Non c’è più del marcio in Danimarca

Reading Time: < 1 minute

E, quindi, la Danimarca ha sospeso la somministrazione del vaccino AstraZeneca su tutto il territorio nazionale, dopo o contemporaneamente ad altri Paesi dell’Unione Europea, come Estonia, Lituania, Lussemburgo, Islanda, Norvegia, e chissà quanti me ne dimentico.

Ma, si sa, i danesi, i lussemburghesi, gli estoni, i lituani, gli islandesi sono popolazioni sprovvedute e primitive, per cui, noi in Italia abbiamo deciso, tanto per cambiare, di starcene in leggera controtendenza (ma leggera…). Intanto smettiamo di distribuire il vaccino solo quando ci sono delle morti sospette quando loro lo aboliscono solo in presenza di casi conclamati di trombosi (non necessariamente attribuibili al vaccino) e, soprattutto, quando c’è un ordine di sequestro della magistratura. Loro sospendono la somministrazione di AstraZeneca tout-court, noi ci limitiamo a inibire la somministrazione di lotti, e, quindi, agiamo solo parzialmente. Ma, si sa, la colpa è solo dei giornalisti che dànno notizie allarmistiche (come se si volessero negare i casi di trombosi nei paesi di cui sopra, o, addirittura, le morti), dei no-vax che rappresentano un ganglio canceroso dell’opinione pubblica, di chi non si vaccina che mette a grave repentaglio la salute propria e altrui, degli scettici che insinuano il dubbio, e, perché no, anche di Babbo Natale, che quest’anno non è passato a mettere i doni sotto l’albero. Qualcuno dice perfino che bisognerebbe dare più retta ai “debunker” di Stato. Che, però, sulla questione, prudentemente o convenientemente, tacciono.

Intanto Draghi ha sentito la von der Leyen: “Nessuna evidenza di trombosi”, titola l’Agenzia Ansa Nuova Europa. Quindi c’è solo di che stare tranquilli.