Attacco hacker su valeriodistefano.com

grafico

Nella notte tra l’8 e il 9 settembre scorso, valeriodistefano.com è stato vittima di un attacco hacker con oltre 6000 tentativi di accesso a una pagina fortunatamente inesistente sul server, ma legata alla cartella di gestione del blog. Immaginatevi voi come ci sono rimasto cacino quando ho scoperto che l’indirizzo IP di provenienza della richiesta di accessi non è russo o cinese ma perfettamente e genuinamente italiano. A pensare male si fa peccato però ci si indovina sempre. E il fatto che il blog dia così fastidio a qualcuno vuol dire che siamo riusciti nell’intento (uso il plurale non certo nel senso di “majestatis” ma per sottolineare che siamo in più di uno a crederci). Anche Wordfence, il plugin per WordPress caro asserpentato ha respinto parte degli attacchi e ha fatto il suo sporco ma fedele lavoro. Felice di (dis)piacere.

David Puente assunto da Enrico Mentana nello staff del suo nuovo giornale on line

puente

FACCIO SUBITO UNA PREMESSA: David Puente è stato oggetto, nei giorni scorsi, di un attacco vile senza nessuna giustificazione. Qualcuno (si occuperà la magistratura di individuarlo) ha diffuso una notizia falsa, in cui si afferma che il debunker sarebbe stato oggetto di una perquisizione domiciliare alla ricerca di materiale pedopornografico. Si fa riferimento anche alle origini (vere o supposte) ebraiche del blogger. Il tutto con il logo e il marchio del quotidianola Repubblica”, quasi a voler dare una sorta di parvenza di autorevolezza alla vigliaccata in questione. Queste sono cose da condannare senza appello. Per quanto mi riguarda continuerò a criticare Puente per quello che fa, che dice e che scrive. Non mi interessano né le sue preferenze sessuali, né la sua provenienza etnica, né la sua fede religiosa.
Continua a leggere

David Puente: Ritengo che Salvini “abbia fatto un ottimo lavoro dal punto di vista comunicativo”

rollingstone

Ritengo che Salvini «abbia fatto un ottimo lavoro da un punto di vista comunicativo: Luca Morisi  sa il fatto suo, è indubbio. Oggi, a furia di messaggi polarizzanti, il rapporto con il suo elettorato è consolidato, difficile da scardinare. In futuro potrebbe anche sentirsi libero di dire qualcosa di pesante»
Continua a leggere

Brevissime (forse!) dal blog

a) Ieri, fortunosamente (e fortunatamente!) ho ritrovato una copia di backup di una cartella del blog che conteneva centinaia e centinaia di immagini, file MP3 e PDF tutti collegati ai post più vecchi (diciamo quelli antecedenti il 2010, prima del passaggio a WordPress).

Continua a leggere

Frasi che avrei voluto scrivere io

Ma l’amore va nell’organico o nel vetro?

(questa mi è piaciuta tanto, ma peccato non sia mia. L’ho letta sull’account di Rosa A. Polacco -che fuma cose improponibili e usa i prodotti di Stigiò e io non smetterò mai di rimproverarglielo-)

Il tunnel tra CERN e Gran Sasso ritorna in un sussidiario scolastico

“Oggi il Gran Sasso ospita un Parco Nazionale e dei laboratori sotterranei per la ricerca scientifica, per lo studio della fisica e dell’astrofisica. Un lungo tunnel collega questi Laboratori al CERN (Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare), il più grande laboratorio di fisica, che si trova al confine tra la Svizzera e la Francia, vicino alla città di Ginevra.”
Continua a leggere

Il Ministro del Rancore e lo spazzacorrotti

salviniatto

C’era una canzone di Renzo Arbore che si intitolava “Je faccio ‘o show”. Non se la ricorda nessuno, ma pazienza. In compenso ieri Salvini lo show lo ha fatto sul serio, aprendo in diretta Facebook, e seguito da 30.000 fans (neanche tantissimi, a dire il vero), il plico proveniente dalla Procura della Repubblica di Palermo e contenente l’informazione di indagine per il reato previsto dall’articolo 605 del codice penale, firmato dal Procuratore in persona Lo Voi e esteso sotto forma di lettera gentile, breve, concisa ma chiara e netta.
Continua a leggere

Qualcuno spieghi a Salvini

Tranquillo” era un bravòmo. Untifidà’ era meglio. Il detto livornese non suona esattamente così ma io l’ho riadattato.
Continua a leggere

Il “silenziatore” di David Puente: ecco com’è andata

puente

Dunque vediamo un po’ che cosa ha spinto David Puente a “silenziarmi” (verbo poetico usato da Twitter per chiamare in altro modo meno violento e diretto la semplice e banale censura).

Scrive Puente:
Continua a leggere

Anche David Puente ha deciso di filtrarmi su Twitter

puente

Io non faccio uso smisurato di Twitter. Più che altro lo leggo tanto, quello sì, perché ho una combinazione di contributi e notizie piuttosto interessante e spesso le breaking news sono prima su Twitter che sui giornali (provare per credere, l’ho sperimentato in almeno quattro o cinque occasioni).
Continua a leggere

“Un’apparente consenso”

apparente

Una fan di David Puente (di cui ho omesso nome e indirizzo) in un suo commento su Twitter, ha ringraziato il suo idolo per sbugiardare “un’apparente consenso” con l’apostrofo. Vai così.

Cosa penso di Roberto Burioni

burioni

Alcuni di voi (che siete sempre meno) mi hanno chiesto che cosa io pensi di Roberto Burioni e della sua campagna pro-vaccini, dei suoi tweet, dei suoi interventi, dei suoi libri (che non ho voglia di leggere) e della gente che pubblica su Facebook il numero dell’ombrellone e dello stabilimento balneare presso il quale va a passare le sue vacanze augurandogli sinceramente di affogare.
Continua a leggere

Babbo

Cattura

E’ morto Pio Rapagnà

Ricordo con profonda commozione la figura dell’onorevole

Pio Rapagnà

esempio di impegno civile, di dedizione verso gli ultimi e di amore per il territorio.

Roseto degli Abruzzi, 15 luglio 2018

Libertà è conoscenza

L’altro giorno sono andato a fare la spesa al supermercato, e mentre aspettavo il mio turno, con una fila da emporio dell’ex Unione Sovietica, per comprare un po’ di pane e un paio di mozzarelle, l’altoparlante ha diffuso una canzonetta di Jovanotti che si autocompiace del fatto che sia estate (chissà poi cosa ci trovi di così bello…), che sente il mare dentro a una conchiglia e come ciliegina sulla torta di tutto il discorso ti dice anche che la liberà è un battito di ciglia. Ora, io non ce l’ho con nessuno, ma ci sono persone in Italia che per far la rima conchiglia/ciglia darebbero a bere anche l’impossibile. Un battito di ciglia è un gesto semplice, elementare. E la libertà è tutt’altro che facile a conseguirsi. La si raggiunge ogni giorno e con una tremenda e sovrumana fatica. Perché le cose vere ed autentiche costano fatica, e per Jovanotti sembra sempre essere tutto facile, maledizione, invece la vita è dannatamente complicata, ed essere liberi è un esercizio che costa uno sforzo enorme. Poi mi è venuto in mente che c’è stato quell’altro cantautore, Gaber, che cantava che “libertà è partecipazione”, dopo avere enumerato tutto quello che la libertà non è, tra cui il volo di un moscone, e va beh. Ma la libertà non è nemmeno partecipazione. Tanta gente ha partecipato alle elezioni politiche scorse con la speranza di poter essere, alla fine, un po’ più libera, e ne è uscita più prigioniera e reclusa di prima (col governo che ci ritroviamo non si scherza!). Nossignori, niente partecipazione e niente battito di ciglia, la libertà è la conoscenza. E solo quella. Se non hai la conoscenza non solo non sai un cazzo, ma, soprattutto, non SEI un cazzo. Se hai la conoscenza puoi condurre una vita dignitosa, se non ce l’hai sprofondi nel nulla. La conoscenza non è il numero di nozioni che un individuo possiede. Quello è enciclopedismo e lasciamolo a quei simpaticoni dei wikipediani che fanno le cose perché ci credono tanto, la conoscenza non è sapere quando è morto Napoleone, ma sapere come e dove andarlo correttamente a cercare nel caso si dovesse avere bisogno di quella specifica informazione. E poi leggere. Leggere tanto. Leggere sempre. Non importa che grado di studi si sia raggiunto nella vita, se vai a letto e spegni subito la luce non avrai aggiunto un mattone che sia uno a quello che conosci e che sai, se leggi un libro (naturalmente dipende tutto anche da CHE libro leggi) ci stai già lavorando. Sapere, conoscere, imparare. Credo che nella vita non ci sia altro. E la conosceza può portrare tranquillamente alla follia o alla depressione più nere, ma una vita senza conoscenza non vale nemmeno un pochino la pena di essere vissuta come tale. Tutto può essere conoscenza, dalle cose che più ci piacciono a quelle più noiose, l’importante non è questo, ma come ci si arriva, e cioè facendosi un culo come una manica di cappotto. Per intenderci, la conoscenza non è un copia-incolla: facile, lesto, pulito. La conoscenza è andarsi a cercare i libri in biblioteca o a casa, quelli che parlano di quel determinato argomento e cercare informazioni su informazioni. Non vale se qualcun altro lo fa per te, perché la conoscenza è personale. Per cui, non date retta a Jovanotti, e i battiti di ciglia riservateli alle coe che più vi dànno stupore. C’è bisogno anche di quello!