Paolo Attivissimo e i gabinetti spaziali

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Questa sera, a Forlì, Paolo Attivissimo terrà un incontro.

Il debunker, cacciatore di bufale (sempre povere bestie!), blogger, divulgatore instancabile, traduttore diplomato, nonché, per l’occasione, one-man dello show serutino, ha già registrato il tutto esaurito.

L’argomento è di fondamentale importanza e di precipuo interesse: i gabinetti nello spazio.

Quale gioia! Già vorremmo iniziare a correr lieti e gàrruli pei prati e pei giardini e addobbare di fiori i nostri veroni. Chissà cosa ci sarà da apprendere, chissà come potremo formare la nostra cultura e la nostra mediocre intelligenza davanti a un argomento di siffatto valore di discussione!

Nel tripudiante annunzio, Attivissimo ammonisce:

“Ovviamente l’argomento è serio”

E chi lo mette in dubbio? Siamo tutti serissimi. Non vediamo l’ora.

“ma non troppo”

Detto così sembra l’indicazione per l’esecuzione orchestrale di un brano di musica sinfonica.

“per cui la conferenza è indicata anche per i bambini, che di solito si divertono quanto e più dei grandi.”

E certo. Ce li vedo i bambini a divertirsi come nessuno e a battere forte le manine e a sorridere nell’apprendere, loro che assorbono come spugne ogni branca del sapere, se le deiezioni umane di AstroPippo, AstroPluto o AstroSempronio vengono raccolte in appositi contenitori e opportunamente trattate, o se il cosmo è un insieme di stronzetti vaganti che ruotano, ciascuno per loro conto, attorno a un’orbita e destinati a schiantarsi nell’impatto inevitabile con la ionosfera.

Guardate, non sto scherzando. Ammiro molto Paolo Attivissimo. Perché ha questo sottile gusto per il faceto, per le cose piccole, un po’ come le mirycae di pascoliana memoria. Può legittimamente permetterselo: la cosa più bella che gli sia capitata è stata acquistare una Tesla, la cosa più brutta che abbia vissuto in vita sua è stato l’incontro coi terrapiattisti e coi negazionisti. Ha perfino visto i defunti, raccontando la sua esperienza per filo e per segno sulla rivista “Le Scienze”, e chi sta meglio di lui?

Quindi stasera tutti a Forlì a parlare di pipì cosmica, di cacca spaziale, di sacchetti, di padelle e pappagalli spaziali. Ci sarò anch’io. Forse.