Quelli che David Puente

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Da qualche giorno mi sono iscritto al canale Telegram di David Puente. Così, giusto per vedere che aria tira e attirare su di me un po’ di insulti, che, regolarmente, non mi sono mancati. Per ora non sono stato ancora espulso dalle sacre stanze virtuali, vedremo in seguito.

Puente ha annuncito di aver depositato ben nove querele destinate all’autorità giudiziaria per tutelare i propri diritti. Nulla di che, per me ne può proporre anche duecento, se crede. Però lo dice, anzi, lo scrive ed augura a tutti, sornione, buone feste. Grazie ma alle mie festività ci penso da solo.

Ora, voglio dire, sarai anche un giornalista neo-professionista, non dico di no, ma come semplice cittadino dovresti sapere che è imprudente dire che hai querelato (chi? Per che cosa?), se non altro perché col deposito della querela scattano delle indagini e i malviventi che ti hanno recato un danno, sentendo puzza di bruciato potrebbero manipolare degli elementi probatori a loro carico, alleggerendo così, e di molto, la loro posizione.

Invece no, tutto coram populo. Ci dev’essere una grande soddisfazione a comunicare alla gente di essere degli onesti cittadini, rispettosi delle leggi e di chi quelle leggi è chiamato ad applicarle. Invece io penso che siano cose del tutto normali e che, anzi, si possa e si debba tacerne. Opinioni.

Ma quello che fa rabbrividire sono le reazioni, i commenti, i riverberi alla notizia non-notizia.

E’ gente così, quella che segue Puente. Dall’applauso facile, dall’emoticon scontato (si sa, scrivere costa fatica), poco incline alla critica e, soprattutto, molto interessata al profitto (degli altri, beninteso). Secondo qualcuno il querelante dovrebbe spillare molti soldi ai querelati. Certo, perché le querele, notoriamente, si faanno per denaro, non per avere giustizia e ottenere un condanna a carico della controparte. Così il debunker può invitare a cena tutti i suoi seguaci. Che, evidentemente, o non mangiano a sufficienza a casa loro o, molto più probabilmente, non aspettano altro che siano gli altri ad esporsi e a metterci la firma sopra.

E poi un cosa: ma che fine hanno fatto tutte le innumerevoli querele che ha sporto David Puente? Quante si sono risolte con una condanna? Quante con una assoluzione e quante sono state archiviate? Perché è facile dire “ho querelato”. Molto più difficile è avere ragione in sede giudiziaria-

Come sempre fate attenzione. Ma MOLTA attenzione.