Paolo Attivissimo e la caduta del razzo cinese

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Insomma, stanotte ci tocca stare attentini perché un cazzino di razzo cinese potrebbe, in via del tutto ipotetica, frantumarsi e venire a cadere sui nostri pur capienti ceppioni.

Dalle 2,36 ora italiana, la Protezione Civile ci ha consigliato di starcene tutti in casa stoppinati e ha messo in stato di allerta anche la Regione Abruzzo, tra le altre regioni del Centro-Sud Italia. Rischio assolutamente minimo, per carità, però la possibilità di ritrovarsi un bullone cinese nel giardino di casa c’è. Questo perché non si sa bene che cosa lancino su per aria e, soprattutto, cosa ci ritorni sulla terra quando quel troiaio avrà finito di bruciarsi nell’impatto contro l’atmosfera terrestre.

Naturalmente, anche di fronte a quello che dice la Protezione Civile, c’è chi minimizza. Il solerte Paolo Attivissimo lancia la sua inevitabile crociata contro le bufale (povere bestie!) e contro gli allarmismi, dichiarando seraficamente che i detriti di questo razzo-spazzatura andranno a finire nell’Oceano Pacifico. Beh, un po’ distantino l’Oceano Pacifico dall’Italia centro-meridionale. Se ha dati così aggiornati e precisi, perché la Protezione Civile ci avrebbe imposto un coprifuoco nel coprifuoco?

Il Nostro, infatti, scrive, tra l’altro: “Chiunque dica che rischia di cadere in un luogo preciso sta dicendo una stupidaggine.” Se ne deduce che la Protezione Civile stia dicendo una stupidaggine, visto che il Superlativo usa scientemente, alla stregua del codice penale, il “chiunque” di ordinanza. Naturalmente ne sa molto più lui della Protezione Civile, tant’è che chiosa: “Non c’è nessun pericolo significativo: la storia è una patetica montatura costruita da ciarlatani, acchiappaclic e incompetenti.” Beh, lui che ciarlatano non è, e che non è, tanto meno, incompetente o acchiappaclic ci chiarisce che “le probabilità che frammenti significativi colpiscano qualcuno sono microscopiche; quelle che colpisca proprio voi ancora più infinitesimali”.

Grazie tante, ma personalmente preferisco non rischiare. Se proprio ci tiene che ci vada lui in giro di notte per la Svizzera (che, oltretutto, è piccola, e con un buon passo, di notte, si gira quasi tutta) a non rischiare (oltretutto mi risulta che il territorio svizzero non sia tra le zone a “rischio”). Se no venga a mangiarsi una cofana di arrosticini (che tanto non li sputa!) in Abruzzo e se ne stia a pancia satolla a guardare le stelle ed il cielo, nessuno glielo impedisce.

Si lamenta che la stampa riferisca di “scienziati” che preannuncerebbero “ingenti danni e pioggia di detriti”. Io non lo so se questo sarà vero o no, non sono uno scienziato. E non lo è nemmeno lui. Quindi come si permette, dall’alto del suo diploma di liceo linguistico, di rassicurare il suo popolo di lettori? Con quali basi scientifiche? Ce lo dice subito lui, citando Aerospace.org, l’astronomo Phil Plait, l’EU Space Surveillance and Tracking, e Space-track.org. Quanto è bello fare gli oroscopi per sentito dire. Un po’ come quelli che “io non so niente ma l’ha detto mio cugino”. Ed eccola, la previsione: “Probabilmente finirà nel Pacifico, semplicemente perché il Pacifico è immenso e copre gran parte della Terra.” Insomma, se il Pacifico occupa la maggior parte della Terra ha più possibilità di azzeccarci. E’ chiaro che Attivissimo non vi dirà mai che, probabilmente, l’accrocchio cinese andrà a finire in Liechtenstein. O nel Principato di Andorra. O nello Stato della Città del Vaticano. E’ come dire che c’è un’altissima possibilità che un essere umano su tre sia di nazionalità cinese (e grazie tante, i cinesi sono quasi tre miliardi di persone!).

Ma, come vi ripeto, io credo di più alla Protezione Civile che a uno col diploma di quinta superiore che va in giro con la Tesla. State in casa anche voi.