Posta Elettronica Certificata: una realta’ lunga una vita, un sogno lungo meno della realta’

La posta elettronica certificata è una realtà da una vita.

Io ce l’ho da due anni ed è una vera manna, poter spedire mail dal valore legale di una raccomandata fa risparmiare carta, tempo, file alla posta, e, soprattutto, denaro, visto che con il costo annuale di una casella di posta elettronica certificata oggi come oggi si copre si e no il costo di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Una vera goduria, poi, se il destinatario delle comunicazioni ha anche lui, a sua volta, una casella certificata. Arriva la ricevuta di ritorno in meno di un minuto, tutto ha valore legale e uno pensa che si vive proprio in un bel mondo.

Gli enti pubblici, però, continuano ad usare la posta raccomandata tradizionale. E a spendere soldi dei contribuenti.

Oggi ho chiamato un ente pubblico e ho chiesto l’indirizzo a cui potevo mandare la PEC. L’impiegato me lo ha dato ma mi ha praticamente pregato di non rivelarlo a nessuno perché se si sa in giro la pubblica amministrazione scoppia, poi diventa praticamente indifendibile, perché il suo funzionamento si basa proprio sui ritardi, sulla lentezza, sulla giacenza delle lettere alle poste, sul fatto che la gente è in ferie e non ritira la corrispondenza e quant’altro.

La PEC costa pochissimo e azzera i costi e i tempi della comunicazione.

Però, vai un po’ a spiegare che cos’è la PEC e come funziona a un pubblico ufficiale…

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