Maturità 2007: le imperdonabili imprecisioni dantesche del Ministero e tutte le prove scritte

Il pasticcio è servito.
Il Ministero della Pubblica Istruzione, nel redigere l’analisi del testo della prima prova dell’Esame di Stato 2007 (la tradizionale prova scritta di italiano, valida per tutti gli indirizzi di studio) ha attribuito a San Tommaso d’Aquino la narrazione a Dante della vita di San Francesco d’Assisi.
E invece l’autore della narrazione, nel Paradiso dantesco, è San Bonaventura.
A questo punto non c’è più l’ignoranza degli alunni (che esiste ed è abissale) come scusa per un sistema che scricchiola dall’alto.
Ci si aspetta sempre che chi ci chiede di dar conto della nostra cultura sappia, quanto meno, ciò di cui sta parlando. Altrimenti non diventa credibile.
C’è solo da riportare uno dei tanto commenti del forum del quotidiano “Repubblica“, pienamente condivisibile:
“Non è assolutamente vero, non è San Tommaso a descrivere a Dante la figura e l’opera di San Domenico, ma il francescano San Bonaventura. Poichè una tale bestialità mette in discussione l’intero impianto dantesco relativo alla polemica tra gli ordini religiosi, anche se l’errore dovesse essere il frutto di una superficialità, tuttavia meriterebbe, come conseguenza, almeno le dimissioni del ministro della istruzione pubblica.”

Quanto alle prove scritte dell’esame di stato, eccole elencate di seguito:


 

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