Primo scrutinio

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Che è tempo di scrutini interperiodali (dire “del I quadrimestre” non va più di moda) te ne accorgi dall’aria che tira.

Mentre le alunne del concorrente Liceo Classico “Archimede Pitagorico” sfoggiano già i primi “vestimenti leggieri” di dannunziana memoria, nel nostro Pio e Riverito Istituto tira vento dal Gran Sasso, tanto che stamattina la De Poppibus è arrivata col colbacco e il cappotto di pelliccia stringendo sotto il braccio la fotografia del suo trisavolo buonanima, come Totò e Peppino alla stazione di Milano. Per l’occasione ha inventato un menu “norteño” e si è presentata a scuola con una betoniera di cassoela e un pentolone di bagna cauda, perché dice che i ragazzi si devono temprare, e comunque nell’atrio c’è un odore d’aglio da far scappare le streghe e indebolire i vampiri.

La signorina Multitasking non si sa cos’abbia in corpo, se l’abbia moccicata una tarantola o che cosa, fatto sta che corre su e giù con fogli, circolari, comunicati stampa, coriandoli e stelle filanti. Porta una tutina aderente leopardata ed è già stata adocchiata da quello scavezzacollo dell’alunno Ormonis che, passandole vicino e represso l’impulso incontenibile di gesti ulteriori, dall’alto dei suoi brufoli di testosterone si è limitato a un “‘Ngulo!!” di apprezzamento evidente e sfacciato a cui la Multitasking ha risposto con un secco “Fatte li cazza to’!”. Ed erano solo le 8,10 del mattino.

Ratta come i fulmini che portava, la signorina Multitasking ha cambiato subito discorso e, individuato con lo sguardo un povero supplente al primo incarico, ha gridato con tutto il fiato che aveva in petto: “Fermate quel professore! E’ mio!!!”

La Caviglieri di scienze motorie ha dovuto sudare le sette camicie di Ercole per convincerla che il collega è sposato e che non c’è nulla da fare, ma lei ha insistito, e alle 8,15 è fartito il secondo “Fatte li cazza to'” della giornata.

Comunque gli scrutini sono scrutini, e c’è poco da fare. Quest’anno il nostro buon Dirigente Scolastico Ferocius De Leonibus li ha convocati on line, e ognuno di noi passa il pomeriggio da casuzza sua a traccheggiare con Classroom, Calendar, Gmail, Gsuite e tutti i diavoli che gli si fregano in corpo.

C’è un alone di sacralità in tutto questo, perché gli sfondi che contraddistinguono il collegamento video di ciascun insegnante sono dei più svariati. Si va dalla credenza con le porcellane di Limoges della De Ginocchinibus alla bandiera della DDR comprata nel 1970 a Berlino Est del professor Marxistis, passando per la statua di Sant’Antonio Abate, patrono de lu porc’ del professor Crucefixis, fino alla collezione di sandalini estivi sexy della De Estremitatis. Tutta roba che fa molto feticista, ma tant’è.

Il consiglio di classe lo presiede, su espressa delega del Dirigente, regolarmente firmata e protocollata, quell’anima candida della professoressa Subiudice.

“Allora, colleghi, procediamo con le operazioni preliminari e procediamo all’appello, è vero che siamo con quelle tre o quattro orette in anticipo ma così ci portiamo avanti col lavoro… (dell’altro?) Allora, il professor Marxistis è presente??”

Dal microfono del computer (made in Buthan, capirai!) del Marxistis esce fuori immediatamente l’Inno dell’Unione Sovietica nella versione stabilita e felicemente imposta dal compagno Yuri Andropov.

“Bene… professor Crucefixis, è collegato??”

Il Crucefixis, che sotto sotto è anche un po’ stronzo, replica con un “Gloria in excelsis Deo” della tradizione gregoriana dei Frati Camaldolesi. E ci aggiunge anche una pernacchia come bonus.

“De Sindacatiis…”

“Presendeeeeee… prondooooo?? Mi sendo??? Ma cosa cià ‘sto cacchio di migrònfano stasera?? Io non mi sendo pe’ gnente… oddio, dove devo schiacciare?? Mannaggia santa…”

“De Ginocchinibus…”

“Oddio cumme me dòle lu ginocchio!! Oddio me’, Madonnina Vergine Santa dell’Assunta aiutami, Santa Petronilla e tutti i santi del paradiso venitemi in soccorso…”

“Squacquarelli-Ricai…”

“Sta in bagno!!” Gridano all’unisono tutti gli astanti, facendo innalzare improvvisamente la mole di dati audio necessaria per la connessione.

“Wunderbari…”

“Eccomi, mi si vede? Stavo giusto finendo uno spaghettino di soia con verdurine alla Julienne e curcuma… ma non so se riuscite a vedermi…”

Il Crucefixis suda freddo perché le prospicenze granitiche della Wunderbari hanno mandato in tilt anche il suo computer che ha ricevuto in comodato d’uso gratuito dalla Congregazione per la Dottrina della Fede.

“Bene, direi che ci siamo quasi tutti, peggio per chi non c’è, lo metto assente ingiustificato poi se la vede lui col Dirigente… possiamo cominciare a proiettare le proposte di voto… ecco qua… ma com’è che non mi condivide la schermata?? Colleghi, qualcuno di voi sa come si fa??”

E il Marxistis, con l’aria di quello che la sa lunga: “Devi cliccare col tasto destro destro del mouse, ti si apre un menu a tendina in cui ci sono varie opzione, scegli “Condividi”, poi vai sul Desktop, poi fai “Salva con nome”, dài l’ok ed è fatto, poi se non funziona cazzi tuoi!”

Dopo 35 minuti stecchiti, finalmente il tabellone si apre e ciascuno ingoia un po’ di saliva davanti alla strage di voti rossi che al confronto la strage di Tienanmen diventa una carezza bonaria data sul viso di un bambino.

“Allora, come vedete la situazione è a tratti un po’ critica, ma non disperata (Nooooo, figurati!). Ecco, qui vedo che l’alunno Soloni ha un due con la professoressa Wunderbari… professoressa, vuole illustrarci la situazione? Brevemente perché siamo già in ritardo (in realtà mancherebbero due ore e mezza circa all’orario ufficiale di apertura)… prego!”

“Beh, io gli ho messo due perché con me non fa nulla. E’ disattento, svogliato, mi smincia sempre la gonna e in più mi ha consegnato un compito completamente in bianco. Ma se volete gli metto sette!”

Non c’è nulla da fare, è una deficiente patentata!

“Ci sarebbe anche da discutere il voto di condotta dell’alunna Figoni. Io ho proposto 9, per voi va bene? Ditemi di sì, vi prego!”

“Ma anche 10!! Devo dire che ultimamente la Figoni partecipa attivamente al dialogo formativo postando le sue foto hard su Instagram e i suoi video spinti su TikTok. Direi che si sa far molto benvolere da tutto il resto della classe e merita di essere valorizzata!” L’arringa difensiva del Marxistis non fa una piega e la Figoni si becca anche due minuti di applausi all’unanimità.

“Poi c’è l’alunno Somarelli, che non mi pare messo tanto bene, voi che ne dite?”

“Beh, il Somarelli non studia molto, è vero” cinguetta la Wunderbari, “però è sempre gentile ed educato con me (e ci credo!), l’altro giorno mi ha offerto una canna e siamo andati a fumarcela insieme nel ripostiglio delle scope!”

“Ah, beh, allora bisogna dargli per forza 6 in profitto!” chiosa il Crucefixis “con me ha fatto un parallelismo tra Gesù Cristo e Bob Marley, non lo si potrebbe aiutare??”

La seduta viene interrotta da un fragoroso rumore di piatti e bicchieri in frantumi.

“Oddìo me’, s’ha cascat’ la credenza!!!” piange disperata da De Ginocchinibus, richiamata immediatamente all’ordine dalla Presidente.

“Collega, sei d’accordo per portare tutti gli uno a otto per voto di consiglio??”

“Ma che me ne importa a me?? Guarda ecc’, tutte le porcellane scassate…”

Implacabile la Subiudice termina il suo improbo compito, con i polsi tremanti ma con la luce in fondo al tunnel ben individuata.

“Dobbiamo solo analizzare il percorso di apprendimento della alunna Bravetti. Ecco qua, 10 in matematica, 10 in fisica, 9 in educazione civica, ottimo in religione e due note di merito. Mi pare che possiamo lasciarla così, vero colleghi??”

“Ma no. Quale 10?? Mettigli 4 a quella saputella, è una stronza!” si sbriga subito il Marxistis, che oggi ha fatto lo show.

“Allora ai voti la proposta del collega: 4 invece di 10 a Bravetti. Tutti d’accordo? Metto approvato all’unanimità?”

“Sì, per favore, all’unanimità che ho la lezione di yoga e devo imparare la posizione del fenicottero!” conclude icastica la Wunderbari.

E mentre la Presidente pro-tempore pronunzia il fatidico e tanto atteso “Il consiglio è sciolto”, io sento il bisogno ineludibile e impellente di buttarmi disperato tra le braccia di mia madre, ma visto che c’era lì la signorina Multitasking ho optato più prudentemente per le sue.

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