“Perché guariremo”: citazioni (in)citabili dal libro di Roberto Speranza ritirato dal commercio

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“Si fa largo l’idea che stiamo esagerando, che al costo economico e sociale che le zone rosse stanno già pagando si aggiunga un importante danno di immagine sul piano internazionale”

“Mi turba persino veder passare le automobili per strada”

“Il potere di questo maledetto virus ha i mesi contati”

“Sono nervoso al pensiero di qualsiasi aggregazione di più di due persone, mi turba persino veder passare le automobili per strada”

“Ho deciso di scrivere nelle ore più drammatiche della tempesta, nelle lunghe notti in cui il sonno mi sfuggiva perché ero tormentato dalla preoccupazione”

“Mi colpisce un pensiero, non posso lasciare solo Arcuri”

“Guai se un’emergenza sanitaria diventasse la scusa per una torsione antidemocratica”

“Credo che dopo tanti anni controvento per la sinistra ci sia una nuova possibilità di ricostruire un’egemonia culturale”

“Le persone lo hanno capito, e questa consapevolezza ha dissodato per la sinistra un terreno molto fertile”

“Nazionalismo e liberismo dopo decenni di successo barcollano, vanno in crisi, perdono egemonia nella società”

“Durante la crisi le persone hanno capito che c’è bisogno di qualcuno che protegga e difenda la loro vita, la loro sicurezza personale.”

“Sono convinto che abbiamo un’opportunità unica per radicare una nuova idea della sinistra, basata su un impegno di cui tutti riconoscono la necessità: difendere e rilanciare i beni pubblici fondamentali, a partire dalla tutela della salute, dal valore dell’Istruzione e dalla difesa dell’ambiente”

“C’è bisogno di una tutela sovraordinata dei diritti fondamentali che solo le istituzioni pubbliche possono garantire”

da “Perché guariremo”, di Roberto Speranza, libro ritirato dal commercio.
Con la collaborazione (preziosa) di Vivi Maria Grazia Codemo.