Per Enrico Letta è meglio votare Berlusconi che Beppe Grillo

Reading Time: < 1 minute
Enrico Letta in un'immagine tratta ta it.wikipedia.org

Enrico Letta, del Partito Democratico, ieri ha fatto un’esternazione che ha fatto sobbalzare dalla sedia perfino qualcuno tra i suoi colleghi di partito (come sapete, il termine “compagni” non si usa più, è un peccato che per colpa di qualche rigurgito filo-casiniano si debba rinunciare perfino alla insostituibile ricchezza lessicale della lingua italiana, perché in Toscana, ad esempio, “compagno” vuol dire “uguale”).

Ha detto che è meglio votare Berlusconi che votare Beppe Grillo. Ora, a parte il fatto che bisognarebbe spiegare ancora una volta a chi non l’ha ancora capito che Beppe Grillo non si candida personalmente alle prossime elezioni politiche, mentre Berlusconi sì. E poi, fatte le dovute proporzioni, è come aver detto che è meglio essere ammalati di broncopolmonite che essere affetti da un raffreddore.

E poi, se ci tiene tanto a favorire la corsa a Palazzo Chigi di Berlusconi e a votare PDL o quello che sarà, che lo faccia, in fondo il PD è stato il più grande alleato di sempre del PDL, e lo dimostrano l’inerzia dei due governi di centro-sinistra nel mancato ripristino del reato di falso in bilancio o sul conflitto d’interesse e le uscite plateali dall’aula del Senato durante l’approvazione del decreto intercettazioni con voto di fiducia, a cui il PD non si è neanche degnato di rispondere con un “no” preciso e convinto.

Dobbiamo avere il coraggio della memoria. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.