Piccoli fascismi crescono

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Sono così. Dolcemente complicate. Sempre più emozionate, delicate. Ma potrai trovarle ancora qui, alle manifestazioni dell’estrema destra, con una maglietta per nulla visibile dal messaggio pacifico e aperto verso le opinioni di tutti. Sono loro, sono le donne che ti invitano a un meraviglioso tour a Auschwitzland. Lo fanno con gli stessi caratteri tipografici di Walt Disney, perché, si sa, ad Auschwitz si va per andare a trovare Paperino, Pluto, Minnie, Topolino e Pippo. Modi tanto gentili e tanto onesti. Con l’onoreficenza al merito che recita “Servizio d’ordine” in bella mostra. Del resto c’è sempre qualcosa di cui andare orgogliosi.

Della persona ritratta nella foto ho ritagliato il volto. Non vi dirò nemmeno come si chiama. Il nome lo trovate su tutti i social network che frequentate, in un tam tam di informazioni e commenti che in queste ultime ore ha raggiunto livelli decisamente elevatissimi. Non importa chi è. Quella persona potrebbe essere ciascuno di noi, noi che abbiamo mandato i fascismi al potere, che ce li ritroviamo al governo, che ci sentiamo sempre più legittimati a essere intolleranti con chiunque perché tanto c’è chi lavora per noi e veglia sui nostri sonni e sulle nostre coscienze sporche e lùride.

Dunque andiamo tutti ad Auschwitzland. Facciamoci accompagnare da questa persona che ci insegnerà come tutto quello che sapevamo e abbiamo imparato fino ad ora era soltanto una favola da cartone animato con Cip e Ciop.

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