Qualcosa di sinistro: Nanni Moretti vota per Franceschini alle primarie del Partito Democratico

Ed è proprio vero che "non piove mai quando ci sono le elezioni", come diceva Gaber, perfino per le Primarie del PD si è anticipata l’estate di San Martito. Ieri mattina c’era un freddo polare, e oggi il sole cerca malamente di asciugare i primi mal di gola e la febbricola a 37,4 che ti si inchioda lì e non ti molla, accidenti a lei.

E alla TV e sui giornali parlano di trionfo, sembra che già 900.000 persone abbiano votato per il loro candidato alla segreteria del primo partito alleato della coalizione di governo. Si vedono file lunghissime davanti ai seggi, che ricordano quelle del referendum per la Monarchia o la Repubblica e invece si tratta di scegliere fra tre cavalli "scossi", come dicono a Siena, un po’ brocchi per la verità, nessuno dei tre con le capacità del "leader". Un altro fallimento annunciato e fatto passare per democrazia.

Ha votato anche Nanni Moretti. Quello che doveva dire "qualcosa di sinistra", e che ripeteva che con questa classe dirigente la sinistra non andrà mai al governo, che bisogna cambiarla, che i girotondi di qui, che i comunisti di là, e che, coerentemente, stamattina ha annunciato di aver votato Franceschini.

"Ci deve essere una soddisfazione incredibile a sentirsi inutili" (Giorgo Gaber)
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