Per legge superiore

Questo signore che ha 70 anni ben portati, dal viso pulito e gentile si chiama Enrico Tranfa, presidente della seconda sezione penale in Corte d’Appello a Milano.

Ha presieduto il collegio giudicante che ha assolto Berlusconi nel caso Ruby. Solo che lui era contrario all’assoluzione. La decisione, infatti, è stata presa a maggioranza. Erano favorevoli gli altri due componenti.

Allora lui che ha fatto? Ha letto la sentenza di assoluzione come era suo dovere anche se non era d’accordo. Ha steso le motivazioni, come era suo dovere, anche se non era d’accordo. Poi ha depositato la sentenza su cui non era d’accordo, come era suo dovere. E il giorno dopo si è dimesso. Ha appeso la toga al chiodo e ha annunciato che si godrà qualche viaggio in giro per il mondo. Fine del discorso.

E mentre cala il sipario sulla carriera brillante di un uomo onesto, non si può che pensare al primo libro di Giorgio Fontana, “Per legge superiore”, che sembra un canovaccio di fantasia di quello a cui abbiamo assistito nella realtà. Leggetelo, e come diceva il De Amicis, “io credo che vi farà un gran bene” (peccatori!)

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