Noi che siamo Beppe Grillo nudo

Ce la prendiamo tanto con Beppe Grillo perché, in fondo, siamo noi quello lì ritratto nudo con un PC davanti alle parti Gentili sulla copertina dell’olandese “De Groene Amsterdamner”.

Siamo noi che ci mostriamo su Facebook, siamo noi che abbiamo qualcosa da dire sui blog, siamo noi che andiamo a sbirciare in casa dell’altro dal buco della serratura mascherandoci dietro il presunto anonimato di uno schermo, siamo noi che abbiamo pensieri da esprimere, che crediamo in qualcosa (foss’anche Wikipedia), o che, magari, non ci crediamo e lo diciamo lo stesso. Anzi, magari proprio per quello.

Quest’uomo fa paura perché i soliti benpensanti non possono concepirsi nudi davanti a un elettorato. Qualcuno potrebbe accorgersene.

E in fondo la pur non aggraziata nudità di Grillo ci ricorda che basta poco. Un PC, una cuffia con microfono, una connessione internet.

Di tutto il resto non abbiamo bisogno.

E se qualcuno ne ha bisogno non c’è da prenderlo troppo sul serio.

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