I furbetti del bonus: il caso di Marzia Casolati

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Questa signora, della quale non conoscevo nemmeno l’esistenza, si chiama Marzia Casolati, fa parte del gruppo parlamentare della Lega al Senato della Repubblica, è titolare di una oreficeria. Sul sito del Senato, a differenza di quello della Camera, non sono pubblicate le dichiarazioni dei redditi, e non posso rendervi conto con documenti autentici, ma la stampa riferisce che la Senatrice Marzia Casolati, la senatrice che ha incassato il bonus Piemonte di 1500 euro, ha dichiarato un reddito complessivo di 101.314 euro nel 2019. Nemmeno pochino, voglio dire. E ha avuto il coraggio, e perfino una buona dose di intransigenza economica, di percepire il bonus regionale a fondo perduto previsto dal Piemonte per il sussidio alle imprese durante il periodo del lockdown.

Pare che il bonus sia stato interamente restituito. Ma questo è costato alla Casolati la sospensione dal suo partito, provvedimento che ha accettato di buon grado. Contenta lei…

I 70 anni dalla morte di Cesare Pavese

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” (…) questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo.”

In questi giorni ricorrono i 70 anni dalla morte di Cesare Pavese, lo stesso Cesare che, secondo il Poeta, perduto nella pioggia, aspettava da sei ore il suo amore ballerina.

Se ne andò congedandosi dal mondo, pregando tutti di non fare rumore, dichiarando di perdonare tutti e a tutti chiedere perdono. Uomo di cultura amplissima, non fu solo scrittore, ma anche lettore, scopritore di talenti, eccellentissimo traduttore (se leggete la sua traduzione di Moby Dick di Melville, non leggete solo un romanzo, ma un romanzo nel romanzo).

Da 1 gennaio 2021, i diritti d’autore delle opere di Cesare Pavese scadranno. Chiunque potrà ripubblicarle, gratuitamente o a pagamento, e sarà l’occasione per diffonderle e far conoscere uno degli scrittori più rappresentativi del nostro Novecento.

I libri di Liber Liber a 0,49 euro che costano 1,03

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Anche Liber Liber vende e-book on line. Il loro mercato è ancora più vasto di quello delle povere tasche di classicistranieri.com. Solo che io le royaties che ricevo da Amazon devo dichiararle sulla dichiarazione dei redditi fino all’ultimo centesimo. Loro sono una associazione culturale stabilita come Onlus e hanno un sacco di agevolazioni in questo senso.

Ma a parte questo mi sono sempre chiesto come facciano a vendere a 0,49 euro a copia su Amazon, quando il minimo esigibile è di 0,99 dollari, come in questo esempio:

Loro vendono. Non c’è nulla di male. I testi delle opere sono in pubblico dominio, ognuno può farne ciò che più gli pare e piace. Il pubblico dominio esiste, ed esiste anche la libera concorrenza economica e commerciale, la libera editoria, e tutte queste belle cose.

Su iTunes nulla da eccepire, il prezzo è realmente quello di 0,49 euro. Bravi.

Ma andando a cliccare sulla edizione per Kindle, si scopre che il prezzo di vendita finale è di 1,03 euro. Più del doppio del prezzo indicato sul loro sito:

Per carità, liberissimi di vendere al prezzo che ritengono più opportuno. Ma indicarlo correttamente no, eh?

Amazon e il falso Chisciotte

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Dice la Essebì che questo argomento è degno di pubblicità. Nonostante io vi abbia già abbondantemente sfracassato le gònadi con questa storia degli e-book per Amazon, accolgo la sua richiesta e vi faccio una breve lezioncina in forma di storiella.

Ora, accadde che nel 1605, Miguel de Cervantes diede alle stampe la prima parte del Don Chisciotte (serebbe meglio chiamarlo “il primo Chisciotte”, ma lasciamo perdere). Fu un successo planetario.

Accadde, poi, nel 1614, che un tale che si firmava con lo pseudonimo di Alonso Fernández de Avellaneda, pubblicò una seconda parte del Chisciotte a suo nome. Un falso, dunque, un apocrifo. Ma, comunque, un’opera di un certo ingegno e di un certo interesse. La circostanza fece infuriare Cervantes, che, tutto incazzato (allora non c’erano i diritti d’autore) mise mano alla seconda parte del romanzo (quella vera) nel 1615. L’anno successivo il poveretto morì.

Questo è l’antefatto.

Ho deciso di fare un e-book del falso Chisciotte di Avellaneda, Per altissimi scopi culturali (le mie tasche).

L’ho proposto a Amazon, ed ecco quello che mi hanno risposto:

Salve,

Durante la nostra revisione, abbiamo riscontrato che i seguenti libri risultano essere una traduzione di un’opera di dominio pubblico:

Segundo tomo del ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha di Fernández de Avellaneda, Alonso (AUTHOR) (ID: 36474558)

Per poter pubblicare i libri, rispondi a questa e-mail fornendo le seguenti informazioni sui libri:

Nomi degli autori (tutti):
1. Nom du ou des auteurs (tous):
2. Date di morte degli autori (tutte):
3. Data di pubblicazione iniziale:
4. Paese di pubblicazione iniziale:
5. Collegamenti ai siti Web per la conferma:

Informazioni sull’opera tradotta:
1. Nomi dei traduttori (tutti):
2. Date di morte dei traduttori (tutte):
3. Data di pubblicazione della traduzione:
4. Paese di pubblicazione della traduzione
5. Collegamenti ai siti Web per la conferma:

Le informazioni su titolo e autore inserite in KDP per le opere di dominio pubblico devono corrispondere all’opera originale. Durante la pubblicazione di una traduzione, sia l’autore originale che il traduttore devono essere elencati come collaboratori. Rivedi i dettagli del libro e assicurarti che tutti i collaboratori siano elencati correttamente.

In breve, il Chisciotte di Avellaneda, il falso storico più eclatante della storia della letteratura (ma nella Spagna dell’epoca era frequentissimo pubblicare continuazioni apocrife e anonime di romanzi di grande successo, basti pensare ai tanti Lazarillo de Tormes che seguirono il romanzo picaresco del 1554) per Amazon sarebbe una traduzione. Gli ho risposto che, invece, è un’opera originale, originalissima, con tanto di riferimenti alla Treccani (o non vorrete mica che ci metta Wikipedia?). Non mi hanno ancora risposto e il libro è ancora bloccato in stato di “bozza”.

E, come dice la Essebì, Amazon non è esattamente la drogheria all’angolo. Qualche esperto ce l’avranno anche loro. Certe esternazioni potrebbero essere accuratamente evitate. Che so, con la stessa Treccani (che come la consulto io possono benissimo consultarla anche loro), per esempio.

O allora? Son fatti così e son toccati a me.

AGGIORNAMENTO DEL 24/08/2020:

Salve,

durante la nostra revisione abbiamo riscontrato che le informazioni sull’autore e sul titolo indicate per i seguenti libri possono risultare fuorvianti per i clienti.

36474558
Segundo tomo del ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha
Fernández de Avellaneda, Alonso (AUTHOR)

La presenza di dettagli imprecisi relativi al libro può deludere le aspettative dei lettori o generare confusione.

Esempi di informazioni imprecise sull’autore e sul titolo includono:
• Il nome dell’autore e/o le informazioni sul titolo riportati sulla copertina e nel contenuto interno sono discordanti.
• Il nome dell’autore e/o le informazioni sul titolo riportati sulla copertina e/o nel contenuto interno e nei dettagli del libro sono discordanti.
• Il nome dell’autore e/o le informazioni sul titolo sono discordanti rispetto all’edizione cartacea dello stesso libro.
• Il nome dell’autore e/o le informazioni sul titolo sono discordanti rispetto all’opera di dominio pubblico originale o all’opera preesistente.
• Non tutti i collaboratori originali, inclusi i traduttori, dell’opera di dominio pubblico originale o dell’opera preesistente sono citati per il tuo libro.

Controlla l’accuratezza dei tuoi libri, aggiorna l’elenco dei collaboratori e/o le informazioni sul titolo tramite la procedura riportata di seguito e invia nuovamente i libri per la pubblicazione entro 5 giorni.

1. Vai alla tua Libreria.
2. Fai clic sul pulsante con i puntini di sospensione (“…”) in AZIONI EBOOK KINDLE accanto al libro che desideri aggiornare
3. Scegli “Modifica dettagli eBook”. Viene visualizzata la pagina dei dettagli
4. Modifica i dettagli necessari.
5. Fai clic su “Salva e continua”. Viene visualizzata la pagina Contenuto.
6. Fai clic su “Salva e continua”. Viene visualizzata la pagina dei prezzi.
7. Fai clic sul pulsante per la pubblicazione in fondo alla pagina.

Aggiorna i tuoi libri o rispondi a questa e-mail entro 5 giorni. In caso contrario, i libri saranno contrassegnati come bloccati nella tua Libreria e non saranno disponibili per la vendita su Amazon.

Per ulteriori dettagli sulle linee guida sui metadati degli eBook di KDP, consulta la pagina di assistenza:
https://kdp.amazon.com/help/topic/G201097560

Se hai domande o ritieni di aver ricevuto questa e-mail per errore, puoi scriverci all’indirizzo kindle-content-review@amazon.it.

Grazie per aver scelto Amazon KDP

Amazon: non è possibile! Ora anche Grazia Deledda…

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Perché un’opera letteraria sia considerata di pubblico dominio in Italia, devono essere soddisfatti due requisiti:
a) che l’autore sia morto da oltre 70 anni;
b) che l’opera di riferimento da cui è tratto il testo sia stata pubblicata da più di 20 anni

Potete controllare la normativa di legge facendo riferimento a questo utile riepilogo: https://www.dandi.media/2020/05/diritti-dautore-durata/

Non importa, dunque, sapere la data di prima pubblicazione dell’opera, l’essenziale è che l’opera di riferimento da cui è tratta sia stata pubblicata da più di 20 anni.
Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura, è morta nel 1936. (vedere qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Grazia_Deledda. Il Paese di pubblicazione iniziale è: Italia.
I due e-book sono tratti dall’opera Novelle – Volume primo” Ilisso Edizioni, Nuoro, 1996 Bibliotheca Sarda n. 7 (vedere qui: https://www.liberliber.it/online/autori/autori-d/grazia-deledda/racconti-sardi/) ed è stata pubblicata per la prima volta in Italia nel 1894 col titolo di Racconti Sardi (vedere qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Grazia_Deledda#Opere)
Prego.

Valerio Di Stefano

Mail : valeriodistefano (at) valeriodistefano (dot) com
Web : https://www.valeriodistefano.com/
Web : https://www.classicistranieri.com/
Web : https://www.musicaclassicaonline.com/
Tel: +3395823066

Da: “Kindle Direct Publishing” kindle-content-review@amazon.it
A: valeriodistefano@valeriodistefano.com
Cc:
Data: Thu, 20 Aug 2020 14:18:39 +0000
Oggetto: Informazioni sul copyright necessarie per 2 libro/i Amazon KDP

Salve,

durante la nostra revisione, abbiamo riscontrato che i seguenti libri risultano essere di dominio pubblico:

Di notte di Deledda, Grazia (AUTHOR) (ID: 36452519)
Romanzo minimo di Deledda, Grazia (AUTHOR) (ID: 36452619)

Per poter pubblicare i libri, abbiamo bisogno della conferma che i contenuti siano di dominio pubblico. Rispondi a questa e-mail entro 5 giorni fornendo le seguenti informazioni per i libri:

Informazioni sull’opera originale:
1. Nomi degli autori (tutti):
2. Date di morte degli autori (tutte):
3. Data di pubblicazione iniziale:
4. Paese di pubblicazione iniziale:
5. Collegamenti ai siti Web per la conferma:

Le informazioni su titolo e autore inserite in KDP per le opere di dominio pubblico devono corrispondere all’opera originale. Rivedi i dettagli del libro e assicurarti che tutti i collaboratori siano elencati correttamente.

Per ulteriori informazioni sulla pubblicazione di libri di dominio pubblico, visita la pagina di assistenza:
https://kdp.amazon.com/help/topic/G200743940

Se i libri non sono di dominio pubblico, rispondi a questa e-mail fornendo la documentazione e/o la prova che dimostri che sei in possesso dei diritti di pubblicazione.

Ti preghiamo di rispondere con le informazioni richieste entro 5 giorni. In caso contrario, i libri saranno contrassegnati come bloccati nella tua Libreria e non saranno disponibili per la vendita su Amazon.

Se hai domande o ritieni di aver ricevuto questa e-mail per errore, puoi scriverci all’indirizzo …@amazon.it.

Grazie per aver scelto Amazon KDP.

Qualche hacker anche per il blog

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E che, volevamo farceli mancare?

This email was sent from your website “Il blog di Valerio Di Stefano” by the Wordfence plugin at Thursday 20th of August 2020 at 11:29:04 AM
The Wordfence administrative URL for this site is: https://www.valeriodistefano.com/wp-admin/admin.php?page=Wordfence
A user with IP addr 103.117.237.226 has been locked out from signing in or using the password recovery form for the following reason: Exceeded the maximum number of login failures which is: 20. The last username they tried to sign in with was: ‘valeriodistefano’.
The duration of the lockout is 5 minutes.
User IP: 103.117.237.226
User hostname: 103.117.237.226
User location: Bengaluru, India

Amazon e il cugino Basilico

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Oggi sto lavorando sull’opera di José Maria Eça de Queiros, un narratore realista dell’ottocento portoghese che sapete assai voi chi era.

Tra le sue opere c’è un romanzo intitolato “O primo Basilio” (o “Bazilio”, come scriveva Queiroz), ovvero “Il cugino Basilio”.

Tra gli e-book distribuiti da Amazon figura il titolo “O primo Basilico”. Basilico? Si chiama “Basilio”. Ma come lavora la gente?

Sciatterie editoriali.

Amazon: i primi titoli della collana “Amarillo” di classicistranieri.com disponibili in linea (pagando!)

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Allora, i primi titoli della collana “Amarillo” di classicistranieri.com cominciano a comparire su Amazon. Sono:

José Maria Eça de Queiroz – Singularidades de uma rapariga loura
https://www.amazon.it/dp/B08G88T595

Oscar Wilde – Slaves of fashion
https://www.amazon.it/dp/B08G8M7NQW

Oscar Wilde – House of Decoration
https://www.amazon.it/dp/B08G8JZDPM

Italo Svevo – L’avvenire dei ricordi
https://www.amazon.it/dp/B08GBQWGHF

Italo Svevo – La tribù
https://www.amazon.it/dp/B08G8P94MN

A ore saranno disponibili anche “A cidade e as serras” e “O crime do Padre Amaro” di José Maria Eça de Queiroz.

Comprateli, tirchi e smidollati che altro non siete, così io divento ricco.

Amazon e il pubblico dominio: ovvìa, si lética!

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Ho cominciato a collaborare con Amazon come editore l’altro ieri sera e subito abbiamo cominciato (come è nel mio carattere) a litigare.

Jersera ho ricevuto da Amazon questa mail, a proposito di alcuni titoli in pubblico dominio immessi nel circuiti KDP che sapete assai voi cos’è:

Salve,

durante la nostra revisione, abbiamo riscontrato che i seguenti libri risultano essere di dominio pubblico:

Giulia di Capuana, Luigi (AUTHOR) (ID: 36446141)
Ebe: (Racconto) di Capuana, Luigi (AUTHOR) (ID: 36446403)
Delfina di Capuana, Luigi (AUTHOR) (ID: 36445966)
Fasma di Capuana, Luigi (AUTHOR) (ID: 36446281)
Il Malocchio di Svevo, Italo (AUTHOR) (ID: 36438634)
La buonissima madre di Svevo, Italo (AUTHOR) (ID: 36438769)

Per poter pubblicare i libri, abbiamo bisogno della conferma che i contenuti siano di dominio pubblico. Rispondi a questa e-mail entro 5 giorni fornendo le seguenti informazioni per i libri:

Informazioni sull’opera originale:
1. Nomi degli autori (tutti):
2. Date di morte degli autori (tutte):
3. Data di pubblicazione iniziale:
4. Paese di pubblicazione iniziale:
5. Collegamenti ai siti Web per la conferma:

Le informazioni su titolo e autore inserite in KDP per le opere di dominio pubblico devono corrispondere all’opera originale. Rivedi i dettagli del libro e assicurarti che tutti i collaboratori siano elencati correttamente.

Per ulteriori informazioni sulla pubblicazione di libri di dominio pubblico, visita la pagina di assistenza:

Se i libri non sono di dominio pubblico, rispondi a questa e-mail fornendo la documentazione e/o la prova che dimostri che sei in possesso dei diritti di pubblicazione.

Ti preghiamo di rispondere con le informazioni richieste entro 5 giorni. In caso contrario, i libri saranno contrassegnati come bloccati nella tua Libreria e non saranno disponibili per la vendita su Amazon.

Se hai domande o ritieni di aver ricevuto questa e-mail per errore, puoi scriverci all’indirizzo bla bla bla.

Grazie per aver scelto Amazon KDP.

Naturalmente ho risposto con tutti i dati in mio possesso, sperando di aver chiarito l’equivoco. Invece no. Invece stamattima mi è giunta quest’altra mail che mi dice che no, loro non sono ancora convinti che le opere proposte siano di pubblico dominio:

Salve,

grazie per il tuo messaggio relativo ai seguenti libri:

Marianno di Svevo, Italo (AUTHOR) (ID: 36439638)

Cimutti di Svevo, Italo (AUTHOR) (ID: 36439699)

Cavour e Marinetti di Gramsci, Antonio (AUTHOR) (ID: 36442252)

Incontro di vecchi amici di Svevo, Italo (AUTHOR) (ID: 36440916)

Proditoriamente di Svevo, Italo (AUTHOR) (ID: 36441107)

Argo e il suo padrone di Svevo, Italo (AUTHOR) (ID: 36439226)

Orazio Cima di Svevo, Italo (AUTHOR) (ID: 36438906)

La morte di Svevo, Italo (AUTHOR) (ID: 36441013)

In Serenella di Svevo, Italo (AUTHOR) (ID: 36439791)

Giacomo di Svevo, Italo (AUTHOR) (ID: 36439067)

Giulia di Capuana, Luigi (AUTHOR) (ID: 36446141)

Ebe: (Racconto) di Capuana, Luigi (AUTHOR) (ID: 36446403)

Delfina di Capuana, Luigi (AUTHOR) (ID: 36445966)

Fasma di Capuana, Luigi (AUTHOR) (ID: 36446281)

Il Malocchio di Svevo, Italo (AUTHOR) (ID: 36438634)

La buonissima madre di Svevo, Italo (AUTHOR) (ID: 36438769)

Abbiamo esaminato le informazioni che ci hai fornito. In base alla revisione effettuata, non siamo in grado di confermare lo stato dei tuoi libri di dominio pubblico.

Le informazioni che hai fornito non sono sufficienti per i seguenti motivi:

• La data di pubblicazione iniziale non può essere verificata al collegamento del sito Web fornito

Per poter pubblicare i libri, rispondi a questa e-mail entro 5 giorni fornendo le seguenti informazioni:

Informazioni sull’opera originale:
1. Nomi degli autori (tutti):
2. Date di morte degli autori (tutte):
3. Data di pubblicazione iniziale:
4. Paese di pubblicazione iniziale:
5. Collegamenti ai siti Web per la conferma:

Per ulteriori informazioni sulla pubblicazione di libri di dominio pubblico, visita la pagina di assistenza:

Ti preghiamo di rispondere con le informazioni richieste entro 5 giorni. In caso contrario, i libri saranno contrassegnati come bloccati nella tua Libreria e non saranno disponibili per la vendita su Amazon.

Congratulazioni! I seguenti libri che hai inviato recentemente sono stati rivisti e approvati:

ID “L’avvenire dei ricordi Svevo, Italo (AUTHOR)”: 36440419

I libri saranno presto pubblicati su Amazon; entro massimo 48 ore saranno disponibili nell’Amazon Store.

Qualsiasi libro di dominio pubblico è stato reso disponibile solo nei territori in cui siamo certi che rientri in tale categoria. Il tuo libro non apparirà nelle ricerche nei territori in cui non è messo in vendita.

Speriamo di poter offrire il tuo libro a milioni di clienti Amazon e ti auguriamo buona fortuna nella vendita e nella promozione del tuo lavoro!

Grazie per aver scelto Amazon KDP

Cordialmente,
Amazon.it

L’azienda più attenta al cliente del mondo.

Cioè, loro accettano di pubblicare una mia edizione di un racconto di Italo Svevo (e di fatto lo pubblicano), ma tengono in sospeso gli altri racconti, tratti dallo STESSO volume, preannunciandomi che in caso di risposte insoddisfacenti entro 5 giorni bloccheranno i miei preziosissimi e-book? Non vi pare un po’ contraddittorio? Comunque sia, vi terrò debitamente informati.

 

Mi do all’editoria elettronica. Dopo mi rimane solo l’ippica!

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Ho deciso. Ora i miei e-book, le mie audioletture (soprattutto quelle), i testi di pubblico dominio li metto in vendita anch’io.

Non si vive di sola cultura gratuita (e va da sé che su classicistranieri.com tutte le risorse che vi sono contenute continueranno sempre ad essere libere e gratuite per chi si collega), spero di avere anche qualche piccola, piccolissima soddisfazione di tipo economico. Nulla con cui vivere o campare, naturalmente, ma qualcosa che mi dia un minimo (e quando parlo di minimo intendo proprio il minimo) di soddisfazione, oltre a quella che già mi dànno i miei siti.

Per questo ho contattato un sito italiano (purtroppo Audible non accetta audiolibri provenienti dall’Italia) che dovrebbe fare da intermediario tra me, Amazon e iTunes per la vendita (sì, la vendita) delle mie audioletture. Per ora gliene ho inviate un paio per prova, ho pagato 14 euro per il loro disturbo, e mi diranno loro se sono degne o no della distribuzione di massa. Incrocio le dita.

Poi sto creando per Amazon una collana di libriccini per Kindle. Si tratta di piccoli racconti, saggi brevi, cose da leggere in pochi minuti, insomma, che costeranno 2 USD l’uno (a me ne ritornano 0,70 per ogni copia venduta). Certo, prima di avere un introito visibile bisogna metterne in linea a centinaia, ma ho tempo e volontà da vendere. La collana si chiama “Amarillos” (“gialli”, in italiano, non perché siano romanzi polizieschi, ma perché la copertina è gialla, come quella dei libriccini della Reclam, una casa editrice tedesca, che mi è sempre piaciuta molto).

Tutto qui. Per cui se non mi vedete scrivere più di tanto, sappiate che sto lavorando. Per voi e per le mie misere tasche.

La Cassazione e la chiusura delle discoteche

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Che poi uno dice le discoteche, le discoteche, hanno chiuso le discoteche, non si può più ballare, non ci si può più assembrare, non si può più nemmeno restare tutti pigiati come le sardine a fare gli scemi, ad ascoltare la tecno, non ci si può più nemmeno sballare, alcol, spini e figa, niente più di tutto questo, tutto chiuso, closed, geschlossen, fermé, cerrado. Mio Dio, e ora come si fa? Ma è una disgrazia enorme, una catastrofe che si è abbattuta sui nostri giovani che non hanno più neanche il diritto di divertirsi e di evadere un po’ il sabato sera, di rientrare a casa a ore impossibili, che i genitori li aspettano con gli occhi a palla fino alla mattina alle cinque, preoccupati, mentre loro muovevano il culo al ritmo del DJ di turno. Che poi io mi sono sempre chiesto a che cazzo servono le discoteche, e me lo chiedo tutt’oggi, così come mi domando perché cazzo mai le hanno lasciate aperte fino ad oggi. Gente che se ne frega del contagio, che si stipa in locali chiassosi dove non è possibile scambiare una parola, povera gioventù, che si vede privata del diritto sacrosanto di bersi un mojito, un gin tonic, un Cuba libre (ma chi lo beve più il Cuba libre??), e poi un whisky, un Bayley’s, una tequila col sale, un amaro del Capo, o qualsivoglia altra bevanda che aumenti il tasso alcolemico e diminuisca la capacità di intendere e di volere. E dopo la discoteca, neanche una violenzina carnale piccola piccola, neanche uno stuprino di massa (sa com’è, signora, son ragazzi, dovranno pur sfogarsi in qualche modo), tanto si sa da sempre, il mascho è cacciatore e la femmina com’è? Puttana, ecco com’è! Vogliono negare a questi ragazzi la libertà di non portare la mascherina e di tornare a casa mezzi fatti, col sacrosanto diritto di andarsi a sfracellare da qualche parte, di ammazzarsi come vogliono loro, o di ammazzare qualcuno, se gli gira. Ha proprio ragione la Santanché, sa, signora? Fa bene a ballare “Paradise” a Forte dei Marmi e a criticare il governo che censura il divertimento solo perché c’è in giro questo Cowadsss, Cowud… sì, insomma, questo virus, che non voglio dire nulla, ma stanno ora stanno proprio esagerando.

E poi, non le dico, signora mia, ci si è messa di mezzo anche la Cassazione. Pensi che hanno detto che una volta che hanno finito il ciclo di studi, i genitori non sono più tenuti a mantenerli, che devono cercarsi un lavoro, anche se non è adatto a quello che hanno studiato, ma che pensino a condannare i delinquenti quelli veri, altro che i nostri figli, che hanno solo 35 anni e hanno tutto il diritto a una vita allegra e senza pensieri, che dove stanno meglio che in casa con i loro genitori? Bamboccioni, li chiamavano, pensi un po’ Lei, ma lo so io quanto sacrificio ci è voluto per comprare uno straccio di diploma a mio figlio. Prima la scuola privata, quattro anni in uno, e lui studiava, studiava, uh, se studiava, ché alle scuole private son seri, sa, mica come alla scuola pubblica, che gli insegnanti si sono fatti due mesi in più di vacanza, senza far nulla, pagati con le tasche di noi contribuenti, e con la scusa delle lezioni a distanza si sono rintanati in casa e mentre dicevano di fare lezione chi cucinava, chi si distraeva, chi faceva altre cose. E tutto questo a chi giova? A quei disgraziati dei padri separati, che sono dei veri e propri senzadìo, che non vogliono cacciare una lira dai propri portamonete, che quando i figli avranno terminato le superiori o l’università diranno: “Ecco, ora non sono più tenuto a mantenerti, vai e trovati un lavoro” e se ne laveranno le mani. E l’onere su chi ricade, signora mia? Ma su noi mamme, che mio figlio mi ha già detto che vuole andare un mese a Ibiza per imparare bene lo spagnolo (lui è tanto portato per le lingue estere, sa??) e per fare nuove esperienze, e io, da mamma, che faccio, glielo nego? Mi sentirei una maledetta, non posso nemmeno pensarci. Ah, che mondo, signora mia, che mondo! Via, ora la devo lasciare, devo andare al supermercato a fare la spesa, perché mio figlio ha detto che, poverino, vuole il vitel tonné, che è una delle pochissime cose che riesce a digerire. Uh, è tanto delicato, sa? Ma anche nei supermercati pensi che prima di toccare la frutta vogliono che ci si disinfetti le mani e che si indossino i guanti! Si vede proprio che questo governo non li capisce questi giovani.

Errata corrige: Liber Liber ha parlato dell’oscuramento del Project Gutenberg

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Una doverosa rettifica. Mi ero sbagliato quando ho scritto che Liber Liber non aveva speso nemmeno una virgola in difesa del Project Gutenberg, in occasione dell’oscuramento del sito che contiene la biblioteca digitale più grande del mondo.

Lo ha fatto, e lo ha fatto su Facebook (ma non sul proprio sito) a fine maggio, con una nota che riporto integralmente, a correzione di quanto precedentemente affermato:

“Il sito Internet del progetto Gutenberg è stato bloccato per gli utenti italiani.
L’ipotesi è che il blocco sia dovuto all’iniziativa della Fieg, l’associazione degli editori, che ha chiesto il sequestro di alcuni siti che diffondevano copie pirata delle principali testate giornalistiche.
L’errore è evidente, il sito del progetto Gutenberg ospita contenuti liberi da copyright ed è uno dei siti Internet più conosciuti e meritori del web.
Imbarazzante la figura fatta dall’Italia in questa circostanza, della quale gli stessi responsabili del Gutenberg non riescono a comprendere le ragioni (non è arrivata loro alcuna comunicazione ufficiale).
Speriamo che chi di dovere ponga rimedio all’errore e si scusi per la gaffe.”

Riporto anche il mio commento, appena inviato, prima che passi al vaglio della censura e venga cestinato:

C’è una serie di errori in tutto questo. In primo luogo il link all’articolo de “La Stampa” che dà il sito del Gutenberg come nuovamente raggiungibile quando, invece, non ha mai cessato di essere oscurato.
In secundis, Gutenberg distribuisce, sì, opere di pubblico dominio, ma per gli USA (alla cui sola legislazione devono rispondere), non per l’Italia. Le opere di Massimo Bontempelli e Sibilla Aleramo oggetto di contestazione giudiziaria sono ancora protette qui da noi. E’ ovvio che Gutenberg ha tutto il diritto di pubblicarle, ma l’utente italiano non può scaricarle (come accade, ad esempio, per le opere musicali incise meno di 70 anni fa, o le opere liriche di cui sussistano ancora dei diritti dei musicisti o dei librettisti). Il sito, per la mia esperienza, è raggiungibile ancora da alcuni gestori telefonici (Wind), altri (Tim) hanno inibito l’accesso al dominio principale ma non ai sottodomini (così che per qualcuno la versione Beta dev.gutenberg.org è navigabile). Con il mio attuale gestore internet non sono in grado di collegarmi, ma c’è pur sempre l’ottimo http://gutenberg.pglaf.org/.
Massima solidarietà al Gutenberg Project, dunque, ma anche massimo rispetto per il lavoro della GdF (che qualcuno di Wikimedia Italia ha tirato per la giacchetta) e della magistratura italiana, che non può essere lodata solo quando tutela minimi e risibili interessi di parte.

L’avviso di garanzia a Conte

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Non ci sono dubbi che il Primo Ministro Giuseppe Conte abbia ricevuto un avviso di garanzia. E non ci sono dubbi che questa circostanza non gli faccia dormire sonni tranquilli, lo capisco.

Quello che, invece, non capisco, è lo strillonismo incondizionato del web, che porta a titolare, come nel caso di Mondo Today, un blog ospitato da Altervista (neanche uno straccio di WordPress e un minimo di server MySQL? Eppure Aruba esiste!)

Inutile che andiate a googlare questo titolo per leggere il contenuto dell’articolo. Il blog è molto scarsamente indicizzato sui motori di ricerca, io l’ho trovato perché l’ha linkato una utente di Facebook. Ma non è questo il punto. Il punto è questa smania acchiappaclick che coinvolge l’informazione italiana. L’ergastolo? Ma l’ergastolo per cosa? Il quotidiano “La Stampa” parla di “duecento denunce di cittadini e associazioni dei consumatori” (non di “migliaia di italiani”). Assieme a Conte sarebbero indagati anche i ministri Alfonso Bonafede, Luigi Di Maio, Roberto Gualtieri, Lorenzo Guerini, Luciana Lamorgese e Roberto Speranza.

Le accuse “vanno dall’omicidio colposo fino all’attentato contro la Costituzione” (Avvenire su questo punto è un po’ più dettagliato e parla di “reati di epidemia e delitti colposi contro la salute, omicidio colposo, abuso d’ufficio, attentato contro la Costituzione, attentato contro i diritti politici del cittadino”). In prima fila le denunce presentate dall’Avvocato Carlo Taormina, cal Codacons, e dalla associazione “Noi denunceremo”.

Un avviso di garanzia è un atto dovuto, come sottolinea lo stesso Conte, così come la trasmissione degli atti al Tribunale dei Ministri.

Quello che certo giornalismo, invece, non rivela, sono le dichiarazioni dei Pubblici Ministeri Eugenio Albamonte e Giorgio Orano che hanno definito le querele «infondate e quindi da archiviare».

Conte si difende su Facebook (su Facebook? Ma non ci sono le aule di giustizia??):

«Ci siamo sempre assunti la responsabilità, in primis “politica”, delle decisioni adottate. Abbiamo sempre agito in scienza e coscienza, senza la pretesa di essere infallibili, ma nella consapevolezza di dover sbagliare il meno possibile per preservare al meglio gli interessi della intera comunità nazionale»

Dov’è il problema, dunque? Il problema è che certe realtà del web tendono ad amplificare eccessivamente le notizie (le duecento e passa denunce che diventano addirittura “migliaia”, il rischio della condanna all’ergastolo addirittura) per guadagnare click, dando un’informazione di parte (la loro, evidentemente) ma, soprattutto, incompleta.

E’ il caso di informare così i cittadini?

Quello che resta è la replica del comitato “Noi denunceremo”: “Le nostre denunce non saranno archiviate, si basano su presupposti diversi”. Hanno tutto il diritto di opporsi alla richiesta di archiviazione dei Pubblici Ministeri, ma davanti al GIP, non nelle dichiarazioni pubbliche. Su questa vicenda si è speculato fin troppo.

Il ritorno di fiammella della notizia delle dimissioni di Samantha Cristoforetti dall’Aeronautica Militare

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Samantha Cristoforetti si dimise dall’Aeronautica Militare il 31/12/2019.

Lo annunciò, fornendone alcune motivazioni e spiegazioni in un suo post sul suo account Twitter ufficiale, il 2/1 scorso:

Alla notizia non diedi peso, pensando che non valesse la pena parlarne, visto che si trattava di questioni personali, che nulla avevano a che vedere con la pubblicità di “AstroSamantha” (anche questa noda degli astronauti di chiamarsi “Astro-qualcosa” finirà un giorno!). E per “pubblicità” non intendo certo la réclame, ma il suo essere un personaggio pubblico.

In questi giorni, però, la notizia delle sue dimissioni sta rimbalzando di nuovo sui social. A puro titolo di esempio, ecco uno dei (tanti) post che ho trovato:

Vi si legge, tra l’altro, che:

“per ragioni politiche in Italia le preferiscano un altro astronauta, che pur essendo costato al contribuente una dozzina di milioni in preparazione non ha passato gli esami ed i test, venendo comunque promosso ad un grado militare superiore alla Nostra”

Non faccio il nome dell’astronauta che sarebbe stato preferito alla Cristoforetti (del resto non lo fa neanche il post), perché ha la rettifica facile e io non sono in grado di pagarmi gli avvocati per difendermi da eventuali repliche e precisazioni (per quelle ci sono i commenti, che sono sempre aperti a tutti).

Riporto però per intero le precisazioni (un po’ lunghine, ma non importa, abbiamo spazio) della Cristoforetti, così come riportate da bufale.net:

“Tornata da una breve vacanza con la famiglia, vorrei fare alcune brevi precisazioni a proposito delle notizie che mi riguardano riportate nei giorni scorsi dalla stampa.

È vero che mi sono congedata dall’Aeronautica Militare il giorno 31.12.2019 transitando nel complemento. Era mia facoltà chiedere la cessazione del servizio da quando, nel settembre 2019, ho concluso i miei obblighi di ferma.
In previsione di questa “scadenza” avevo informato i vertici dell’Aeronautica Militare già all’inizio del 2019 sul fatto che avrei riflettuto, nel corso dell’anno, sull’opportunità o meno di continuare la doppia dipendenza da ESA e dalla Forza Armata, resa possibile dalla legge 1114/62.

Dal 2009 sono infatti impegnata in ESA in qualità di astronauta. Da ESA dipendo per l’impiego quotidiano e da ESA percepisco lo stipendio. L’appartenenza alla Forza Armata ha avuto negli ultimi 10 anni un valore simbolico e affettivo.

Le Superiori Autorità hanno inoltre sempre saputo, perché l’ho sempre detto chiaramente, che non avevo anche per il futuro intenzione di lasciare il mio incarico in ESA. Per questo ho ritenuto poco utile interrompere le mie attività per svariati mesi per svolgere i corsi necessari all’avanzamento a Ufficiale Superiore, e vi ho quindi rinunciato, rinunciando contestualmente di mia volontà all’avanzamento nel grado.

Riguardo ai motivi per i quali mi sono congedata e alle varie ipotesi che ho letto:

1) non sto cambiando mestiere o assumendo un nuovo incarico: continuo ad essere un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea e conto di tornare presto nello spazio;

2) non mi sento oggetto di discriminazione di genere: non posso entrare nella testa delle persone, ed è vero che siamo tutti, ma proprio tutti, pieni di bias di ogni tipo, ma io non ho motivo concreto di lamentare alcuna discriminazione di questo tipo;

3) ho avuto il massimo supporto da parte della delegazione italiana alla Ministeriale ESA dello scorso novembre, tanto che l’Italia ha ottenuto l’impegno per un secondo volo per me entro qualche anno; ho già allora manifestato pubblicamente la mia gratitudine al capo delegazione, Sottosegretario Fraccaro, e a tutto il team della Presidenza del Consiglio e di ASI, quest’ultimo guidato dal Presidente Saccoccia;

4) semplicemente, ho avuto occasione di esprimere alla Forza Armata, nelle sedi appropriate, il mio disaccordo riguardo ad alcune situazioni e, contestualmente, ho ritenuto per coerenza e per mia serenità congedarmi. In schiettezza e reciproca cordialità, senza alcuna polemica. Speravo anche con discrezione, ma su questo nulla ho potuto.

La formazione di pilota militare è un’ottima strada, seppur certamente non l’unica, per prepararsi a fare l’astronauta. In vista di una nuova selezione astronauti prevista entro un paio d’anni, mi auguro che tanti e tante giovani Ufficiali vogliano partecipare e a loro va il mio “in bocca al lupo”. Alle tante amiche e ai tanti amici che vestono l’uniforme azzurra, il mio affetto. A tutte le donne e a tutti gli uomini dell’Aeronautica Militare e di tutte le Forze Armate il mio grazie, da cittadina italiana, per il servizio che prestano al Paese. Sono stata orgogliosa di essere una Vostra collega.”

Ecco, tutto qui. La Cristoforetti ha avuto SOLO delle divergenze di opinione con l’Aeronautica, che ha fatto presenti nelle “sedi opportune”, e che costituiscono, soltanto, motivi personali (come si scriveva un tempo nelle giustificazioni quando si andava a scuola). Non si sente vittima di alcuna discriminazione di genere, se è questo che i soliti gattini da tastiera vogliono insinuare, e si è congedata spontaneamente dall’Aeronautica senza rancori e senza lasciare aspetti non chiariti in sospeso.

Perché, dunque, questo ritorno di fuochino sul web? Perché è questo che ci interessa. Il come mai una notizia di più di otto mesi fa stia ancora rimbalzando sui social, come se non si trattasse di una vicenda definitivamente chiusa, come se ci fosse ancora qualcosa da dire, da recriminare, da sottolineare, da evidenziare.

Samantha Cristoforetti si è dimessa perché sono affari suoi. Punto. Non parliamone più, adesso.

Perché è vero che non ne parla nessuno e che la notizia ha avuto poco risalto sulla stampa italiana. Ma in genere le scelte personali della gente non interessano all’opinione pubblica, anche quando si tratta di personaggi noti, conosciuti e stimati, come nel caso della Nostra.

Lasciamola cadere così, “come una cosa posata in un angolo e dimenticata“, come scriveva il Poeta.

Paolo Attivissimo (che si autodefinisce “amico” dell’astronauta) ci ha tenuto a farci sapere che alla Cristoforetti piacciono StarTreck e BattleStar Galactica (che non so nemmeno cosa sia e me ne vanto). Ecco, queste sì sono le notizie senza le quali l’opinione pubblica non riuscirebbe più a vivere!

Dalla all’indiani!! classicistranieri.com sotto attacco hacker da Puna (India)

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Siamo alle prese con un attacco hacker. Arriva dall’India, e a bloccarlo ci pensa il fido Wordfence (che pago fior di danari apposta). Ecco un esempio di una mail degli innumerevoli tentativi di intrusione che ho ricevuto:

This email was sent from your website “classicistranieri.com” by the Wordfence plugin at Sunday 16th of August 2020 at 03:43:02 PM
The Wordfence administrative URL for this site is: https://www.classicistranieri.com/wp-admin/admin.php?page=Wordfence
A user with IP addr 157.33.243.20 has been locked out from signing in or using the password recovery form for the following reason: Exceeded the maximum number of login failures which is: 20. The last username they tried to sign in with was: ‘classicistranieri’.
The duration of the lockout is 5 minutes.
User IP: 157.33.243.20
User hostname: 157.33.243.20
User location: Pune, India

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 1930:

E ci provano anche dall’Argentina, dal Canada, dalla Lituania, dal Bangladesh. 199 attacchi nelle ultime due ore. E’ un tritume vero e proprio. Pero los enemigos de la cultura libre ¡No pasarán!

This email was sent from your website “classicistranieri.com” by the Wordfence plugin at Sunday 16th of August 2020 at 05:07:49 PM
The Wordfence administrative URL for this site is: https://www.classicistranieri.com/wp-admin/admin.php?page=Wordfence
The Wordfence Web Application Firewall has blocked 199 attacks over the last 10 minutes. Below is a sample of these recent attacks:

Agosto 16, 2020 5:07pm 186.189.238.45 (Argentina) Blocked because the IP is blacklisted
Agosto 16, 2020 5:07pm 96.20.163.40 (Canada) Blocked because the IP is blacklisted
Agosto 16, 2020 5:07pm 96.20.163.40 (Canada) Blocked because the IP is blacklisted
Agosto 16, 2020 5:07pm 96.20.163.40 (Canada) Blocked because the IP is blacklisted
Agosto 16, 2020 5:07pm 45.251.231.43 (Bangladesh) Blocked because the IP is blacklisted
Agosto 16, 2020 5:07pm 45.251.231.43 (Bangladesh) Blocked because the IP is blacklisted
Agosto 16, 2020 5:07pm 78.84.235.184 (Latvia) Blocked because the IP is blacklisted
Agosto 16, 2020 5:07pm 78.84.235.184 (Latvia) Blocked because the IP is blacklisted
Agosto 16, 2020 5:07pm 157.49.151.90 (India) Blocked because the IP is blacklisted
Agosto 16, 2020 5:07pm 157.49.151.90 (India) Blocked because the IP is blacklisted

Ed ecco i maramaldi: