Valerio Di Stefano – Il parlar spedito e quello ricevuto

La questione della lingua in rete è estremamente dibattuta. Accade spesso di imbattersi, non senza una certa insofferenza, nella sempiterna domanda: "Le nuove tecnologie stanno distruggendo l’uso corretto della lingua italiana?"

 

E’ un quesito a cui si tenta di dare una risposta ora in termini pseudo-accademici, ora in contesti salottieri e perbenisti, ora in ambienti psico-sociologici e di costume, magari sotto forma di articolo da rotocalco. Non capita di rado, inoltre, di trovare in libreria piccoli e rabberciati manualetti sul come si parla quando si scrive una e-mail e su come ci si comporta se dobbiamo spedire un SMS a una persona che non conosciamo o con la quale non abbiamo una sufficiente confidenza.

 

In questo magma piuttosto eterogeneo di riflessioni, anche sull’inutile, non è possibile trovare risposte precise ed esaustive, stilate con quel minimo di rigore scientifico che si pretenderebbe in una analisi corretta. 

Ci viene in soccorso un (bel) libro di Elena Pistolesi Il parlar spedito – L’italiano di chat, e-mail e SMS, pubblicato per i tipi di Esedra (292 pagine, 19,50 euro ben spesi) nella collana "Lingua contemporanea" diretta da Michele Cortellazzo e Edgar Radke. Un libro, va detto subito, per addetti ai lavori e per studenti, ma che offre una serie di interessanti agganci per chi guarda alla rete e alla telefonia mobile come fenomeno di comunicazione a tutto tondo.

 

L’autrice, partendo dalla non banale premessa che la lingua italiana è un sistema in continua evoluzione, registra nell’avvento delle nuove tecnologie una tappa significativa di questo processo, liquidando con eleganza e intelligenza ogni questione di pregiudizio peggiorativo.

 

In ciascuno dei tre capitoli (dedicati rispettivamente alla chat attraverso IRC, all’e-mail e agli SMS), la Pistolesi analizza piccoli ma significativi corpora testuali sotto forma ora di log di sessione di chat, ora di e-mail ricevute presso una mailing-list di servizio, di risposte a un forum di un quotidiano nazionale su Leonardo Sciascia, di SMS scambiati in un fitto alternarsi di domande e risposte.

 

Vengono messi letteralmente scarnificati un lessico e una sintassi che oltre a costituire un interessante oggetto di indagine, diventano specchio della condizione psicologica ed emotiva di chi li usa. Di particolare interesse appaiono le riflessioni sul carattere di urgenza delle comunicazioni via e-mail o SMS, che fanno sì che si sviluppi nel mittente di un messaggio una sorta di ansia da risposta immediata, considerato che la sostanziale immediatezza del mezzo, ci fa vivere l’interlocutore come sempre raggiungibile e, conseguentemente, sempre a nostra disposizione (basti pensare che spesso l’invio di una e-mail può essere annunciato da un SMS o viceversa).

 

La Pistolesi si occupa anche degli errori più frequenti, da quelli di digitazione (girno per giorno), a quelli di ortografia (tipico il daccordo in soluzione unica), a quelli logici ("…siamo molto spiacenti(…)spero vivamente che Lei possa cambiare idea), mostrando come la loro non casualità abbia ripercussioni sull’uso quotidiano della lingua.

 

Ne viene fuori uno spaccato ampio e variegato, in cui inserire anche domande non ancora risolte (la parola "e-mail" si scrive col trattino o senza? E’ maschile o femminile?) o termini dialettali che stanno prepotentemente entrando nella lingua ufficiale.

 

Il nostro, dunque, è un "parlar spedito" nel doppio senso di veloce e inviato. Ogni volta che premiamo il tasto invio del computer per mandare una e-mail o un intervento in una sessione di chat, e ogni volta che inviamo un SMS, mettiamo in movimento una serie di meccanismi linguistici ed extralinguistici, di cui la Pistolesi ci mostra la struttura superficiale, ma che hanno origine da fattori ben più complessi.

 

Elena Pistolesi è ricercatrice di Linguistica italiana presso l’Università di Trieste e ha pubblicato altri studi sull’uso dell’italiano in rete.

 

Scheda
Titolo: Il parlar spedito
Sottotitolo: L’italiano di chat, e-mail e SMS
Autore: Elena Pistolesi
Editore: Esedra
Prezzo: 19,50 euro 

253 Views

Valerio Di Stefano – Due in uno ma non troppo

La possibilità di usufruire di due numerazioni di telefonia mobile utilizzando la stessa scheda Sim è una delle offerte dei vari gestori che più sta incontrando l’interesse del pubblico.

 

L’opzione è di indubbia utilità, e permette di gestire con poche e semplici operazioni un numero personale, da dare magari a familiari, amici e parenti più stretti, e un altro numero da usare nelle relazioni di lavoro o delle nostre normali attività quotidiane, accendendoli e spegnendoli quando più ci fa comodo, senza dover usare necessariamente due apparecchi e sfruttando meglio la capacità di memoria della nostra scheda Sim.

 

Tra gli operatori che fanno di questa offerta una delle proposte di punta del proprio pacchetto commerciale, Tim fa la parte del leone con l’opzione "2 in 1", che permette di usare contemporaneamente due numeri Tim (oppure un numero Tim e un numero di un altro gestore, dopo aver effettuato la portabilità del numero). 

I due numeri (che chiameremo "A" e "B") sono gestibili attraverso il servizio 4920 o mediante comandi da inviarsi via Sms allo stesso numero. Il numero "B", inoltre, acquisisce lo stesso credito, piano tariffario e bonus del numero "A", che rimane il numero di riferimento per le ricariche e gli altri servizi accessori.

 

Apparentemente, dunque, i due numeri avrebbero le stesse opzioni, cambia solo il prefisso da premettere per effettuare le chiamate e inviare i messaggi (è il 421 per il numero "B", mentre per le chiamate e gli Sms da inviare attraverso il numero "A" non è necessario premettere alcunché).

 

In realtà il tutto presenta degli inconvenienti che anche se non compromettono totalmente l’utilità del servizio, lo ridimensionano abbastanza da chiedersi come mai Tim, nel materiale informativo dell’offerta, si guardi bene dall’informare il cliente finale di queste limitazioni.

 

In primo luogo, una volta completata l’opzione "2 in 1", il numero "B" non è più abilitato per l’invio di Mms. Quelli in ricezione vengono comunicati con un Sms di notifica e possono essere visti mediante una pagina web.

 

Particolare, quest’ultimo, ancora in via di chiarimento considerate le lamentele di numerosi utenti che non riescono a ricevere Mms sul numero "B" nonostante le rassicurazioni del servizio di costumer care.

 

Dal numero "B", inoltre, non è possibile inviare Sms o fare chiamare verso numeri di telefono esteri (possibilità che rimane invece inalterata con il numero "A").

 

Tra i vantaggi dell’opzione c’è quello di poter effettuare chiamate dal numero "A" o dal numero "B" anche se rispettivamente spenti in ricezione, caratteristica che permette all’utente di raggiungere chi desidera senza essere a sua volta ricontattato. Opzioni di personalizzazione della segreteria telefonica e di altri servizi essenziali completano il tutto. Chi completerà mai l’informazione nei confronti dell’utente? 

161 Views

Dimmi il credito e ti dirò che gestore hai

Il servizio di trasparenza tariffaria per la portabilità del numero mobile è offerto da tutti i gestori di telefonia; ma le modalità di fruizione variano da gestore a gestore, con alcuni aspetti sconcertanti.

 

Lo scopo finale di questo tipo di servizio dovrebbe essere quello di fornire all’utente finale un servizio attraverso il quale apprendere se un determinato numero appartiene o meno allo stesso gestore del numero chiamante.

 

E’ chiaro che il tutto dovrebbe servire per sincerarsi i costi della telefonata che stiamo per effettuare, considerato che le tariffe verso un gestore diverso dal nostro sono più alte: in parole povere (ma anche "ricche") chiamare un numero Vodafone da una utenza TIM è molto più caro che non chiamare un altro numero TIM dalla stessa utenza, e via esemplificando.

 

Altrettanto importante è sincerarsi se possiamo contare su un prezzo abbordabile, vista la sacrosanta libertà per ogni utente di scegliersi il gestore che più preferisce.

 

Come già spiegato nei giorni precedenti, è possibile conoscere questi dettagli da qualsiasi numero di telefonia mobile semplicemente anteponendo il prefisso 456 al numero da chiamare. 

Secondo i test effettuati da Zeus News, risulta che il gestore più attento alla tutela della privacy è TIM: l’informazione fornita dal servizio 456 specifica solo se il numero che stiamo chiamando è o meno un numero TIM.

 

Wind invece ci comunica anche a quale gestore appartiene il numero che stiamo chiamando. Tale informazione, ai fini della pura e semplice conoscenza della tariffa applicata, è ridondante: il cliente vuole sapere se può risparmiare, non è tenuto a sapere esattamente con chi il destinatario delle sue chiamate ha attivo un contratto di fornitura di telefonia mobile.

 

Una amara sorpresa viene da Vodafone: il servizio 456 può avere delle limitazioni. L’operazione non può essere conclusa se la vostra scheda SIM ha un saldo insufficiente. Si badi bene, questo non significa necessariamente che il credito sia "passivo".

 

Per esempio, con pochi centesimi di euro (14 nelle nostre prove) non è possibile accedere al servizio – mentre si possono reperire tranquillamente altre informazioni che riguardano, per esempio, la nostra scheda SIM, il profilo tariffario attivo, eventuali opzioni accessorie, offerte speciali in corso, notifica del costo delle chiamate e così via.

 

A quanto pare, conoscere quale gestore si sta chiamando è un diritto solo per chi se lo può permettere "in maniera sufficiente". 

146 Views

Valerio Di Stefano – La censura dagli occhi a mandorla

La Microsoft e il governo cinese hanno raggiunto un accordo secondo il quale i cittadini cinesi che desiderino aprire uno spazio blog sul portale MSN si vedranno censurare alcune espressioni e parole chiave e verranno cortesemente invitati a sostituirle o, meglio, a non usarle se desiderano fare in modo che il loro pensierovada on line.

 

Tra queste espressioni figurano "libertà", "diritti umani", "democrazia". Particolarmente sorvegliato dal sistema di restrizioni imposto dal governo di Pechino e pedissequamente accettato da Microsoft anche il campo semantico che si riferisce all’indipendenza di Taiwan.

 

Qualunque utente cinese desideri accedere ai servizi di MSN per inserirvi un blog o un diario on line, dovrà accettare di sottostare a delle "regole di condotta" imposte non già da una consuetudine d’uso, come nel caso di quello che nei paesi occidentali comunemente viene inteso per "Netiquette", ma da una pressione governativa di controllo che appare, se possibile, pretestuosa e preoccupante.

 

Se il divieto viene ignorato si viene avvisati dell’opportunità di cancellare l’espressione "proibita", anche se non è ben chiaro (o forse lo è fin troppo) quali siano le conseguenze successive.

 

Altre restrizioni per i cittadini cinesi riguardano le ricerche su Yahoo e Google.

 

La Cina è quanto mai lontana, soprattutto per il rispetto dei diritti civili e delle libertà fondamentali dell’individuo.

120 Views

Valerio Di Stefano – Rimborso SIAE ma solo per le imprese

Nella giungla delle normative e dei cavilli della legge sul diritto d’autore, sta per entrare una ulteriore e intricata problematica, destinata certamente a creare una discussione serrata tra addetti ai lavori e opinione pubblica.

 

Secondo quanto riferiscono vari organi di informazione (tra i più sensibili al problema segnalo l’emittente Radio 24, che sta riportando la notizia non soltanto nella programmazione dedicata ai media e alla rete, ma anche in quella più generalista delle news e dei notiziari di approfondimento), presto sarà possibile richiedere, per tutti i titolari di partita IVA, il rimborso del pagamento della quota per il diritto d’autore relativa all’acquisto di CD-R, DVD-R, altri supporti magneto-ottici (riscrivibili e non), cassette audio analogiche e videocassette vergini.

 

Come si ricorderà, l’aumento del prezzo al pubblico di questo tipo di supporti per il backup dei dati (o, in alternativa, per la creazione di copie di sicurezza di materiale coperto da diritto d’autore legalmente detenuto) entrò in vigore con la più recente delle modifiche alla L. 633/41 e pose non pochi dubbi. 

In primo luogo ci si chiedeva per quale motivo dovesse essere corrisposto il pagamento di una quota forfettaria per il diritto d’autore anche quando il supporto (per esempio il CD-R) veniva utilizzato per scopi assolutamente leciti, e comunque per usi non direttamente connessi al pagamento dei diritti: per esempio copie in MP3 di CD musicali regolarmente acquistati e detenuti, masterizzazione di foto, filmati, scritti e lavori realizzati in proprio e i cui diritti sono già naturalmente disponibili per l’autore, copie di sicurezza di dati importanti per la nostra attività personale o professionale eccetera.

 

Secondariamente, sorgeva il ragionevole dubbio che quanto pagato in più per avere diritto alla copia privata di un’opera dell’ingegno andasse realmente a beneficiarne l’autore (o l’interprete, o chiunque ne detenga i diritti). In altre parole, se Tizio duplica un CD di canzoni di Renato Carosone, chi lo rassicura del fatto che il supplemento pagato per l’acquisto del CD vergine vada effettivamente nelle tasche degli eredi dell’artista napoletano e non venga ridistribuito, per esempio, tra gli autori e artisti che detengono i primi posti nella hit-parade delle vendite?

 

Stabilendo la possibilità per le imprese di vedersi rimborsate le eccedenze ingiustamente corrisposte solo per avere usato dei CD-R per il backup periodico dei dati di uno o più PC (gestione clienti, fatture, corrispondenza ed altro) dietro una semplice autocertificazione, si va a sanare solo parzialmente una situazione che appare al limite dell’assurdo.

 

In effetti non si vede come mai questo diritto al rimborso debba essere stabilito per le imprese e non anche per il privato cittadino. Non sempre, infatti, il concetto di "copia privata" o "a uso personale" coincide con la nozione di violazione del diritto d’autore.

 

E’ indubbio, infatti, che se il Tizio di prima masterizza un CD audio contenente la voce del figlio che pronuncia le prime parole per poterselo ascoltare in automobile quando rientra a casa dal lavoro (caso strano, bizzarro, al limite dell’assurdo, probabilmente, ma la legge e la normativa devono garantire anche questi diritti), realizza una "copia privata" e "a uso personale", ma non lede il sacrosanto diritto di nessuno a disporre dei diritti economici della propria opera.

 

Il punto è che si tratta di una normativa sbagliata nella pratica e non nel principio di base. Perché non tiene presente il fatto che se io sono autorizzato a copiare qualcosa e a cederlo ad altri (o perché sono io stesso l’autore di quel qualcosa, o perché l’autore me ne ha dato il permesso) non sarei tenuto a corrispondere alcunché.

 

Di fatto, la possibilità da parte delle imprese di chiedere il rimborso di quanto pagato in eccesso contribuisce sempre di più a creare la spaccatura tra cittadini di serie A e di serie B. Nessuno rimborserà mai niente al signor Mario Rossi che non è titolare di Partita IVA.

 

Soprattutto, nessuno rimuoverà gli ostacoli che si frappongono tra il signor Rossi e la fruizione delle opere dell’ingegno altrui che, proprio in quanto tali, sono sottoposti a una serie infinita di regolamentazioni possibili che l’attuale dispositivo di legge non è più capace di contemplare. 

223 Views

Valerio Di Stefano – Il rivoluzionario si diverte

Rilegato in puro stile magazzino di Amazon.com (non si fanno più i libri di una volta e nemmeno la loro carta ha più lo stesso odore), Rivoluzionario per caso, pur non essendo stato fatto precedere da un battage pubblicitario particolarmente pressante (meno male, segno che c’è ancora chi scrive per il puro gusto di raccontare e di raccontarsi e chi legge per il puro piacere di stare a sentire ciò che qualcun altro ha da dire), sta già ottenendo un buon successo in libreria e si presenta, pur nei limiti del target di pubblico a cui si dirige, come un vero e proprio "caso" editoriale.

 

Non soltanto perché si ha a che fare con l’autobiografia del creatore del sistema operativo che sta maggiormente impensierendo (che lo si dica o no) lo strapotere della Microsoft, ma anche perché il risultato finale risulta di piacevole lettura, permeato da un senso dell’umorismo a volte non troppo condivisibile ma certamente incalzante e omogeneo, e risulta godibile per come è strutturato (mentre Torvalds racconta la sua storia come sono arrivato a Linux-, Diamond racconta la storia del libro come siamo arrivati alla decisione di scriverlo-, in un piacevole alternarsi di giochi di scatole cinesi) e per una scrittura veloce ma non telegrafica.

 

E altro non c’era da aspettarsi, trattandosi di Linus Torvalds, personaggio senza dubbio divertente, interessante, fuori dagli schemi e dalle righe di un conformismo infotelematico che senza dubbio gli risulta stretto come il vestito di due o tre anni fa. Va detto, tra l’altro, che l’autobiografia non è l’unica esperienza editoriale di Torvalds in Italia, considerato che, contemporaneamente, è uscito per Feltrinelli L’etica hacker e lo spirito dell’età dell’informazione di Pekka Himanen, cui Torvalds ha scritto la prefazione (il titolo è un riuscito divertissements sul famoso saggio di Max Weber L’etica protestante e lo spirito del capitalismo). 

Anche da una lettura di pura fruizione come la mia, appare subito chiaro che esiste, in ciascuna delle pagine di Linus, un sostanziale amore per le cose e per la "cosa" informatica in particolare. Anche quando ci parla della sua famiglia di origine, dell’ambiente in cui è nato, cresciuto e vissuto, Torvalds permea il suo periodare di un’evidente tono affettivo che non calerà neanche davanti alle situazioni più difficoltose o spiacevoli (la separazione dei genitori, il rapporto con la sorella "colpevole" di non capire, se non a cose ormai fatte, che il lavoro del fratello smanettone è stato effettivamente apportatore di novità) e alle circostanze più imbarazzanti (la candida ammissione di non aver mai letto neanche un libro scritto dal nonno, poeta e giornalista).

 

Quando non è presente questa affettività, è presente l’autoironia. Particolari solo apparentemente insignificanti ("Ero un brutto bambino. Cosa ci posso fare?") strappano una risata al lettore e fanno sì che più che l’evoluzione del genio che ha passato giorni e giorni della propria vita chiuso in una stanza a creare un sistema operativo, si parli della conversione del brutto anatroccolo in cigno. In breve, una storia finita bene, una favola, se si vuole. Con tutti gli ingredienti della favola, soltanto applicati al contrario, come l’incontro con la moglie Tove che sfaterà l’incantesimo dettato dal primo giudizio della mamma: "Guardandolo crescere non potevo non pormi una domanda: messo com’è come diavolo farà a incontrare una ragazza carina?", e l’esperienza della creazione e della messa in circolazione delle prime versioni di Linux e dello straordinario successo che ne è conseguito.

 

Come ogni favola che si rispetti, il libro di Torvalds ha anche una morale. E la morale è quella dichiarata, neanche tanto velatamente, tra le righe. L’esperienza della creazione di Linux è stata, soprattutto, divertimento, passione per la scoperta delle cose, voglia di imparare e di essere, attraverso questo entusiasmo, artefice di qualcosa di nuovo che possa dare felicità a chi crea e a chi usufruisce del prodotto finale. Non esiste, in tutto il libro, un solo cenno di ostilità nei confronti di quello che l’opinione pubblica vede e riconosce come il più tenace dei concorrenti di Torvalds, il Bill Gates di Windows, ovvero l’indispensabile controparte per la ricerca di dualismi stereotipati come il Buono e il Cattivo, il bene e il male, Davide e Golia, Sandokan e Lord Guillonk, gli uni e gli altri, la dama e gli scacchi, il falso e il vero, la Pepsi e la Coca-Cola e viandare.

 

Probabilmente la gente ha un incredibile bisogno di opporre a Torvalds qualcuno che predichi l’esatto contrario. Ma Torvalds no. La sua esperienza è semplicemente quella di una persona che in un determinato momento della propria vita si è divertito a costruire qualcosa di diverso, partendo dalle sue personali necessità. La necessità, come ripeto, non era certo quella di contrastare chissà quale strapotere o di offrire chissà quali alternative, come vorrebbe sostenere certo fanatismo linuxaro, ma solo ed esclusivamente quello di fare qualcosa di bello per sé, che, successivamente, è andato a costituire qualcosa di bello ed importante anche per gli altri.

 

L’atteggiamento di Torvalds, quindi, non è assolutamente quello di chi si mette a combattere una guerra tanto stupida quanto insensata, ma quello di chi vive la propria vita per quella che è, si mette sulla riva del fiume con una canna da pesca (o si rinchiude in una camera buia con un computer a meno di mezzo metro dal letto, è la stesso) perché questa è l’unica cosa di cui ha bisogno. Se Linus Torvalds fosse partito con la chiara idea di fare la rivoluzione, probabilmente non ci sarebbe mai riuscito. E non certo per incapacità (ché Linus Torvalds è tutto meno che incapace) ma perché le rivoluzioni si fanno vivendo.

 

Il contrasto tra il pensiero originale di Linus Torvalds e quello dei suoi tanti epigoni improvvisati, risulta chiaro, oltre che dalla lettura del libro, anche da alcune riviste recentemente rilasciate, in cui, tra le altre cose, ha affermato: "Dov’è il problema per Linux? Sicuramente non è l’e-mail. Direi che è tutto il resto, ma è solo questione di tempo. Certo, StarOffice non è la soluzione perché è StarOffice stesso un rottame!" (Intervista a Fabio Malagnini in Internet News, novembre 2001). Il fatto che sia lo stesso creatore di Linux a distruggere i falsi miti che migliaia di utenti vorrebbero tenere in piedi come feticci da adorare a tutti i costi (per molti il fatto che qualcosa sia gratis e non-Microsoft significa ancora che sia di buona qualità), è un dato tranquillizzante e che ci riporta alla vera essenza delle cose. Perché, per dirla con lo stesso Torvalds, il problema vero, adesso sono gli applicativi. Linux e la sua rivoluzione per caso e per divertimento, per fortuna, sono dati acquisiti. 

199 Views

Valerio Di Stefano – La vita è una questione cellulare

La signora ha uno sguardo interrogativo. Poi mi dice: "Professore, non si potrebbe fare in modo di risparmiare sulla spesa dei libri scolastici? Sono così cari…"

 

La signora ha ragione. I libri di testo per le scuole italiane sono tra i più cari d’Europa. Qualcosa si può fare, ma è sempre una goccia nel mare per le famiglie italiane che nei primi mesi dell’anno scolastico sono obbligate a sottoporsi ai consueti salassi dell’editoria scolastica.

 

I ragazzi, invece, quelli che i libri dovrebbero usarli e ne sono gli utenti finali e principali, ostentano modelli di cellulare sempre più sofisticati e soprattutto costosi. Quattrocento, cinquecento euro in negozio. L’equivalente di una spesa media di una famiglia italiana per i libri scolastici dei figli. Funzioni sempre più sofisticate e per lo più inutili. Tengono il loro telefonino come se fosse una protesi, o come se addirittura fosse una parte di loro stessi.

 

Scattano foto, girano minifilmati, si inviano SMS alla velocità della luce, senza contare più sul fatto che il telefonino è essenzialmente uno strumento di comunicazione e non un giocattolo. Da status symbol per yuppies rampanti e un po’ démodés, il cellulare si è convertito in uno status symbol per adolescenti. E comunque, in bene di prima necessità. 

Insucuri, attaccati alla televisione e alla famiglia (ma favorevoli al divorzio), assolutamente contrari alla fecondazione artificiale ma soprattutto irrimediabilmente dipendenti dal loro telefonino. Così appaiono gli adolescenti di età compresa tra i 12 e i 19 anni in un sondaggio pubblicato venerdì 20 novembre scorso dal quotidiano "La Repubblica" e reperibile sul sito di Agicom.

 

Secondo l’inchiesta il 51,6% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni possiederebbe un telefono cellulare. Di questi il 5,2% cambia telefono ogni mese.

 

Il fascino risiederebbe ancora negli intramontabili messaggi di testo. Economici e brevi permettono di inviare pensieri zippati e concentrati nello spazio e nel linguaggio. Nessuna puntecchiatura, nessun rispetto delle regole di ortografia, e soprattutto linguaggio ridotto all’essenziale. Per non parlare degli squillini, vere e proprie metafore del messaggio "Io ci sono, tu ci sei?" che dànno serenità e possibilità di controllo dell’altro.

 

Eppure dietro questo indubbio impoverimento delle possibilità espressive dei nostri ragazzi esiste un disagio diffuso che la società deve cogliere. Sullo stesso numero del giornale, appare, poco più avanti, la notizia del suicidio di una ragazza 15enne che aveva preannunciato il proprio gesto proprio mediante l’invio di un SMS agli amici: "Vivo una vita che non è la mia…se non fossi nata sarebbe lo stesso. Io ho avuto il coraggio di farlo, poi si vedrà."

 

Non è la prima volta che accade: delusioni d’amore, delusioni dall’ambiente di lavoro, dal gennaio 2003 è un susseguirsi di gesti estremi legati, soprattutto, alla richiesta di aiuto estrema inviata tramite cellulare.

 

E’ impensabile credere che per i nostri adolescenti questo sia solo un caso. Ed è impossibile far finta di non vedere che la diffusione dei telefoni cellulari tra i bambini non sia altro che un boomerang che riesce solo ad accentuare la loro solitudine e il loro bisogno di esprimersi in modo pieno e compiuto.

 

Spesso in un SMS sono contenuti mondi interi. Ma 160 caratteri sono sempre troppo pochi per contenere un mondo. 

123 Views

Radioincontro n. 006

                  ——————————-
                  (  R A D I O I N C O N T R O  )
                  (                             )
                  (    HAM – SWL – BCL – UTL    )
                  (     n e w s l e t t e r     )
                  ——————————-

               Informazioni DX –  #06/97 – 06.03.1997
               by  SWL I6-302PE  <—>  SWL I5-3311FI
           ———————————————-


–>ATTUALITA'<–

#1 LA CRISI IN ALBANIA. I mass media italiani informano in questi
   giorni sui gravissimi avvenimenti che si svolgono nella vicina
   repubblica albanese. In risposta alla sanguinosa rivolta popolare
   di Valona, il governo ha decretato lo stato d’emergenza con co-
   prifuoco e limitazione delle liberta’.
   Da lunedi 3 marzo le troupe televisive straniere non possono in-
   viare immagini e notizie, poiche’ il link via satellite, utiliz-
   zato a tale scopo  e gestito dalla  TV di Tirana, e’ stato disat-
   tivato per ordine delle autorita’. Contemporaneamente sono state
   interrotte le trasmissioni di VOA, BBC e TWR che vengono effettua-
   te in Albania grazie a trasmettitori messi a disposizione e/o af-
   fittati da Radio Tirana. Secondo alcune fonti sono state addirit-
   tura riattivate le stazioni jamming per disturbare le emissioni di
   stazioni radio estere, cosi’ come accadeva ai tempi di Enver Oxa.
   Radio Tirana d’altro canto continua a trasmettere regolarmente an-
   che i programmi per l’estero. Ascoltata in lingua italiana alle
   ore 1730 UTC sull’onda media di 1395 KHz ha fornito un ampio reso-
   conto dei fatti (assolutamente filogovernativo), sottolineando nel
   contempo che la vita continua a scorrere normalmente.

#2 L’Austria, uno degli ultimi baluardi del monopolio radiotelevisivo
   statale, si appresta a legiferare in favore delle stazioni priva-
   te. E’ stata annunciata infatti una proposta di legge che in qual-
   che modo risponde alle critiche della comunita’ internazionale ed
   alle istanze interne. Entro l’anno dovrebbero essere rilasciate le
   prime 50 licenze a radiotelevisioni regionali e/o locali, nessuna
   di queste pero’ in competizione diretta con l’ente pubblico ORF.

#3 Dopo oramai diversi mesi dall’inizio della vicenda, finalmente la
   rete televisiva giapponese "TV Asahi", ha ammesso di aver introdot-
   to segretamente apparecchiature radio all’interno dell’ambasciata
   nipponica a Lima (Peru’) dove un gruppo di guerriglieri Tupac Amaru
   si e’ asserragliato con decine di ostaggi.
   L’emittente ha giustificato l’atto affermando che in tal modo in-
   tendeva mantenere i contatti con i prigionieri e quindi rassicura-
   re le rispettive famiglie. Si ricordera’ che le autorita’ peruvia-
   ne scoprirono quasi subito il c
ollegamento radio ed espulsero dal

   paese i rappresentanti della televisione. Anche il governo giappo-
   nese, primo fra tutti il premier Hashimoto, ha fortemente critica-
   to TV Asahi.

#4 Le emissioni radio sembrano essere il modo piu’ naturale per comu-
   nicare da mondi lontani ed e’ per questo che gli scienziati ascol-
   tano il cielo coi radiotelescopi. L’obiettivo che i vari programmi
   Seti si pongono e’ individuare tali segnali e dimostrarne l’origi-
   ne aliena. I radiotelescopi sono piu’ grandi dei telescopi ottici
   perche’ la lunghezza delle onde radio e’ milioni di volte maggiore
   di quella delle onde luminose. Sono anche piu’ grandi e sensibili
   delle antenne paraboliche che mettiamo sui tetti per captare i pro-
   grammi TV in quanto i segnali dallo spazio sono molto piu’ deboli.
   Programmi televisivi della prima ora come "Lascia o raddoppia" han-
   no gia’ sorvolato migliaia di stelle. Chissa’ che non possa essere
   qualche quiz o qualche telenovela a segnalare la nostra presenza
   (intelligente?) agli alieni.

######################################################################
######################################################################

–>NORMATIVA<–

#1 Apparsa in rete Packet e ripresa su FidoNet una notizia riguardante
   l’autorizzazione recentemente emanata dal Ministero delle Poste e
   delle Telecomunicazioni per la banda 433 MHz per i punti previsti
   dall’art. 334 del Codice Postale.
   In altre parole, a tutt’oggi, chiunque puo’ operare con potenza di
   100 mW da 433.050 a 434.790 MHz, previa domanda in carta legale e
   canone annuo di L.15.000. Per intenderci, esattamente quel che ac-
   cade per la banda 43 MHz.
   Le perplessita’ espresse da numerosi OM sono pero’ numerose e tutte
   ugualmente serie:
   a) la porzione di freq. rientra in una banda assegnata internazio-
      nalmente ai radioamatori, anche se in Italia concessa con sta-
      tuto Secondario;
   b) la porzione in oggetto, cosi’ come prevede il Piano Nazionale
      di Ripartizione, e’ stata destinata dal 1992 ad applicazioni
      industriali;
   c) come tutte le bande ham, anche questa e’ organizzata con un ri-
      goroso e preciso Band-Plan che dunque verra’ improvvisamente
      sconvolto (pensare ai ponti radio, per esempio);
   d) se l’uso che i "radiodilettanti" possono fare di questa banda
      deve essere rispondente ai punti 1-2-3-4 e 7 dell’art.334 del
      Codice Postale, c’e’ davvero poco da dilettarsi perche’ nella
      gran parte dei casi tali utilizzatori dovranno essere di tipo
      professionale.
   Ci aspettiamo comunque che si apra un dibattito sull’argomento: gli
   interessati possono farsi vivi, grazie.

######################################################################
######################################################################

–>BROADCAST DX<–

#1 Kol Israel trasmette tutte le sere un notiziario in lingua spagno-
   la alle 1950 UTC su 7465, 9435, 11605 e 15640 KHz.(fonte:IBA)

#2 Da Citta’ del Messico trasmette Radio Educacion, emittente cultura-
   le di proprieta’ del governo federale e gestita dalla Secretaria de
   Educacion Publica. La programmazione generale dell’emittente e’ ba-
   sata  su  quattro  tipologie  di  programma: educativo,informativo,
   orientativo e di intrattenimento.
   Attualmente Radio Educacion trasmette attraverso due stazioni:
   a) stazione XEEP  onda media di 1060 KHz, 100 Kw, 24 ore al giorno
   b) stazione XEPPM onda corta di 6185 KHz,   5 Kw, 12 ore al giorno.
   L’indirizzo e’: Radio Educacion
                   Apartado de Correo 21-940
                   04021 Ciudad de Mexico
                   Mexico.                         (fonte:REE)

#3 Radio Cina Internazionale trasmette in lingua italiana secondo il
   seguente schema:
          1830-1900 UTC  7405,7470, 9965 KHz
          2030-2100 UTC  7470, 9965 KHz
          2100-2200 UTC  7470, 9365, 9965 KHz
          2230-2300 UTC  3985 KHz (via Radio Svizzera Internazionale)

######################################################################
######################################################################

–>TELEMATICA<–

#1 Ventimila utenti italiani di reti telematiche dicono no alla TUT,
   la famigerata Tariffa Urbana a Tempo e ne chiedono a gran voce la
   abolizione considerandola iniquo balzello imposto da Telecom Ita-
   lia. Le firme sono state raccolte da "Citta’ invisibile" ed entro
   breve verranno presentate direttamente al ministro Maccanico.
   Per aderire alla campagna nazionale per l’abolizione della TUT ci
   si puo’ collegare a:
                      http://www.citinv.it/notut.

#2 Telecom Italia ha annunciato che dal 1 marzo scorso sono in funzio-
   ne due nuovi prefissi internazionali di teleselezione:
   -Repubblica Ceca………00420
   -Repubblica Slovacca…..00421

######################################################################
######################################################################

–>RADIODIFFUSIONE<–

#

######################################################################
######################################################################

–>HAM RADIO NEWS<–

#1 T32Z attivo in CW e SSB dalle 0130 alle 0800 UTC ed intorno alle
   1900 UTC. Provare su 1826, 7003, 14180 e 21005 KHz. Attenzione pe-
   ro’: la QSL info corretta e’ via N7YL, diffidare di ogni altra in-
   dicazione pubblicata da chicchessia.

######################################################################
######################################################################

–>APPUNTAMENTI<–

#1 Dal 9 al 10 Marzo, 16.ma  Mostra  Mercato  del  Radioamatore e CB,
   Elettronica e Computer. Centro fieristico di Faenza, Via Risorgi-
   mento 1. Orario continuato, sabato e domenica dalle 9 alle 19.
   All’interno  della Mostra: Mercatino  e della radio  e del  disco
   d’epoca.
######################################################################
######################################################################

–>UTILITY<–


######################################################################
######################################################################

          —>Questo file e’ di Pubblico Dominio<—
La Newsletter RADIOINCONTRO, e’ una raccolta periodica di informazioni
DX per OM, SWL, BCL, UTL, CB ed ogni altro appassionato di radio,  cu-
rata da Franco Probi (SWL I6-302PE), senza scopo di lucro.
La Newsletter RADIOINCONTRO viene  diffusa  per via  telematica  sotto
forma di file di testo (.txt). Con la condizione di non apportare nes-
suna modifica al  file originale, l’autore consente a  chiunque la du-
plicazione e la distribuzione a terzi in forma gratuita.
La riproduzione su riviste, bollettini, e Newsletter a stampa  e’ con-
sentita citando la fonte esplicitamente.
E-Mail Fidonet:   Franco Probi 2:335/624
E-Mail Internet:  franco.probi@f624.n335.z2.FidoNet.org

######################################################################

END END END END END END END END END END END END END END END END END END
197 Views

Radioincontro n. 005

                  ——————————-
                  (  R A D I O I N C O N T R O  )
                  (                             )
                  (    HAM – SWL – BCL – UTL    )
                  (     n e w s l e t t e r     )
                  ——————————-

               Informazioni DX –  #05/97 – 27.02.1997
               by  SWL I6-302PE  <—>  SWL I5-3311FI
           ———————————————-

–>ATTUALITA'<–

#1 Cattive notizie per gli appassionati di telegrafia. La Francia ha
   ufficializzato il prossimo abbandono del modo CW nelle comunica-
   zioni in bande marittime (per maggiori dettagli leggere in sezio-
   ne UTILITY).
   Purtroppo il codice inventato da Samuel Morse nel 1837 ha gia’ il
   destino segnato: i paesi membri dell’International Maritime Orga-
   nization hanno decretato che dal 1 Febbraio 1999 dovra’ cessare
   totalmente l’uso di tale codice nelle comunicazioni radio tra na-
   vi e stazioni costiere. Ed alcuni Paesi gia’ si stanno adeguando:
   oltre la Francia, per esempio, anche gli USA hanno gia’ intrapreso
   questa strada, se si pensa che la US Coast Guard ha praticamente
   abbandonato il CW gia’ dal 1995.

#2 Hanno sfiorato la cifra record di 3.000 e sono stati 1.195 in piu’
   rispetto al 1995 gli incidenti provocati l’anno scorso dai virus
   informatici in Italia. A scatenare le epidemie sono stati 89 diver-
   si tipi di virus, nemmeno l’1% dei 10 mila in circolazione nel mon-
   do, e hanno colpito computer della Pubblica Amministrazione, indus-
   trie, e banche.

######################################################################
######################################################################

–>NORMATIVA<–

#  NIL

######################################################################
######################################################################

–>BROADCAST DX<–

#1 MEMORIAL CONTEST ESPERANTO "GIROLAMO LUCCHETTA".
   Per ricordare l’amico Girolamo Lucchetta, morto il 20 agosto 1996,
   il Gruppo d’Ascolto della Marca Trevigiana organizza il 1.mo Me-
   moria Contest Esperanto.
   Gli obiettivi del Contest sono la diffusione e l’incentivazione
   dell’ascolto delle stazioni radio che trasmettono in esperanto.
   Di seguito e’ riportata una sintesi del regolamento: per ulteriori
   informazioni si puo’ scrivere direttamente al GAMT all’indirizzo
   riportato piu’ in basso.
   Durante i week-end del periodo di svolgimento del contest sara’ at-
   tiva una stazione radiofonica che irradiera’ un programma speciale
   in esperanto. La ricezione di questa stazione permettera’ di otte-
   nere una QSL commemorativa.
   Il contest si svolge dal 31 maggio al 31 luglio 1997.
   Occorre ascoltare il maggio numero di stazioni che trasmettono in
   esperanto. Ogni emittente ascoltata vale 5 punti se l’ascoltatore
   si trova nello stesso continente dal quale opera la stazione radio.
   Le radio locali valgono 1 punto. Stesso punteggio viene attribuito
   alle stazioni che operano via satellite. Se l’ascolto viene effet-
   tuato da almeno 200 Km dalla stazione il punteggio sale a 15 punti.
   L’elenco delle radio ascoltate dovra’ pervenire all’indirizzo del
   GAMT entro e non oltre il 31/12/1997 insieme alla fotocopia delle
   cartoline e/o lettere QSL ricevute in risposta ai rapporti d’ascol-
   to. La partecipazione al contest e’ gratuita.
   A tutti i partecipanti sara’ inviato un attestato in ricordo. Premi
   saranno distribuiti ai primi 5 classificati.
   Indirizzare tutta la corrispondenza a:
                                         G.A.M.T.
                                         Caseppa postale 3
                                         Succursale 10
                                         3100 Treviso.

#2 La radio canadese resta nel panorama radiofonico internazionale.
   La decisione di chiudere Radio Canada International, presa alla
   fine dello scorso anno dal presidente Perrin Beatty, e’ stata
   scongiurata dal ministero competente. Un apposito accordo e’ sta-
   to raggiunto tra l’ente radiotelevisivo ed il governo canadese:
   quest’ultimo si impegna a reperire i fondi necessari per il man-
   tenimento del servizio radiofonico in onde corte. Soddisfazione
   e’ stata espressa dai 125 dipendenti fissi che evitano in questo
   modo il licenziamento. (fonte: RCI)

#3 Segnalata la nuova frequenza di 783 KHz per la stazione spagnola
   COPE Radio Miramar di Barcellona.

#4 Schema delle trasmissioni in lingua spagnola di Radio Austria In-
   ternational, a tutto Marzo 1997:
      0030-0100 UTC   9495, 9870 KHz
      0330-0400 UTC   9495, 9870 KHz
      1430-1500 UTC   6155,9495, 13730 KHz
      2100-2200 UTC   5945, 6155, 9495, 13730 KHz
      2330-2400 UTC   9870 KHz
     
#5 Schema delle trasmissioni di Radio Benin, in lingua francese:
      0430-0900 e 1600-2300 UTC  1475, 4870 KHz   lunedi e martedi
      1100-1430 e 1600-2300 UTC  1475, 7210 KHz   giovedi e venerdi
      1100-1600
UTC              1475, 7210 KHz   solo mercoledi
      0600-0900 e 1600-2300 UTC  1475, 4870 KHz   sabato e domenica
   L’indirizzo e’ il seguente:
                             Office de Radiodiffusion et Television
                             du Benin (ORTB),
                             Boite Postale 366
                             Cotonou
                             Benin.

######################################################################
######################################################################

–>TELEMATICA<–

#1 La magistratura croata ha aperto un’inchiesta su tre liceali che
   avrebbero cercato di penetrare nel sistema informatico del Penta-
   gono utilizzando Internet. Ne ha dato notizia Radio Zagabria, pre-
   cisando che a seguito di informazioni fornite dallo stesso Penta-
   gono, la polizia croata e’ riuscita a risalire ai tre giovani, re-
   sidenti in una cittadina della costa adriatica, accusandoli, tra
   l’altro, di aver modificato alcuni codici informatici nei database
   della difesa statunitense.

######################################################################
######################################################################

–>RADIODIFFUSIONE<–

#1 Canadian Broadcasting Corporation ha formalmente avviato un piano
   che prevede la realizzazione di strutture tecnologiche permanenti
   finalizzate alla trasmissione radio digitale. La prima serie com-
   pleta di trasmettitori e ripetitori dovrebbe entrare in funzione,
   al piu’ tardi, entro l’inizio del 1998 in sostituzione di altret-
   tanti impianti tradizionali. (fonte: CBC)

#2 Come entrare in contatto con la Radio Vaticana? C’e’ solo l’imba-
   razzo della scelta:
   Radio Vaticana, Ufficio Promozione, 00120 Citta’ del Vaticano;
   Telefono  06/69883551          Telefax  06/69884565
   E-Mail    mc6778@mclink.it
   W.W.Web   http:/www.wrn.org/vatican-radio/

######################################################################
######################################################################

–>HAM RADIO NEWS<–

#1 +++ SILENT KEY +++
   K4LMB, Ethel Smith, fondatrice nel 1939 e 1.mo presidente del YLRL,
   Young Ladies Radio League, in USA. E’ deceduta lo scorso 5 Febbraio
   all’eta’ di 79 anni.

######################################################################
######################################################################

–>APPUNTAMENTI<–

#1 Terzo Incontro Nazionale dei DXers Messicani: previsto per il 1 e
   2 Agosto 1997 nella citta’ di Vera Cruz.

######################################################################
######################################################################

–>UTILITY<–

#1 Come anticipato nella sezione ATTUALITA’, la Francia ha ufficial-
   mente decretato l’abbandono della telegrafia nelle comunicazioni
   radio marittime. La motivazione e’ che la telegrafia, da conside-
   rarsi assolutamente antiquata, non e’ piu’ di alcun vantaggio nel-
   le comunicazioni tra le navi e le stazioni costiere.
   Dunque, dalla mezzanotte UTC del 27 Febbraio 1997 gli operatori
   radio costieri riporranno i loro tasti nel cassetto, dopo 93 anni
   di onorato servizio.
   Le autorita’ radio marittime francesi sostengono che il futuro e’
   del satellite e lo dimostra il fatto che lo scorso anno le radio
   costiere d’oltralpe hanno trasmesso appena 100 messaggi in CW, ri-
   cevendone ancor meno.
   Per non parlare del soccorso in mare: l’ultimo S.O.S. ricevuto da
   una costiera francese risale al 1990. Che dire: la sicurezza della
   vita umana esige l’utilizzo di tecnologie e metodi sempre piu’
   avanzati, che il progresso mette a disposizione, e a quanto pare
   il CW ha fatto il suo tempo. Restera’ la nostalgia di chi ha tanto
   amato i punti e le linee di Morse. Speriamo che i radioamatori sap-
   piano conservare nel tempo questo patrimonio davvero speciale.

######################################################################
######################################################################

          —>Questo file e’ di Pubblico Dominio<—
La Newsletter RADIOINCONTRO, e’ una raccolta periodica di informazioni
DX per OM, SWL, BCL, UTL, CB ed ogni altro appassionato di radio,  cu-
rata da Franco Probi (SWL I6-302PE), senza scopo di lucro.
La Newsletter RADIOINCONTRO viene  diffusa  per via  telematica  sotto
forma di file di testo (.txt). Con la condizione di non apportare nes-
suna modifica al  file originale, l’autore consente a  chiunque la du-
plicazione e la distribuzione a terzi in forma gratuita.
La riproduzione su riviste, bollettini, e Newsletter a stampa  e’ con-
sentita citando la fonte esplicitamente.
E-Mail Fidonet:   Franco Probi 2:335/624
E-Mail Internet:  franco.probi@f624.n335.z2.FidoNet.org

######################################################################

END END END END END END END END END END END END END END END END END END

202 Views

Radioincontro n. 004

                  ——————————-
                  (  R A D I O I N C O N T R O  )
                  (                             )
                  (    HAM – SWL – BCL – UTL    )
                  (     n e w s l e t t e r     )
                  ——————————-

               Informazioni DX –  #04/97 – 20.02.1997
               by  SWL I6-302PE  <—>  SWL I5-3311FI
           ———————————————-

–>ATTUALITA'<–

#1 E’ iniziata negli Stati Uniti la guerra tra computer e TV. L’accor-
   do interindustry di fine anno sullo standard per TV digitale ad al-
   ta definizione, subito approvato dalla FCC, segna l’inizio di una
   rivoluzione nel mercato dell’elettronica di consumo. Il 95%  delle
   case americane ha almeno un televisore e si ritiene che nei prossi-
   mi dieci anni tutti questi apparecchi dovranno essere rimpiazzati.
   Mentre non ci si aspetta di vedere nuovi televisori sul mercato
   prima della fine del ’98.

#2 L’ARRL ha reso noto che il numero totale dei propri soci e’ in
   crescita nonostante il trend negativo che lo sviluppo dell’hobby,
   in generale, sta registrando. l’Associazione nordamericana addirit-
   tura dichiara che nel 1996 e’ stato stabilito il record di adesio-
   ni con un totale di 175.023 equivalente ad un incremento di 3.574
   unita’, pari al 2,1 per cento. (fonte:ARRL)

#3 Individuato il primo virus in grado di attaccare il sistema opera-
   tivo Linux. A darne notizia e’ stata la McAfee, societa’ leader
   tra i produttori di antivirus.
   Bliss, questo il nome attribuito al virus, e’ di tipo "selvaggio"
   poiche’ risulta impossibile conoscerne la provenienzia una volta
   infettato il sistema. Ed e’ anche particolarmente temibile perche’
   distrugge tutti gli eseguibili con un proprio codice, rendendoli
   praticamente irrecuperabili. La McAfee distribuisce gratis sul
   proprio sito Internet una versione beta del ViruScan per Linux.

#4 L’American Radio Relay League ha conferito i premi speciali annua-
   li ai seguenti radioamatori benemeriti:
   -Diploma ARRL 1996 per Attivita’ Umanitarie Internazionali a GJ0KKB
    Ken Kirk-Bayley e  W6JZU Robert Smithwick,  co-fondatori del  Me-
    diShare International, un  programma  del  Medical Amateur Radio
    Council;
   -Attestato di Merito ARRL 1996 a K1GHT James Jacobs, in riconosci-
    mento della lunga attivita’ dedicata al servizio umanitario svolto
    con il mezzo radio.

######################################################################
######################################################################

–>NORMATIVA<–

#  NIL

######################################################################
######################################################################

–>BROADCAST DX<–

#1 Voice of America in inglese, fino al 31 Marzo 97, per Europa,
   Africa e Medio Oriente:

    0400-0500 UTC  7170 KHz
    0430-0500 UTC  1197, KHz
    0500-0600 UTC  792, 7170, 9700, 11825, 15205 KHz
    0530-0600 UTC  1197 KHz
    0600-0700 UTC  792, 1197, 1260, 5995, 7110, 9760, 11825,
                   11805, 15205 KHz
    1400-1500 UTC  1197 (da Lun. a Ven.), 1548, 15205 KHz
    1500-1700 UTC  1197, 1260, 1548, 9575, 15205 KHz
    1700-1800 UTC  792, 1197, 6040, 9760, 15205 KHz
    1800-1900 UTC  6040, 9760 KHz
    1900-1930 UTC  792 KHz
    1900-2000 UTC  1197, 9760 KHz
    2000-2100 UTC  9760, 15205 KHz
    2100-2200 UTC  1260, 1548, 6070, 9595, 9760, 15205 KHz
    ———————————————————–
    Trasmettitori Onde Medie: 792 KHz, Europa sud-orientale
                             1197 KHz, Europa centrale
                             1260 KHz, Mediterraneo orientale
                                       e Medio Oriente
                             1548 KHz, Golfo Persico.  

#2 Proposte per DXing in onde medie:
   1130 KHz WBBR                  – New York – USA (dopo 0100 UTC)
   1280 KHz Radio Super Tupi’     – Rio de Janeiro – Brazil
   1380 KHz Radio Corporacion     – Santiago de Chile –  Chile
   1510 KHz WNRB                  – Boston – USA (dalle 0000 UTC)
   1570 KHz Radio E.V.A.          – Guatemala City – Guatemala
   1569 KHz Radio Amanecer        – S.to Domingo – Rep. Dominicana

#3 Proposte per DXing in onde corte:
    5030 KHz  AWR Costarica             intorno alle  0600 UTC
    6205 KHz  Radio Kudirat (Nigeria)           alle  2000 UTC
    9750 KHz  R.F.I. Guyana                     alle  0000 UTC
    9930 KHz  WVHA – USA                      
  dalle 2300 UTC
   15270 KHz  Radio Yerevan             intorno alle  0600 UTC

######################################################################
######################################################################

–>TELEMATICA<–

#1 Momento di panico ad America on Line. Lo scorso dicembre, la compa-
   gnia ha offerto un pacchetto per gli utilizzatori di Internet
   estremamente conveniente: abbonamento a 19,95 dollari al mese per
   chiamate illimitate. Il successo dell’iniziativa e’ stato tale che
   AOL ha dovuto ammettere, non senza imbarazzo, che non e’ in grado
   di smaltire tutte le chiamate, ne’ di effettuare i costosi investi-
   menti necessari per potenziare la dotazione tecnologica.

#2 Ritardo per l’arrivo in Italia del nuovo attesissimo prodotto del-
   la Netscape Corp. "Costellation". Le prime versioni "beta" del nuo-
   vo software arriveranno nella seconda meta’ del 1997, insieme alla
   nuova versione di "Communicator".

#3 La G.P.E. Kit  ha messo in  funzione un  proprio BBS  denominato
   "Teledata". Tale BBS e’ raggiungibile al numero 0544/501730 i
   giorni feriale dalle 18.00 alle 08.00, il sabato e la domenica
   24 ore su 24.
######################################################################
######################################################################

–>RADIODIFFUSIONE<–

#  NIL

######################################################################
######################################################################

–>HAM RADIO NEWS<–

#1 +++ SILENT KEY +++
   WA0SGJ – sister Alvena O’Laughlin.

#2 Quest’anno 40ma edizione del WPX Contest, organizzato da CQ Magazi-
   ne. La gara in modo SSB e’ prevista per il 29 e 30 Marzo, mentre la
   gara in modo CW per il 24 e 25 Maggio prossimi. Copia integrale del
   regolamento ed ogni altra informazione possono essere richieste al
   WPX Contest Director, Steve Bolia (N8BJQ) via  Internet E-Mail  al-
   l’indirizzo:
               n8bjq@erinet.com

#3 Il prossimo 30 Marzo W1BIH sara’ attivo dall’isola di Curacao con
   il nominativo PJ9JT. Operazioni da 10 a 160 metri prevalentemente
   in CW. QSL via W1AX. (fonte:Island DX News)

#4 Le cartoline QSL per ZS8IR, se spedite via diretta al Manager ZS6EZ
   vanno inoltrate "via South Africa" altrimenti rischiano di non ar-
   rivare mai. Molte cartoline recanti in indirizzo "Edward and Marion
   islands" sono andate perse. (fonte:ZS6EZ)

#5 Questa la situazione dei radioamatori italiani nel Programma WAZ
   (Worked All Zones), celebre diploma sponsorizzato da CQ Amateur
   Radio. L’aggiornamento e’ al Gennaio 97.

   Single Band WAZ: 15 meter SSB……498   IV3TIQ
                    17 meter SSB…….11   I2EOW
                    RTTY…………..101   I2EOW
   All Band WAZ:    SSB…………..4355   IK4QJH
                    CW/Phone………7705   IK0LWP

######################################################################
######################################################################

–>APPUNTAMENTI<–

#1 Calendario dei principali Contest Ham mondiali:
   21-23 Feb.   CQ WW 160 Meter SSB Contest
   22-23 Feb.   REF SSB Contest
   22-23 Feb.   UBA CW Contest
   01-02 Mar.   ARRL SSB DX Contest
   29-30 Mar.   CQ WW WPX SSB Contest

######################################################################
######################################################################

–>UTILITY<–

#  NIL

######################################################################
######################################################################
          —>Questo file e’ di Pubblico Dominio<—
La Newsletter RADIOINCONTRO, e’ una raccolta periodica di informazioni
DX per OM, SWL, BCL, UTL, CB ed ogni altro appassionato di radio,  cu-
rata da Franco Probi (SWL I6-302PE), senza scopo di lucro.
La Newsletter RADIOINCONTRO viene  diffusa  per via  telematica  sotto
forma di file di testo (.txt). Con la condizione di non apportare nes-
suna modifica al  file originale, l’autore consente a  chiunque la du-
plicazione e la distribuzione a terzi in forma gratuita.
La riproduzione su riviste, bollettini, e Newsletter a stampa  e’ con-
sentita citando la fonte esplicitamente.
E-Mail Fidonet:   Franco Probi 2:335/624
E-Mail Internet:  franco.probi@f624.n335.z2.FidoNet.org
######################################################################

END END END END END END END END END END END END END END END END END END

212 Views

Radioincontro n. 003

                  ——————————-
                  (  R A D I O I N C O N T R O  )
                  (                             )
                  (    HAM – SWL – BCL – UTL    )
                  (     n e w s l e t t e r     )
                  ——————————-

               Informazioni DX –  #03/97 – 14.02.1997
               by  SWL I6-302PE  <—>  SWL I5-3311FI
           ———————————————-

–>ATTUALITA'<–

#1 La messa all’asta degli archivi Marconi prevista a Londra in Aprile
   e’ stata aspramente criticata dalla figlia dell’inventore che si
   dice "sconcertata" dalla prospettiva e pronta a chiedere al Gover-
   no italiano di intervenire per tenere insieme gli archivi.
   In una lettera pubblicata lo scorso 10 febbraio dal Times, la prin-
   cipessa Elettra Marconi-Giovanelli, figlia dello scienziato, lancia
   un appello per impedire che la GEC-Marconi disperda i documenti re-
   lativi agli esperienti ed alle ricerche del genitore.
   Fra i documenti dell’archivio ci sono quelli relativi al primo es-
   perimento di telegrafo senza fili e gli SOS lanciati dal Titanic.
   La GEC-Marconi era stata fondata dallo stesso Marconi 100 anni fa
   una volta stabilitosi nel Regno Unito.
   L’asta, organizzata da Christie’s, si svolgera’ a Londra il 24 e
   25 aprile prossimi.

#2 La famiglia italiana aa la TV: il 96,8 per cento delle famiglie
   possiede un televisore. La meta’ dei televisori e’ dotata di vi-
   deoregistratore. Lo ha reso noto giovedi 6 febbraio l’ISTAT che
   ha diffuso i dati sui consumi delle famiglie italiane nel 1995.

######################################################################
######################################################################

–>NORMATIVA<–

#  NIL

######################################################################
######################################################################

–>BROADCAST DX<–

#1 Una parte importante dell’attivita’ di RAI International si svi-
   luppa attraverso due specifiche convenzioni stipulate con la
   Presidenza del Consiglio dei Ministri. In questa cornice sono
   incluse le 11 mila ore di trasmissione radiofonica in onde medie
   e corte realizzate in 26 lingue per i cinque continenti.
   Queste emissioni permettono di raggiungere le zone piu’ remote
   del pianeta, ma necessitano di adeguate potenze di trasmissione.
   L’attuale installazione d’onda corta di Prato Smeraldo, nelle
   immediate vicinanze di Roma, dispone di una potenza assai limi-
   tata e si trova in una zona densamente popolata.
   Convinta dell’importanza strategica dell’uso delle onde corte
   come mezzo diretto di comunicazione e veramente alla portata di
   tutti, la direzione di RAI International ha rilanciato il piano
   per la costruzione di nuove installazioni che prevede la realiz-
   zazione di piu’ moderne antenne rotatorie accoppiate a trasmet-
   titori da 500 Kw. Il progetto, gia’ approvato dal Ministero delle
   Poste e delle Telecomunicazioni, sara’ realizzato in varie fasi e
   portera’ ad una graduale estensione delle zone servite dal segnale
   radiofonico proveniente dall’Italia. (fonte:RAI)

#2 REE riferisce che attualmente in Venezuela solo Radio Ecos del
   Torbe e’ attiva in onde corte sulla banda internazionale dei 60
   metri. (fonte:REE)

#3 WYFR Family Radio trasmette in italiano alle 0600-0700 UTC su
   7520 e 11695 KHz, alle 0700-0800 UTC su 9355 KHz, alle 1800-1900
   UTC su 15565 KHz, alle 2100-2200 UTC su 5890 e 11665 KHz.

######################################################################
######################################################################

–>TELEMATICA<–

#1 La US Robotics e la Rockwell International sono al lavoro per cer-
   care di definire il nuovo standard di trasmissione a 56 Kbps sulle
   normali linee analogiche con  i nuovi modem messi in  commercio.
   Denominati "x2", questi nuovi modelli stanno gia’ conquistando
   fette importanti di mercato e molti providers come America on Line,
   CompuServe e Prodigy, sono al lavoro per offrire accessi attrezzati
   ai propri utenti.

#2 ItalGiure, la banca dati della Cassazione che contiene sentenze e
   norme dislocate in oltre 30 archivi elettronici, sta per sbarcare
   su Internet. Entro il prossimo mese il servizio diventera’ attivo
   e sara’ accessibile a pagamento con tariffe stabilite per legge e
   per fasce di utenza.
   Oltre a tutte le massime sentenze di Cassazione, Tribunali e Corti
   d’Appello, Corte Costituzionale, dei TAR e del Consiglio di Stato,
   su ItalGiure si potranno consultare le leggi italiane, i Contratti
   collettivi di lavoro, l’Albo degli avvocati e procuratori.
   Entro breve tempo sul sito "www.Italgiure.it" compariranno le pa-
   gine con tariffe ed istruzioni per il collegamento.

#3 I lavori della Commissione Bicamerale per le Riforme Istituzionali
   potranno essere seguiti su Internet al sito
                       http://www.camera.it
   Un’ampia selezione sara’ dedicata alle notizie di attualita’, testi
   dei documenti approvati, resoconti stenografici delle sedute, etc.
   Il servizio permettera’ di seguire in diretta audio le sedute della
   Commissione. (fonte:LaRepubblica)

#4 Anche i Carabinieri sono in rete con un sito (assai spartano) in-
   formativo della Sezione Speciale che si dedica alla tutela delle
   norme comunitarie e agroalimentari. L’indirizzo e’:
                   http://www.vol.it/carabinieri/

######################################################################
######################################################################

–>RADIODIFFUSIONE<–

#1 Radio Citta’ Futura di Roma potrebbe
cessare le trasmissioni per
   sempre a seguito di una sentenza del TAR passata in giudicato lo
   scorso mese di dicembre. L’emittente, fondata nel 1976 da Renzo
   Rossellini ed attualmente inserita in Popolare Network, disturba
   le emissioni della  RAI effettuate  da un ripetitore  di Giove,
   paesino dell’entroterra laziale. In quella localita’ infatti un
   unico traliccio sostiene le antenne di Radio Citta’ Futura e del-
   la stessa RAI. Questa "estrema" vicinanza ha causato le interfe-
   renze e la conseguente lite.

######################################################################
######################################################################

–>HAM RADIO NEWS<–

#1 V5/WA1JBB =8A in Namibia dove si tratterra’ per circa quattro anni.
   QSL via W3HCW.

#2 ZD7WRG restera’ attivo dall’Isola di S.Elena per diversi mesi. Pro-
   mette operazioni principalmente su  40 e 80 metri in  SSB. QSL via
   WA2JUN.

######################################################################
######################################################################

–>APPUNTAMENTI<–

#1 Il prossimo 24 febbraio Voice of America celebra il 55mo anniver-
   sario della sua fondazione. L’emittente trasmette attualmente in
   52 lingue diverse per un’audience settimanale stimata in 86 mi-
   lioni di ascoltatori nelle sole onde corte. La platea si allarga
   ulteriormente, secondo la stessa VOA, se si considerano anche gli
   ascoltatori delle stazioni AM/FM affiliate, che da centinaia di
   citta’, in tutto il mondo, ritrasmettono i programmi prodotti a
   Washington.

######################################################################
######################################################################

–>UTILITY<–

#1 YLQ e’ il nuovo callsign di Riga Radio (Lithuania) gia’ conosciuta
   come "UDH" in HF e "UKB" in LW. Le coordinate del TX di Riga Radio
   sono: 56,57N- 24,05E.
   In onde lunghe trasmette su 442 e 500 KHz e riceve su 500 KHz in
   modo CW. Liste di traffico su 442 KHz ogni ora dalle 0800 alle
   2300 UTC.
   In onde corte trasmette con modalita’ CW su 4236 – 4335 – 6341,5 –
   6368,5 – 8506 – 12671,5 – 13070 – 16997 – 17181 – 22420 – 22445
   KHz. Liste di traffico su 4335 – 6341,5 – 12671,5 – 17181 KHz
   ogni ora.
   Sempre in onde corte ma con modalita’ USB trasmette su 2182 e 2460
   KHz; riceve su 2182 KHz.
   In modo RTTY utilizza le frequenze di 2460 e 16955 KHz.

######################################################################
######################################################################
La Newsletter RADIOINCONTRO, e’ una raccolta periodica di informazioni
DX per OM, SWL, BCL, UTL, CB ed ogni altro appassionato di radio,  cu-
rata da Franco Probi (SWL I6-302PE), senza scopo di lucro.
La Newsletter RADIOINCONTRO viene  diffusa  per via  telematica  sotto
forma di file di testo (.txt). Con la condizione di non apportare nes-
suna modifica al  file originale, l’autore consente a  chiunque la du-
plicazione e la distribuzione a terzi in forma gratuita.
La riproduzione su riviste, bollettini, e Newsletter a stampa  e’ con-
sentita citando la fonte esplicitamente.
Franco Probi, Fidonet 2:335/624.42
######################################################################

END END END END END END END END END END END END END END END END END END

242 Views

Valerio Di Stefano – La pornografia si riconosce dal dominio

Si sta per concludere l’iter procedurale che mira ad assegnare ai siti a contenuto pornografico la nuova estensione .xxx. Si tratta di una proposta che va ad aggiungersi a una serie di suffissi che andranno a integrare quelli già esistenti e che dovrebbero essere operativi fin dalla fine del 2004, secondo dichiarazioni dell’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann).

 

Non è la prima volta che questo tipo di suffisso viene proposto per la comune adozione dei domini Internet, l’International Foundation for Online Responsibility (Iffor) ci aveva già provato, senza successo, nel 2000, quando furono approvati, tra gli altri, i suffissi .biz, .name e .info. 

Questa volta non dovrebbero esserci problemi, e l’Icann ha già aperto le proprie risorse web ai commenti del pubblico sull’iniziativa che dovrebbe avere l’effetto di portare un indice di riconoscibilità più elevato dei siti a contenuto riservato agli adulti, offrendo un contributo decisivo al dibattito sulla sicurezza e sulla tutela dei minori durante la navigazione in rete.

 

Gli effetti di questa decisione non saranno tuttavia immediati. La disponibilità dei tradizionali .com, .net, .org (che assieme alle estensioni .edu, .gov, .int e .mil furono proposti dagli Stati Uniti agli inizi degli anni ’80) ha fatto sì che questo tipo di suffissi abbia avuto una diffusione a dir poco capillare e comunque tale da poter indurre in errore un navigatore non esperto o un minore.

 

Occorrerà ancora molto tempo per riuscire a ottenere una autentica e inequivocabile distinzione di contenuti dei siti rispetto ai suffissi, tuttavia la strada sembra intrapresa e percorribile senza particolari difficoltà. 

227 Views

Valerio Di Stefano – Cambio gestiore, e allora?

La "number portability" finalmente è un diritto e una possibilità per tutti gli utenti di telefonia mobile. Da qualche tempo, come tutti sanno, è possibile cambiare gestore mantenendo inalterati prefisso e numero di telefono, a un prezzo solitamente modico, approfittando delle continue offerte speciali di cui i quattro principali gestori di telefonia mobile continuano a riempire spazi pubblicitari sui media.

 

Al momento in cui questa auspicata possibilità è divenuta reale e fattibile, sono stati in molti a tirare un sospiro di sollievo, considerato che fino a quel momento, cambiare gestore significava essenzialmente cambiare scheda SIM, ma soprattutto numero di telefono, con tutte le noie che questa operazione avrebbe comportato.

 

Come tutti i diritti acquisiti, quello della number portability non stupisce più nessuno e rischia di apparire addirittura lapalissiano. Tanto lapalissiano da generare una sorta di pericolosa inversione di tendenza.

 

Come ha evidenziato il nostro redattore Paolo Attivissimo, sta circolando in Internet una sorta di informazione/appello che metterebbe in guardia gli utenti finali da fantomatici e non ben meglio specificati costi occulti legati a questo tipo di operazione.

 

In breve, se una volta non c’era nessun tipo di dubbio sul reale operatore di appartenenza del numero chiamato (perché, per esempio, 338 corrispondeva certamente a TIM, 329 a Win, 347 a Vodafone, e così via), oggi questa certezza è venuta meno: non è detto che un determinato prefisso corrisponda necessariamente a un determinato gestore. 

Il risultato è che l’utente si può ritrovare, senza saperlo, a dover pagare una cifra piuttosto consistente per il solo fatto di non sapere se, nel frattempo, il numero partner abbia cambiato gestore o meno.

 

Tutti i gestori italiani hanno infatti tariffe più convenienti per le chiamate "interne", effettuate da un proprio cliente verso un altro proprio cliente, fino ad avere condizioni estremamente vantaggiose per le chiamate dirette a un determinato numero, come le opzioni "Tim Duetto" di TIM e "You and Me" di Vodafone, tanto per citare alcune delle più diffise.

 

Bisogna dire prima di tutto che questo tipo di obiezione appare estremamente pretestuosa e falsa. In primo luogo perché certamente prevale il diritto dell’utente a scegliere il gestore che vuole e a cambiarlo anche tutti i giorni, se lo ritiene necessario, su quello del chiamante a conoscere il gestore di appartenenza del numero chiamato.

 

Le motivazioni per cui un utente decide di passare a un gestore piuttosto che rimanere con quello di origine possono essere molteplici. Ci può essere lo specchietto per le allodole dell’offerta di benvenuto, o la possibilità per la ragazzina di parlare con il fidanzato a un prezzo più conveniente: si sa, oggi tutto costa, anche l’amore; e se si può risparmiare qualcosa, ben venga.

 

Altri motivi di cambio dell’operatore possono essere il fatto che un altro gestore abbia una copertura migliore del territorio in cui ci troviamo abitualmente, o la prospettiva di un risparmio ammortizzato nel tempo, magari perché ci rendiamo conto che la maggior parte dei numeri che chiamiamo di più appartengono a un gestore diverso.

 

Qualunque sia la motivazione che ci spinge a cambiare gestore, sono affari nostri e non dobbiamo renderne conto a nessuno. E’ un nostro diritto essere insoddisfatti di un servizio ricevuto, ed è nostro dovere cambiarlo.

 

Esattamente come siamo spinti a cambiare benzinaio (o fruttivendolo, elettricista, idraulico, falegname e quant’altro) quando riceviamo un servizio insoddisfacente, possiamo cambiare il gestore del nostro telefonino.

 

Eppure qualcuno continua a non essere contento, sostenendo che dietro a questa operazione si nascondano dei guadagni facili nascosti da parte dei gestori. I quali, certamente, non ci rimettono e hanno tutto da guadagnare sfruttando l’ignoranza degli utenti.

 

Agli utenti, da qualunque numerazione, basterebbe comporre il 456 prima del numero dell’utente chiamato per sincerarsi se quel numero appartiene allo stesso gestore da cui si chiama (tale prefisso, è bene sottiolinearlo, non ci permette di conoscerne il gestore specifico).

 

Chi cambia gestore difficilmente informa i suoi parenti e amici di quella che è una scelta personale: sarebbe come dire che si è cambiato meccanico o supermercato.

 

Ma addirittura parlare di "costi occulti" appare francamente forzato ed esagerato. Un’obiezione di questo genere potrebbe essere il frutto dell’iniziativa di qualche sgangherata associazione di tutela dei consumatori, che si basa più su criteri emozionali che su dati reali: oltre a sembrare pretestuosa, questo tipo di obiezione va a ledere un diritto del cittadino, che potrebbe tranquillamente (e con buona ragione) chiedersi: "Perché dovrei dirti che ho cambiato gestore? Solo perché quando mi chiami spendi troppo?".

 

Più che di allarmistiche catene di Sant’Antonio, dunque, l’utente ha bisogno di informazione. Ma soprattutto ha bisogno del rispetto del suo sacrosanto diritto a muoversi come meglio crede. E, possibilmente, di non darne conto a nessuno.

151 Views

Valerio Di Stefano – Quale gestore di telefonia mobile?

Ricevo spesso domande del tipo "Ho il gestore di telefonia mobile X, mi conviene passare a Y tenendo conto che la mia fidanzata ha una scheda Z?" o ancora "Qual è il gestore di telefonia mobile meno caro in assoluto?", fino a "Vorrei regalare un telefonino a mia nonna, quale scheda mi conviene associare?".

 

La prima cosa che mi viene da osservare in questi casi è che si tratta di domande legittime che, tuttavia, non possono trovare una risposta immediata.

 

Bisogna in primo luogo ripulire il campo da un preconcetto di fondo: quello che vuole l’utente finale di un servizio di telefonia mobile (qualunque sia) alla perenne ricerca dell’offerta più conveniente.

 

E’ un circolo vizioso nel quale molti tendono a cadere, perdendo di vista l’aspetto più evidente: è il gestore che deve soddisfare il cliente, non viceversa.

 

E’ una sorta di questione "morale", in fondo. La società (e, quindi, per traslato, Tim, Vodafone, Wind, 3, tanto per citare solo gli italiani) crea dei bisogni, senza pensare di adeguarsi ai bisogni dei cittadini.

 

E’ la dura e spietata legge dei mercati, per cui anche se non si ha realmente bisogno, ad esempio, di un computer nuovo, si finisce per buttare lo stesso quello vecchio e funzionante, solo perché il cannibalismo informatico (e non certo le caratteristiche dell’oggetto) lo ha reso un rottame (nuovi processori, hard disk più capienti, schermi ultrapiatti, sistemi operativi "aggiornati" -a che cosa? Mah… 

Accade lo stesso anche per la telefonia mobile. "Butto via (o lascio scadere) questa scheda del gestore tizio perché è solo da 32 Kb, contro i 128 della nuova offerta di Caio".

 

Per cui, anche in questo tipo di scelte, credo che occorra porsi la sempiterna ma inevitabile domanda: "Di che cosa ho bisogno?".

 

Perché se avete bisogno di una scheda per ricevere qualche breve telefonata (ricordate i tempi in cui il telefonino era ancora un simbolo? Tutti dicevano "Sì, è vero, ho il telefono, ma lo uso solo per ricevere!"), spedire qualche Sms ogni tanto, essere, come si suol dire, reperibili, è più che probabile che un gestore valga l’altro.

 

Certo, quando si comincia a gestire un nuovo numero di telefonia mobile, occorre prestare attenzione a una serie di variabili, ma senza fasciarsi troppo la testa.

 

La prima è se quel numero vi serve più per ricevere telefonate o per farne. Se vi serve per riceverne potete affidarvi a un gestore che offra un servizio di autoricarica, in modo da prolungare la validità della scheda attraverso le chiamate ricevute, se ne fate, controllate che gestore hanno le persone che chiamate più di frequente e scegliete quello (la tariffazione verso i numeri dello stesso gestore è sempre più conveniente).

 

Se poi avete un numero verso il quale realizzate un volume di traffico "adeguato" (lavoro, fidanzata/o, moglie, marito, amante, figli, genitori o quant’altro), anche qui nessun problema, tutti i gestori praticano tariffe particolarmente vantaggiose verso un numero particolare.

 

Nello scegliere la tariffa più adatta alle vostre esigenze tenete conto di un fattore che può sempre tornare utile, la possibilità di raggiungere un essere umano presso il Costumer Care nel caso ne aveste bisogno. Non è una cosa secondaria.

 

Oggi tutti i servizi di assistenza al cliente (che paga!) sono sostituiti, per la maggior parte, da messaggi preregistrati, spesso dei veri e propri "Caroselli" pubblicitari degni del miglior Calimero, con voci accattivanti che ammiccano ora questa e ora quella offerta.

 

Può darsi che perdiate il telefonino, che ve lo rubino o che la vostra scheda diventi inutilizzabile. In questi casi si ha bisogno di parlare con una persona in carne e ossa e di risolvere un problema, non di sorbirsi una pappardella pubblicitaria interminabile. Non pensate che chi vi risponde sia sempre gentile e preparato. E’ già sufficiente che ci sia e che sia raggiungibile.

 

Una scheda Sim ha un prezzo. Anche questa sembra una ovvietà. Ciò che, invece, non lo è, è che i prezzi di questo tipo di prodotti stanno scendendo sempre più precipitosamente.

 

Si arriva all’assurdo che un numero di telefono personale costa meno di quanto si spenda al reparto frutta e verdura del supermercato. E’ triste ma è vero, la tecnologia costa sempre meno, i mezzi di sostentamento primari costano sempre di più: è un dato che dovrebbe farci riflettere.

 

Scegliere la scheda Sim che in quel momento costa meno, a parità di offerta può anche diventare un segnale di attenzione nei confronti di questi problemi.

 

Non diventate "tifosi" di un gestore. C’è gente che segue un provider con lo stesso accanimento con cui segue la squadra del cuore. Sentirete sempre qualcuno che vi dirà "Ma cosa tieni a fare quella scheda, passa al mio gestore che è meglio…". Ma comunicare non è esattamente come andare nella curva Sud, è un bisogno primario, non una questione di bandiera.

 

Le offerte speciali possono sempre essere una tentazione, ma spesso sono molto più inutili di quello che sembra.

 

Se vi offrono 200 Sms verso i numeri del vostro gestore a 5 euro da spedire entro una certa data (è solo un esempio), prima assicuratevi che le persone che contattate abbiano il vostro stesso gestore, e poi di avere un traffico Sms tale da giustificare quella spesa.

 

Vi assicuro che non sempre è conveniente… E che molte persone in genere sono infastidite dal ricevere un numero elevato di SMS solo perché a voi non costano nulla o costano pochissimo.

 

In breve: dedicate un po’ di tempo alla ricerca di ciò che fa per voi. Ne vale la pena.

 

Non si tratta di fare i conti della massaia che deve far quadrare un bilancio familiare, ma avere sott’occhio due o tre offerte può essere vantaggioso.

 

Dedicate qualche ora del vostro tempo a passeggiare per qualche centro Tim, o Vodafone, o Wind, o 3 che sia, ma quando avete deciso, se possibile, non tornateci più sopra, e non fatevi prendere dagli scrupoli.

 

Chi ha bisogno di chiamarvi davvero lo farà senza curarsi troppo del fatto che apparteniate a questa o a quella cordata di clienti, e prima o poi uscirà sempre una nuova offerta che vi sembrerà leggermente più vantaggiosa.

 

Anche in questo caso, seguire i propri bisogni reali e non quelli indotti dal mito del gratuito (sembra impossibile, ma c’è chi ci casca ancora). Un minimo di senso etico ci aiuta a vivere meglio. Magari in un mondo a misura d’uomo e non solo di tecnologia. 

192 Views