Poste Italiane ha aumentato il prezzo delle raccomandate

Sono aumentate le tariffe postali delle raccomandate, malidetto su’ mà’.

Sembra nulla ma in certi casi l’aumento è di oltre il 100% rispetto alle precedenti tariffe vigenti, e, comunque, la classica raccomandata da un foglio e via, passa da 2,80 e 3,30 euro, un salasso, e senza ricevuta di ritorno.

Sugli aumenti le Poste minimizzano, ci rimetteranno, secondo loro, particolarmente le aziende e i liberi professionisti.

Come se i normali cittadini non s’interfacciassero con la pubblica amministrazione che, guarda caso, è sempre più lenta nel dotarsi di uno strumento economico come la posta elettronica certificata (a dire il vero penso che neanche il comune cittadino nonché utente della rete sappia di che cosa si tratta).

Gli strumenti per mandare a gambe all’aria le poste ci sono, e sono disponibili subito, senza il balzello dei 3 euro e rotti per la certificazione della raccomandata, o senza dover pagare necessariamente 1,10 euro di tassa per spedire un bollettino con la donazione della vecchiettina al Messaggero di Sant’Antonio, tanto brava anche quella gente lì.

Si sono incazzati quelli che con le poste racimolano qualche soldino, quelli che vendono con e-bay per arrotondare un po’, i consumatori alla Anna Bartolini, per intendersi, quelli che su un principio non mollano nemmeno a tagliare loro un dito e per farsi rendere 10 euro dalla Telecom vanno a fare la fila per un quarto d’ora e poi hanno a che fare con un impiegato postale scemo, e ora spendono anche il 40% in più.

Poi ci sono gli innamorati. Ma quelli le raccomandate non se le spediscono, a loro basta pagare la tangente di 15 centesimi di un SMS alla compagnia telefonica ladra di turno.
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