Napule è…

Cristo_velato

Io e Napoli abbiamo litigato ben 27 anni fa. Ma di brutto, di quei litigi che ti portano a toglierti il saluto per tutta la vita. Mi ha fatto male, Napoli, e io non gliel’ho mai perdonato. Fino a ieri, quando mi sono concesso una gita (o gytarella) in centro, in quel vortice e turbine di cose e persone che è Spaccanapoli. Prima, però, ho fatto una capata alla cappella Sansevero per vedere una delle meraviglie più emozionanti dell’arte italiana, quel “Cristo velato” del Sammartino che risuscita lo spirito e regala sensazioni ineguagliabili per il pregio della fattura e la naturalezza della scultura. Vale la pena di fare un viaggio a Napoli solo per vedere quello. E poi via tra la pazza folla. Il primo banchetto che ho visto recitava “Si vendono imitazioni di gioielli veri”. Beh, almeno onesti, così se uno si vuole accattare una patacca lo può fare senza la sensazione di essere stato fregato. E poi bar e pasticcerie a profusione, posti dove ti vendono il panino coi friarielli, sfogliatelle ricce (a proposito, mi hanno tirato una fregatura: ho ordinato 12 sfogliatelle ricce e me ne hanno date 10 ricce e 2 frolle, maledizione), pizzerie con la vera pizza alla napoletana (che a Napoli non sanno nemmeno cosa sia, e da noi è la pizza con la mozzarella l’origano e le alici), buonissima e a buon mercato, per cui pizza, bevanda e dolce mi sono costati appena 12,50 euro, che è una cosa rarissima a trovarsi, e via, cammina, cammina, perché come diceva Pino Daniele “Napule è ‘na cammenata” e se non cammini che Napoli è? Cammini, ma alla fine ti accorgi di non camminare più, è la folla che ti porta, tu devi solo lasciarti trascinare su per San Biagio dei Librai, dove di librai ce ne sono pochini e sono di più i venditori di pastori del presepe, aperti tutto l’anno, ma mai come in questo periodo. E i librai, quelli che ci sono, sono simpatici e disposti al dialogo. Uno aveva tutto Maigret nelle vecchie e gloriose traduzioni della Mondadori, lo vendeva in blocco, ho cercato per più di mezz’ora di convincerlo a vendermi qualche pezzo, ma lui è stato giustamente irremovibile. Mi ha detto che traduzioni così non se ne fanno più, e che non gli piacciono quelle di Adelfi. Ha detto di molto peggio, veramente, ma ve la semplicifico così. Napoli è i suoi tassisti, gentilissimi e professionali. Siamo capitati in un piccolo “ingorgo” e ho chiesto se fosse così tutte le domeniche a Napoli. Mi ha risposto “Ma no, vedete, oggi il traffico non c’è!” Non c’è?? Strano modo di concepire il traffico, ma indubbiamente indulgente verso la realtà e la vita. E poi sì, Napoli è anche una serie di stereotipi. E’ indubbiamente “‘na carta sporca/che nisciuno se ne ‘mporta”, e anche “addore e mare”, e basta che ce sta ‘o sole, basta che ce sta ‘o mare, ‘na nenna core a core e ‘na canzone pe’ ‘ccantà’, è Pulcinella che sbuca da tutte le parti interpretato da persone che ti chiedono un euro per farsi una fotografia con te perché “pur’io aggi’a campà'”. Napoli è quella con cui ho fatto pace. Ma ce ne staremo lontani ancora per un po’ di tempo mentre io finisco di ingozzarmi di sfogliatelle.

Commenti

commenti

Trackbacks are closed, but you can post a comment.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

How to whitelist website on AdBlocker?

  • 1 Click on the AdBlock Plus icon on the top right corner of your browser
  • 2 Click on "Enabled on this site" from the AdBlock Plus option
  • 3 Refresh the page and start browsing the site