Perche’ l’opposizione al DDL Alfano sulle intercettazioni non riuscira’ mai

Nell’opposizione dura e incondizionata al DDL Alfano sulle intercettazioni, la sacrosanta opposizione -almeno quella poca che c’è-, sacrosantemente si sta concretizzando in uno zoccolo duro (fondamentalmente rappresentato dai giornalisti e dai lettori de "Il fatto quotidiano") disposto a darsi una mano nel caso in cui qualche giornalista debba essere costretto a pagarsi le spese legali, e ad andare avanti, nonostante i divieti della legge che sarà, a pubblicare le intercettazioni e le notizie relative agli atti di indagine.

L’obiezione di coscienza va sempre incoraggiata, sia chiaro. Quello che proprio non torna e che non può tornare è l’atteggiamento della base. Si cominciano a vedere segnali inquietanti, che vanno sotto il comune denominatore dell’"intercettatemi pure (tanto non ho nulla da nascondere)".

E’ un ragionamento che è perdente in partenza, perché uno può essere una persona onesta quanto vuole ma proprio per questo dovrebbe esigere di non essere intercettato. E, magari, proprio perché non fa nulla di male, o, per meglio dire, non commette nessun reato (c’è una bella differenza tra ciò che è reato e ciò che l’opinione pubblica percepisce come tale), ha il sacrosanto diritto che quello che legittimamente (ancorché non moralmente) fa non si venga a sapere solo perché, magari, uno viene intercettato perché non sa che l’amico del cuore con cui parla al telefono è un mafioso.

Se una persona che legge "il Fatto Quotidiano" (lo leggo anch’io e ci sono abbonato, questo non significa che io debba bere per forza con piacere e gusto tutto quello che mi propinano, anzi, proprio per il fatto che lo pago mi sento in dovere e in diritto di criticarlo, dato che sono io che gli do da vivere) tradisce la moglie o il marito, non commette nessun reato, nemmeno se si tratta della persona più pervertita d’Italia. Il che non significa che il suo sia un atto accettabile da tutti sotto il profilo della "morale". Ammettiamo che il fedifrago o la fedifraga siano in contatto telefonico con persone accusate di un reato. Naturalmente saranno  indagateanche loro, o,  quanto meno, le loro conversazioni con quanti vengono intercettati saranno gioco forza trascritte, e magari anche quelle che fanno all’amante. Poi faranno parte di un fascicolo di indagine, e verranno archiviate se non emergeranno elementi di reato a carico della Traviata o del Don Giovanni di cui sopra.

Però non credo proprio che quelle persone sarebbero contente di veder trascritta o pubblicata la loro vita privata spiattellata ai quattro venti (non hanno commesso reato, hanno solo scopato con una persona che non è il partner regolarmente sposato).

Nessuno di noi ha nulla da temere se invia un cartoncino di auguri di Buon Natale a un amico, ma allora perché tutti chiudono la busta sigillandola con la colla? Perché sono cazzi nostri, ecco perché.

Il Procuratore Grasso ha recentemente dichiarato che "Se la privacy crea problema per l’ordine pubblico e fa morire delle persone credo che quello della sicurezza sia un valore maggiore della privacy". E’ una dichiarazione che mette letteralmente i brividi.

Parafrasando quel Tale, uno Stato che è disposto a far rinunciare i propri cittadini al diritto al privacy per il diritto alla sicurezza non si merita né privacy né sicurezza.

Ogni diritto è tale proprio perché immediatamente disponibile. In rete strumenti come PGP (e la sua versione-derivazione open source GPG) esistono da anni proprio perché se io voglio scrivere "Buongiorno" a un amico ma NON voglio che l’universo mondo sappia che cosa gli scrivo, l’universo mondo NON lo saprà.

E’ pauroso vedere che la libertà di dire e di criticare sia in mano a una cricca di politici che fanno le ore piccole di notte per mandare avanti un testo di legge da penitenziario psichiatrico, mentre dall’altra parte, in nome di un giustizialismo da macello, la gente è pronta a farsi sbattere in prima pagina senza saperlo.

Ma si sa, tanto la gente non ha nulla da nascondere…
41 Views

Commenti

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.