Paolo Attivissimo – La strana storia del signor M

Sta cominciando a circolare un appello che promuove il boicottaggio dei prodotti della ditta Müller perché (dice l’appello) il signor Müller (nella foto) si sarebbe macchiato di varie colpe: le principali sono che avrebbe abusato degli aiuti economici dell’UE e sarebbe anche sostenitore di un partito tedesco definito "fascista" dall’appello. Ecco il testo dell’appello:

Una storia vera sul Signor Müller.

Eccolo qua è il Sig. Müller.

Il Sig. Müller viene da Aretsried che sta in Baviera, quindi giù nel sud.

Il Sig. Müller è un imprenditore, e ciò che viene prodotto nelle fabbriche del S. Müller sicuramente l’avete già visto quando siete stati nei supermercati.

Il Sig. Müller infatti produce tante cose che sono fatte di latte. Insomma, veramente sono le mucche che fanno il latte, ma il Sig. Müller lo impacchetta bene e fa in modo che arrivi nel supermercato dove voi, dopo, lo potete comprare. …

Siccome il Sig. Müller è un imprenditore, ha pensato di intraprendere qualcosa e ha costruito una fabbrica. Più precisamente, la costruisce nella Sassonia, nell’est. In fondo, a nessuno serve una nuova fabbrica di latte perchè ce ne sono già troppe che già producono troppi latticini.

Ma il Sig. Müller l’ha costruita lo stesso.

E siccome nella Sassonia la gente è povera e non trova lavoro, lo stato da soldi a chi costruisce nuove fabbriche. Infatti, di posti di lavoro, a differenza del latte, non ce ne sono mai abbastanza.

Quindi il Sig. Müller ha compilato una domanda, l’ha portata alla posta e l’ha spedita.

Poi, qualche giorno dopo, la regione Sassonia ed i signori dell’Unione Europea a Bruxelles gli hanno mandato un assegno di 70 milioni di Euro. 70 milioni è una cifra con sette zeri, quindi tantissimi soldi. Molto più di quanto entri nel vostro salvadanaio.

Il Sig. Müller, dunque, ha costruito la sua nuova fabbrica ed ha assunto 158 persone.

Evviva il Signor Müller!

Quando la fabbrica del Sig. Müller poi ha prodotto tanti latticini, lui si è accorto che non riusciva a venderli tutti, poichè ci sono già troppe fabbriche e latticini. Insomma, in fondo lo sapeva già prima, ed anche i signori della regione Sassonia e dell’Unione Europea già lo sapevano, anche perchè veramente non è un segreto. I soldi glieli hanno dati lo stesso.

Non i loro soldi, i vostri.

Sembra strano, ma è così.

Allora, cosa ha fatto il Sig. Müller?

Su in Bassa Sassonia, abbastanza lontano nel nord, il Sig. Müller ha un’altra fabbrica. Sta lì da 85 anni, ad un certo punto il Sig. Müller l’aveva comprata. Siccome ora aveva la bella fabbrica nuova in Sassonia, il Sig. Müller non aveva più bisogno della vecchia fabbrica in Bassa Sassonia.

Quindi l’ha chiusa e 175 persone hanno perso il lavoro. Se siete stati attenti a scuola avrete già notato che il Sig. Müller ha eliminato 17 posti di lavoro in più di quanti ne avesse creato.

Per fare questo, ha preso 70 milioni di Euro.

Se dividete i 70 milioni di 17 – potete pure prendere la calcolatrice – saprete che il Sig. Müller per ogni posto di lavoro eliminato ha preso più di 4 milioni di Euro. Eccolo come ride, il Sig. Müller, certo, solo quando nessuno guarda . Del resto ha la faccia molto triste e racconta a tutti quanto sta male.

Ma il Sig. Müller non senne [sic] sta lì seduto ad aspettare cosa succede, anzi, pensa a come fare a stare meglio. Dovete sapere che è risparmiatore il Sig. Müller. Sicuramente conoscete i contenitori del latte del Sig. Müller. E’ buono e ci entravano 500 ml, cioè mezzo litro di latte. Da un pò [sic] di tempo, comunque, il Sig. Müller il suo latte lo vende in delle belle bottiglie, non più in confezioni di carta. Le bottiglie sono pratiche perchè si fanno richiudere e sono belline.

Comunque, dentro ora ci sono soltanto 400 ml ma costano lo stesso. Così risparmia il Sig. Müller – e risparmiare è una virtù, lo sappiamo tutti. Se ora volete sapere perchè della gente come il Sig. Müller non viene appesa all’albero più vicino, allora vi devo dire che queste cose semplicemente non si fanno.

La prossima volta, però, che siete nel supermercato, perchè non lasciate semplicemente nello scaffale le cose del Sig. Müller e comprate le cose che vi stanno accanto. Sono ugualmente buone e spesso costano anche di meno, e forse (?) sono prodotte da un imprenditore che nel termine "responsabilità sociale" vede ancora un senso.

Ah già, ora mi viene in mente che il Sig. Müller vuole anche risparmiare sulle tasse di successione e ha deciso di trasferire la sua residenza in Austria. Se anche voi siete dell’opinione che un comportamente così sfruttatore non è bello, perchè non mandate questo mail in giro per la repubblica (o per l’Europa – nota della traduttrice) per far vedere a tutti dove finiscono le loro tasse pagate faticosamente.

Già, dimenticavo … a tutti coloro che ancora non lo sanno; il Sig. Müller appoggia la NPD (partito nazionaldemocratico della Germania, cioè fascista) in quanto è un suo caro amico. Un’altro [sic] motivo per lasciare le cose negli scaffali!

Dalla struttura del testo (e dalle sue atroci sgrammaticature) si capisce che è una brutta traduzione di un originale in tedesco, che era accompagnato da una foto. Le prime segnalazioni della versione italiana risalgono a fine gennaio 2007: a me è arrivata via mail per la prima volta il 29 gennaio, ma Google ne trova il 23/1 (autistici.org). Un altro messaggio su Autistici.org attribuisce la fonte dell’appello all’ASCI.

L’appello, tuttavia, è assai più vecchio. Infatti un esemplare dell’originale tedesco è disponibile qui su Gomopa.net ed è datato 28 ottobre 2005 (sì, 2005). Un altro esemplare in tedesco, non datato, è pubblicato qui su Brennessel.com, riporta la "firma" di Manfred Reichl e non include gli ultimi due paragrafi: la versione italiana potrebbe quindi essere un appello-chimera, nato dalla fusione di più storie. La stessa troncatura compare anche altrove e in questa versione datata 24 ottobre 2005 e in questa datata 1 ottobre 2005. Questa versione invece include anche le accuse di simpatia verso l’NPD.

L’appello è catalogato dal servizio antibufala dell’Università di Berlino qui, e ne viene indicata e linkata la possibile fonte originale: un servizio di Kontraste, rubrica dell’emittente televisiva ARD Das Erste, intitolato "Milchkrieg in Sachsen". Le informazioni riportate dall’appello sarebbero almeno in parte (quelle riguardanti l’ammontare delle sovvenzioni) confermate da una ricerca dell’organizzazione ambientalista tedesca BUND, datata luglio 2005.

Ulteriore conferma, ma soltanto degli importi, proviene dall’azienda stessa. Secondo questa fonte, la Müller avrebbe infatti pubblicato una smentita dell’appello, pubblicata anche qui in versione più estesa (la mia traduzione spiccia è qui sotto fra parentesi quadre, datemi una mano a migliorarla), che però conferma i 70 milioni di euro.

La smentita è firmata dal servizio clienti della Molkerei Alois Müller GmbH & Co. KG – Zollerstr. 7 – 86850 Aretsried. Se qualcuno se la cava meglio di me col tedesco, può contattare la Müller alle coordinate riportate sul sito dell’azienda.

In der anonymen E-Mail, die in den letzten Tagen durch das Internet kursiert, werden Behauptungen gegen die Unternehmensgruppe Theo Müller aufgestellt, die nicht der Wahrheit entsprechen. Wir verstehen die Besorgnis der Verbraucher und möchten deshalb zu den angesprochenen Punkten gerne Stellung beziehen:

[Nell’e-mail anonima che sta circolando ultimamente in Rete vengono fatte delle affermazioni contro il gruppo Theo Müller che non corrispondono a verità. Comprendiamo la preoccupazione dei consumatori e vorremmo quindi rispondere alle questioni sollevate:]

In der Rundmail “Eine schöne Geschichte über Herrn Müller” wird behauptet, mit der Errichtung des Werkes Leppersdorf und mit staatlichen Zuschüssen in Höhe von 70 Mio. Euro seien 17 Arbeitsplätze vernichtet worden. Das entspricht nicht der Wahrheit!

[Nella catena di Sant’Antonio diffusa via e-mail e intitolata "Una bella storia a proposito del Sig. Müller" si afferma che con la creazione della fabbrica di Leppersdorf e con sussidi nazionali per un valore di 70 milioni di euro furono eliminati 17 posti di lavoro. Questo non corrisponde alla verità!]

Die Wahrheit ist, dass mit dem Bau von Europas größter und modernster Molkerei mittlerweile insgesamt 1760 Menschen eine Arbeitsstelle gefunden haben. Damit ist die Unternehmensgruppe Theo Müller einer der größten Arbeitgeber in der Region, erzielt entgegen dem derzeitigen Trend Wachstum und schafft stabile Arbeitsplätze.

[La verità è che la costruzione dello stabilimento lattiero più grande e moderno d’Europa ha creato 1760 posti di lavoro. Di conseguenza il gruppo Theo Müller è uno dei più grandi datori di lavoro della regione, in contrasto con l’attuale tendenza, e realizza posti di lavoro stabili.]

Aus wirtschaftlichen Gründen war es sinnvoll, die sächsische Molkerei und die niedersächsische Käserei an einem Standort zusammen zu legen. Das machen andere Unternehmen auch – nur verlagern die meisten Unternehmen die Arbeitsplätze ins Ausland und nicht in strukturschwächere Gebiete Deutschlands. Durch die Verlagerung in eine neue, modernere Produktion wurde weiterhin die Produktqualität verbessert – und ein hochwertiges Qualitätsprodukt sichert natürlich auch langfristig Arbeitsplätze.

[Per ragioni economiche, aveva senso mettere nello stesso luogo la fabbrica in Sassonia e lo stabilimento caseario della Bassa Sassonia. Lo fanno anche altre aziende, ma la maggior parte trasferisce i posti di lavoro all’estero, non verso aree strutturalmente sfavorite della Germania. Inoltre la qualità del prodotto è stata migliorata tramite la sua collocazione in una produzione nuova e moderna: e un prodotto di alta qualità e valore assicura naturalmente posti di lavoro a lungo termine.]

Die Arbeitnehmer der Harzer Käserei haben Arbeitsangebote mit Übergangszusagen erhalten. Allerdings haben dauerhaft nur 5 Mitarbeiter dieses Angebot angenommen. Allein in den letzten 3 Jahren wurden im Werk Leppersdorf 500 neue Arbeitsplätze geschaffen und 70 Ausbildungsplätze für Jugendliche mit nahezu vollständiger Übernahmequote. Betrachtet man auch die indirekten Arbeitsplätze so können wir 300 weitere Arbeitsplätze (inkl. Zeitarbeitnehmern) dazurechnen.

[I dipendenti dello stabilimento caseario di Harzer ricevettero offerte di lavoro con garanzie di transizione. Tuttavia soltanto cinque lavoratori accettarono definitivamente l’offerta. Soltanto negli ultimi tre anni, presso lo stabilimento di Leppersdorf sono stati creati 500 nuovi posti di lavoro e 70 apprendistati per giovani, con un tasso di assunzione pressoché totale. Ci sono anche da considerare gli impieghi indiretti, per cui possiamo calcolare altri 300 posti di lavoro (compresi i temporanei).]

Das Investment der Unternehmensgruppe Theo Müller betrug in den letzten 3 Jahren 300 Mio. Euro, allein in der Region Sachsen. Die staatlichen Subventionen von 40 Mio. Euro zuzüglich der 30 Mio. Euro aus dem EU Haushalt sind Zuschüsse, die jeder Unternehmer erhält, der in den neuen Bundesländern Arbeitsplätze schafft. Für die meisten Unternehmen ist es dennoch günstiger, im Ausland produzieren zu lassen. Das sieht die Unternehmensgruppe Theo Müller anders und engagiert sich für den Standort Deutschland. Dazu gehört, neben der Schaffung der 1.760 Arbeitsplätze in enger und kooperativer Zusammenarbeit mit den Staatsministerien und Behörden in Sachsen, auch die Abnahme der Milch aus der Region sowie Auftragsvergaben an Baufirmen, Maschinenbauer, Handwerksbetriebe etc.

[L’investimento del gruppo Theo Müller assomma, negli ultimi tre anni, a 300 milioni di euro soltanto nella Sassonia. Le sovvenzioni statali di 40 milioni di euro, più i 30 milioni dall’Unione Europea, sono importi che spettano a ogni imprenditore che crea posti di lavoro nei nuovi Länder della Repubblica Federale Tedesca. Ciononostante, per la maggior parte delle imprese conviene lo stesso produrre all’estero. Questo pone il gruppo Theo Müller sotto un’altra luce e mostra il suo impegno per la Germania. Questo in aggiunta alla creazione di 1760 posti di lavoro in cooperazione stretta con i Dipartimenti dello Stato e le autorità della Sassonia, e alla raccolta del latte della regione e all’indotto.]

Unsere Arbeitnehmer stellen nicht nur Milchprodukte für den deutschen Markt her, wir exportieren auch noch in benachbarte Länder – und garantieren dabei höchste Qualität und Frische.

Einen weiteren, unwahren Punkt in der Rundmail “Eine schöne Geschichte von Herrn Müller” möchten wir auch noch kurz klären: Hier wird berichtet, dass es Müllermilch nur noch in 400ml Flaschen – statt wie zuvor in 500ml Bechern gibt. Auch das entspricht nicht der Wahrheit. Die Müllermilch Original im 500ml-Becher ist nach wie vor in den Geschmacksrichtungen: Schoko, Banane und Erdbeere am Kühlregal erhältlich.

[I nostri dipendenti non si limitano a realizzare prodotti a base di latte per il mercato tedesco, ma esportano tuttora verso i paesi vicini, garantendo pertanto massima qualità e freschezza. C’è un altro aspetto falso nell’appello che vorremmo chiarire brevemente: l’appello dice che il latte Müller è disponibile soltanto in bottiglie da 400 ml, diversamente da prima, quando era in contenitori da 500 ml. Anche questo non corrisponde a verità. Il latte originale Müller nel contenitore da 500 ml è ancora disponibile sui ripiani refrigerati dei supermercati nei sapori cioccolato, banana e fragola.]

Unsere Müllermilch in der PET-Flasche ist durch ihre handliche Form bei unseren Verbrauchern sehr geschätzt und beliebt. Die zahlreichen positiven Reaktionen bestätigen uns dies immer wieder. Mit dieser neuen Flaschenform sind wir den Wünschen unterschiedlicher Verbrauchergruppen nachgekommen, die auch unterwegs unsere Müllermilch genießen möchten.

Die Herstellungskosten der hochwertigen PET-Flasche sind höher, sie bietet jedoch deutliche Vorteile: Uneingeschränkte Wiederverschließbarkeit und höherer Transportschutz.

[Il nostro latte nella bottiglia in PET è molto apprezzato dai consumatori per la sua forma pratica da impugnare. Le molte reazioni positive lo confermano. Con questo nuovo formato abbiamo assecondato i desideri dei vari gruppi differenti di consumatori che vorrebbero consumare il nostro latte anche mentre sono per strada. I costi di fabbricazione della bottiglia in PET di alta qualità sono maggiori, ma i vantaggi offerti sono chiari: richiudibilità illimitata e maggiore protezione durante il trasporto.]

Wir hoffen, dass wir Ihnen nun alle Zweifel an der Unternehmensgruppe Theo Müller ausräumen konnten und versichern, dass die größte, modernste und innovativste Molkerei Europas sich weiterhin für den Arbeitnehmer-Standort Deutschland einsetzen wird. Ebenso garantieren wir für unsere Milchprodukte die höchste Produktqualität, die unsere Verbraucher zu schätzen wissen.

[Speriamo di poter eliminare ogni dubbio riguardo il gruppo Theo Müller e rassicurare che l’industria lattiera più grande, moderna e innovativa d’Europa si adopererà ulteriormente per i posti di lavoro in Germania. Allo stesso modo, garantiamo la massima qualità del prodotto, che i nostri consumatori apprezzano.]

Questo è quanto sono riuscito a scoprire fin qui: sulle accuse politiche di affiliazione a partiti "fascisti", alcune fonti indicano che Theo Müller è invece collegato alla CSU, ma magari qualche lettore che sta in Germania può far luce sulla la questione.

Sarebbe interessante approfondire anche la questione che vede Greenpeace contrapposta a Müller a proposito dell’uso di alimenti geneticamente modificati per le mucche che producono il latte dell’azienda, ma questa è un’altra storia non pertinente all’appello che circola.

L’indagine è aperta: in attesa di novità, valutate voi se è il caso di diffondere l’appello. In un caso complesso come questo, posso soltanto presentare i fatti. Bisogna tuttavia tenere presente che l’appello contiene tutti i classici meccanismi emotivi e luoghi comuni delle bufale di successo: la paura degli alimenti alterati, un allarme di interesse generale, l’avidità della grande azienda, l’intrallazzo e la corruzione delle grandi burocrazie, e persino l’equazione stereotipata "tedeschi=nazisti". Tutto questo è motivo di prudenza, visti i casi precedenti che si sono rivelati fasulli.

da: http://attivissimo.blogspot.com

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