WordPress è un prodotto gratuito e perfettamente open-source.
Viene usato per la gestione di milioni e milioni di siti web in tutto il mondo.
Questo, tuttavia, non ne fa un prodotto affidabile perché:
- si affida a un server MySQL. Non è una cattiva cosa di per sé, ma se non si dispone di tale risorsa in proprio (e questo succede a quasi tutti coloro che gestiscano un sito) o, come è probabile, ci si affida a un servizio di hosting esterno, bisogna pagare;
- i dati di accesso al database sono salvati su un file .php di configurazione salvato in chiaro, compresa la password, sulla cartella di root di ogni sito. Non è possibile sapere cosa può o non può accadere ai nostri dati;
- si ha necessità sempre più pressanti di fare ricorso a dei plugin, ovvero delle estensioni che permettono funzioni e modifiche che la versione-base di WordPress semplicemente non contempla di per sé. Questo già appesantisce notevolmente la risorsa.
- richiede aggiornamenti costanti e continui. Questi possono essere effettuati anche in modalità automatica. Tuttavia è sempre possibile che qualcosa vada storto e che il sito si appesantisca ulteriormente;
- se un plugin viene momentaneamente disattivato, magari perché l’amministratore di sistema ritiene di non averne bisogno per un determinato periodo o vuole pensarci su, i codici di questo plugin sono ulteriormente alla mercé dei malintenzionati info-telematici qualora non venissero definitivamente rimossi;
- anche se un plugin viene completamente disinstallato, chiedendo al sistema di cancellare anche i dati ad esso riferibili sul database MySQL, spesso tale cancellazione non viene effettuata. La si può fare manualmente, certo, ma si tratta di una operazione estremamente delicata e, a volte, irreversibile;
- quanto riferito ai due punti precedenti vale anche per i temi che riguardano più precisamente l’aspetto esteriore del sito.
Infine:
lo so che anni fa ho scritto a quattro mani e pubblicato un piccolo manuale-tutorial sull’installazione di WordPress. Non me ne pento perché allora pensavo che WordPress fosse un prodotto eccellente. Ora non lo penso più. E nella vita non si cambia mai, ma ci si rende conto di molte, molte cose.