Paolo Attivissimo – Il Comune di Milano ancora in tilt dopo Kama Sutra, figuraccia

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Stando a un articolo sul Corriere della Sera a firma di Rossella  Verga (disponibile online solo agli abbonati, grazie stroligut), il  Comune di Milano è ancora KO dopo l’arrivo annunciato di Kama Sutra. 
Figuraccia cosmica, specialmente dopo gli annunci che tutto sarebbe  ripreso "tranquillamente" lunedì (ieri). Siamo così al quinto giorno di disagi per i cittadini. Ovviamente non è mancato il tontolone politico di turno che ha dato la colpa agli "hacker dei centri sociali".
 
La cosa curiosa dell’articolo è che adesso si attribuisce il tilt a  Spybot, che non è un virus ma un antispyware (traduzione per  politici: un programma "buono"). Errore dell’articolista? Incompetenza dell’assessore all’innovazione tecnologica? Questo è un estratto dell’articolo del Corriere:

"l’assessore all’Innovazione tecnologica, Giancarlo Martella… ripercorre le tappe dell’«aggressione» e spiega che in principio è  arrivato il «Kamasutra» a neutralizzare gli antivirus, poi è entrato  nel sistema «Spybot» che ha mandato tutto in tilt e che sarebbe partito dalla sede di via Pirelli: ancora ieri, nonostante le 30  unità specializzate al lavoro, un quarto dei pc creava problemi."

Il bello è che la figuraccia arriva proprio mentre c’è in sala il ministro per l’Innovazione, Lucio Stanca, sotto forma di annuncio degli altoparlanti:

«I dipendenti sono pregati di spegnere i computer perché sono  ancora infettati dal virus Kamasutra», ha scandito dall’altoparlante in Sala Alessi (e in tutti gli uffici di Palazzo Marino) la voce del custode Franco Brigida, sollecitato dal Gabinetto del sindaco.

Il sindaco Albertini, secondo il Corriere, ha detto:

 «Non so se qualche hacker dei centri sociali o qualcun altro ci  abbia fatto questo servizio. Forse qualcuno che ci vuole bene è stato così attivo nel diffondere il virus proprio nelle sede del palazzo municipale».

Martella pare aver dissentito da questo parere illuminato:

«La mia sensazione – dice in aula – è che non ci sia un attacco  mirato contro il Comune ». L’assessore ribadisce che «tutti i servizi  ai cittadini sono a posto» e che «i pc che devono ancora essere disinfettati riguardano il sistema di gestione interna».

Caro sindaco, se vuole trovare il colpevole dell’infezione, deve soltanto guardare fra i suoi dipendenti: quelli troppo impreparati e  depravati per resistere all’idea di aprire un allegato che promette immagini porno. Perché è così che si diffonde questo virus.

Magari l’untore è qualche suo assessore o manager, che si è portato a casa il computer portatile dell’ufficio e l’ha collegato a Internet,  l’ha infettato perché ha aperto l’allegato porno e poi l’ha riportato in ufficio, appestando l’intera rete del Comune. Questo è un meccanismo d’infezione classico.

Se vuole, glielo vengo a spiegare. Se vuole, le spiego anche come avrebbe potuto evitare il problema virus in blocco, usando Linux al posto di Windows. O se preferisce, può continuare a nascondere la testa nella sabbia e dare la colpa ai centri sociali, intanto che regala i soldi dei contribuenti a Bill Gates.

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(C) 2006 by Paolo Attivissimo (www.attivissimo.net).
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.
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