Paolo Attivissimo mi ha censurato. Vittoria su tutti i fronti!

disinformatico

Sono stato per anni un grande fan di Paolo Attivissimo.

Di lui mi piacevano la chiarezza espositiva, l’innegabile capacità di fare divulgazione e un sottile sense of humor che non guastava mai. Una volta, mi ricordo, spesi 42000 lire per il suo libro “Da Windows a Linux”. Mi sembrarono un bòtto allora e mi sembrano un bòtto ancora oggi. Ma ho come attenuante il fatto che allora fossi molto giovane (e scemo).

Ultimamente, però, trovo che abbia pisciato fuori dal vaso diverse volte. Ho provato a farglielo notare con tutti i mezzi, dai più delicati ai più virulenti, ma non c’è stato verso. Fino a che non ha censurato un mio commento sul suo blog (sì, avete letto bene) e mi ha impedito l’accesso ai suoi post su Twitter (sì, avete letto ancora bene).

Chiarito che considero la censura di Paolo Attivissimo alla stregua di una medaglia al valore lasciate che vi spieghi tutto da principio:

Attivissimo, sul suo blog, si è offerto di fare operazione di debunking di un film “lunacomplottista” (è nota l’avversione di Attivissimo per i complottisti, ma questi sono esclusivamente fatti suoi), per l’esattezza “American Moon” di Massimo Mazzucco, dietro donazione volontaria di una cifra (non prestabilita) di denaro a favore di Medici Senza Frontiere. Ho fatto presente a Paolo Attivissimo che su una pagina del Corriere si evince che l’associazione ha ammesso 24 casi di molestie e abusi sessuali al proprio interno, con 146 denunce e 19 licenziamenti. Apriti cielo e spalancati terra! Risponde Attivissimo: “E quindi? Vogliamo tirar letame anche addosso a tutti i loro membri onesti che curano malattie a migliaia di persone in condizioni spaventose?” Che, voglio dire, vista così non è che sia una di quelle risposte che ti convincono a primo impatto, perché dànno per scontato il fatto che anche se si è verificato uno scandalo al proprio interno, MSF sia comunque una associazione degna di ricevere delle donazioni. Siccome io la penso in maniera diametralmente opposta, glielo ho fatto presente, ma mi sono sentito dare dell'”attaccabrighe” (beh, sempre meglio che “tirar letame”, anche se ho fatto notare che MSF il letame se l’è tirato addosso da sola, autodenunciandosi per i reati e i fatti già noti in materia sessuale). Perché guai a far notare la verità. E va beh, ho chiesto a Attivissimo se non provasse un po’ di imbarazzo nel richiedere donazioni liberali per il proprio lavoro a favore di un’associazione così vulnerabile dal punto di vista dell’etica, ma non ho ottenuto risposta. O, meglio, l’ho ottenuta, ma non da Attivissimo. Mi ha risposto un suo adepto lettore che non ho ben capito che cosa c’entri, ma va bene anche così, non è detto che si debba sempre essere coerenti nella vita.

Lo scambio di battute è arrivato fino al punto in cui un mio commento (sempre senza insultare nessuno, ma sempre criticando, criticando, criticando -ed è questo che dà fastidio!-) non è stato fatto passare dal fitto colino della moderazione del blog “Disinformatico” (dove, pure, avevo ricevuto serie ininterminabili di rampogne e accidenti vari dalle solite prime damigelle di corte), e, qualche ora dopo, provando ad accedere dal mio account Twitter all’account @disinformatico di Paolo Attivissimo, ecco la risposta:

twitter

Oh, ma questa è proprio una disdetta. E adesso come farò senza i lunacomplottismi del giorno? Facile! Basta disconnettersi da Twitter, cercare con Google la stringa “disinformatico twitter”, cliccare sul primo link dei risultati della ricerca e voilà:

twitterdopo

L’account Twitter è perfettamente leggibile. Poco importa se non potrò dire quel che penso all’autore, ho sempre un blog.

Tra i tweet di Attivissimo che mi piace segnalare c’è questo:

E’ bellissimo perché è di un Kitsch e di un surreale folle (oltre che a produrre un irresistibile umorismo involontario). Dice di Facebook: “Non sei in piazza, dove valgono le leggi: sei in una proprietà privata, dove vale l’arbitrio del padrone di casa.” E dopo 24 ore mi butta fuori. Giuro che se non lo stessi vivendo in prima persona non ci crederei. Perché quando ti impediscono di parlare hai sempre vinto. Non hanno argomenti, non ti attaccano più sulle tue idee ma sul personale. A conclusione di tutto questo, Paolo Attivissimo, sul suo blog, mi ha definito così:

piccolaetriste

Ce n’era bisogno? Era proprio indispensabile?? Io credo di no. Ma il gioco è appena cominciato, e sarà divertentissimo chiosare gli scritti di Attivissimo su questo blog.

Aggiornamento del 20/3: Come ho scritto e dimostrato nell’articolo “Per una disamina del seguace medio di Paolo Attivissimo”, il mio post sul blog “Disinformatico” è stato sbloccato alcune ore più tardi.

Commenti

commenti

Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.