e giorni io stesso ritengo che sia un grande sbaglio. Perchè? Perchè, per farti un esempio, ogni 4 secondi una persona nel mondo si suicida. Ma nessuno ne parla mai: chi sono questi poveracci? Altri invece hanno spazi enormi di settimane! MESI! Stavolta però, quando mi sono addirittura commosso (e non lo dico per mettermi in mostra o su un piedistallo) davanti a una storia di cronaca simile, ho deciso, pieno di tristezza e rabbia, di creare questa pagina per contribuire a mio modo alla memoria di Sarah Scazzi. Spinta che ho avuto anche per motivazioni personali/sentimentali, non c’è ombra di dubbio. A tutto ciò unisci la mia concezione (da sempre presente) sulla pena di morte per questi barbari casi ed ecco il gruppo.

    Insomma ti sto dicendo sinceramente che non mi sono mai interessato pi&ugrav

  • Giuliano  On 9 Ottobre 2010 at 13:02

    (continuazione)

    Insomma ti sto dicendo sinceramente che non mi sono mai interessato più di tanto a Tommy, a Denise Pipitone o alla morte di Cogne. O al massacro del Circeo. Nè mai ho creato o aderito a gruppi su di loro. E non perchè li approvi o perchè in quei casi non sarei altrettanto severo nei miei giudizi se mi chiamassero in causa e mi chiedessero cosa ne pensi io. Ma perchè davvero (ti sto dimostrando la mia coerenza e non-ipocrisia) non mi attira discutere più di tanto su quegli eventi, anche se estremamente tragici, a cui ti ho accennato. Mai ho detto a Tommy: -Non ti dimenticherò mai-, proprio perchè so che davvero me ne sarei dimenticato ben presto.

  • Giuliano  On 9 Ottobre 2010 at 13:03

    In questo caso invece mi sono sentito particolarmente colpito e spinto a creare questo gruppo. Per motivi, lo ripeto, anche personali/sentimenatali che non starò qui ad elencarti tediandoti. Comunque sulla frase “Non ti dimenticherò mai” hai assolutamente ragione: è troppo persino per me che mi sento coinvolto a livello personale. Infatti l’ho eliminata. Indubbiamente penserò per molto tempo a Sarah Scazzi però non posso dire

  • Giuliano  On 9 Ottobre 2010 at 13:04

    Non prendermi, ma capisco sia facile farlo su FB, per uno dei classici mocciosi o c.d. “bimbiminkia” che appena muore una persona famosa (di cui non si sono mai interessati, v. Jackson, Mondaini, Vianello) si mettono a dire -Sarai sempre con noi..♥-..-Per sempre nei nostri cuori- ecc. Commetteresti un grave errore con me: nel senso che non sono io quella persona. Giusto per farti capire che non stai parlando con uno stupidello (e, ripeto, non lo dico per mettermi in mostra o per credermi chissà chi, per carità) ti posso dire che sono uno studente di Legge al terzo anno con il massimo dei voti: non un decerebrato come tu pensi. Tante belle cose. E, comunque, bell’articolo.

  • Single a trent'anni  On 10 Ottobre 2010 at 23:23

    Mi sfugge la consecutio rerum tre l’essere studenti di legge al terzo anno con il massimo dei voti e non essere dei decerebrati.

    Sarà che per me la logica è una scienza esatta, ma non riesco a trovare un rapporto di implicazioni tra le due preposizioni.

    Mi aiuti?

  • Giuliano  On 11 Ottobre 2010 at 00:35

    Che non sono decerebrato te l’ho anche dimostrato scrivendo motivazioni ben precise e dettagliate a sostegno della mia idea. Se per te ci sono decerebrati capaci di fare ciò e che sono anche ottimi studenti universitari buon per te: contento tu insomma. Io non penso proprio che esistano. Quelle che ho scritto sono argomentazioni ben precise a, lo ripeto, sostegno del mio pensiero (per quanto da parte tua non condivisibile) di certo non-incoerente e non-ipocrita. Un decerebrato nemmeno ce l’avrebbe mai fatta a concepirle. Tutto ciò che avevo da dire è lì sopra.

    P.S.: Non penso che i giudici/giuristi USA pro-pena di morte siano tutti degli ignoranti/decerebrati. Anzi, la maggior parte sono uomini di cultura e di spicco.

  • Giuliano  On 11 Ottobre 2010 at 00:56

    P.S. n.2: Ho trovato questo vecchio articolo che vorrei leggessi.

    http://smartix.wordpress.com/2008/06/27/obama-dice-si-alla-pena-di-morte/

    Se per te Obama, John McCain, Hillary Clinton, John Edwards e Rudy Giuliani sono dei decerebrati, sono contento per te che sei così sopraelevato rispetto a loro ^^ Ti dico questo per farti capire che questa della pena di morte non è una questione con risposta univoca. Sono accettabili e comprensibili entrambi i punti di vista: infatti io rispetto assolutamente il tuo, pur non condividendolo.

  • Single a trent'anni  On 11 Ottobre 2010 at 10:32

    Anche Hitler ha scritto il mein kampf e un sacco di libri in cui spiegava dettagliatamente le sue idee, però.

    Io non riesco a rispettare una persona che ha nel suo “mindset” quello di poter ammazzare i propri simili in piena legalità investendosi di una autorità che non gli compete, scusami. Non ce la faccio proprio.

    Mi fa anche paura.

    sa30a

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