Quelli che il Covid

Reading Time: 2 minutes

Le posizioni dei più accaniti e visibili pro-vax da prima serata quando va bene, e da cartellonistico spettacolo dei social network e della politica cominciano a dare segni di preavvisi di crolli imminenti.

E’ normale, si sapeva già. Perché è tutta la posizione acriticamente favorevole ai vaccini Covid (visti troppo spesso come vera e propria acqua benedetta, come crisma per l’unzione degli infermi -quando non estrema-) a fallire in partenza.

Solo che quando qualcuno che ha una estrema visibilità pubblica inciampa nel ginepraio (non certo per colpa sua, beninteso) del contagio, la litania è sempre la stessa: “meno male che mi sono fatto/a le tre dosi, se no a quest’ora sarei morto/a o in terapia intensiva!”

E non dicono, no, che i vaccini non sono stati risolutori almeno non nel loro caso, e che costituiscono il male minore, ma pur sempre un male. Dicono: “mamma mia che culo che ho avuto!”

La retorica è contorniata dai soliti tre-quattro elementi in croce, tra cui l’eterno mantra che, come tutti i mantra, si trasforma in Diktat: “nessuna correlazione”. Che è come dire che non è certo colpa dell’acqua benedetta se uno si è beccato il Covid. Ovvero, che l’antifurto funziona perfettamente e non è colpa sua se ha fatto cilecca PROPRIO la volta in cui sono entrati i ladri in casa.

Lo ha fatto Selvaggia Lucarelli (ricordate? Quella che aveva paura di prendere il covid dalla cantante Mietta), e lo ha fatto il Ministro della Salute Roberto Speranza, lo stesso che nel suo libro “Perché guariremo” (immediatamente ritirato dagli scaffali, e che l’unico valore acquisito che ha è quello di rarità collezionistica per bibliofili) preconizzava la pandemia come opportunità di una nuova “egemonia” della sinistra.

Per loro, ovviamente, la tachipirina funziona e come.

Si è ammalata di covid anche Lilli Gruber. La quale afferma alla stampa di non essere stata proprio “un fiore”. E va beh, conseguenze.

Tra i no-vax illustri contagiato figura anche il Dottor Anthony Fauci, noto immunologo e consulente medico della Casa Bianca. Ha due dosi e due booster.Ovviamente i “sintomi lievi” si sprecano.

Lo abbiamo sconfitto? No, semplicemente nessuno ci è mai riuscito.